Acmar Ravenna – Dinamica Mantova, il prepartita

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L’ Acmar Ravenna torna al PalaCosta dopo 2 trasferte consecutive (ed altrettante sconfitte), l’ ultima delle quali la maratona in quel di Treviglio, che ha visto la squadra giallorossa arrendersi ai padroni di casa dopo ben 3 overtime. In casa Acmar si respira grande voglia di rivincita affrontando una partita fondamentale per il proseguio della stagione. Di fronte un avversario ostico, ovvero quella Mantova che, pur trovandosi a ridosso della zona retrocessione, è fino ad ora la squadra che ha ottenuto più punti in trasferta.

Un match dunque estremamente delicato per entrambe le compagini. Ravenna con una vittoria potrebbe fare un balzo in avanti in classifica forse già decisivo per quel che riguarda il discorso salvezza, e tornare allo stesso tempo a respirare l’aria dei piani alti. Mantova allo stesso modo vincendo continuerebbe la propria serie positiva, progredendo nella sua scalata alla classifica, allontanandosi dalla zona a rischio per la retrocessione. Rischio che, a dire la verità, fino ad un paio di mesi fa sembrava molto concreto.

Ravenna si presenta all’ appuntamento non al meglio dal punto di vista fisico, uscita a pezzi dal triplo overtime di Treviglio: Amoni ha accusato un problema al ginocchio nei primi minuti di gara ed è stato costretto a giocare tutto il resto dell’ incontro con una fasciatura che gli impediva il perfetto movimento dell’articolazione. Gli esami effettuati nei giorni scorsi hanno evidenziato una forte distorsione al ginocchio con interessamento, seppur lieve, dei legamenti. In dubbio fino all’ultimo sarà la sua presenza per domenica. Inoltre Sollazzo e Tambone sono state vittime di crampi durante il secondo overtime, ma sono stati costretti a rimanere in campo sia a causa della corta rotazione dovuta all’ assenza di Broglia, sia a causa dell’uscita dal campo per falli di Bedetti; infine anche Foiera è apparso stremato nel corso dell’ ultimo degli overtime, costretto anch’esso a lottare comunque fino alla fine, perché coach Giordani  in panchina non aveva più a disposizione giocatori che potessero reggere il confronto (Cicognani si è dimostrato ancora una volta giocatore non all’altezza dal punto di vista mentale per affrontare una partita punto a punto, mentre è stato preferito non utilizzare Locci a causa della sua mancata esperienza in situazioni simili, seppur durante i tempi regolamentari avesse giocato una solida partita, soprattutto in difesa).
L’unica notizia buona della settimana è il rientro di Giorgio Broglia, che, nonostante non sia ancora al meglio per il solito problema alle cartilagini del ginocchio, sarà già a disposizione dello staff ravennate per il match di domenica. Un rientro forse prematuro, ma reso obbligatorio nell’eventualità che capitan Amoni sia costretto a dare forfait.
Dunque la settimana di allenamenti è stata affrontata in maniera leggermente diversa rispetto al solito, con l’obiettivo primario di recuperare sia le forze che rimediare a tutti gli acciacchi. Importante sarà anche recuperare al meglio dal punto di vista mentale, e trasformare tutta la rabbia derivata da questa bruciante sconfitta in energia e cattiveria da mettere in campo nell’ incontro di domenica.
Nonostante i numero problemi, il quintetto base ed il piano partita di domenica saranno comunque, Amoni permettendo, gli stessi. Se il capitano sarà invece costretto ai box, Foiera partirà in quintetto al suo posto, con Broglia e soprattutto Locci che guadagneranno molti minuti rispetto al solito. Anche per quanto riguarda i piccoli si avrebbero rotazioni più corte, in quanto Broglia sarebbe costretto a coprire tutti i minuti possibile da numero 4 a discapito dei minuti nei quali solitamente viene impiegato da numero 3. Sarebbe soprattutto Bedetti a dover stare attento alla propria situazione falli, per evitare di trovarsi scoperti nel ruolo di ala piccola. In caso di necessità, comunque, potrebbe essere impiegato Tambone in ruolo di guardia scalando Sollazzo nel ruolo di ala piccola (come già successo a Treviglio). Potrebbe tornare utile nel momento di bisogno anche Mattia Ricci, ragazzo che nei pochi minuti a propria disposizione sta comunque mettendo in mostra tutto il suo talento.

Mantova arriva a Ravenna dopo la passeggiata contro Bari di domenica scorsa, preceduta dall’impresa sfiorata sull’ancora inviolato campo di Agrigento. Tuttavia la squadra lombarda non se la passa di certo meglio di quella romagnola in quanto ad infortuni: sicura l’assenza dell’ americano Clemente, alle prese con un infortunio che lo costringerà fuori ancora per qualche settimana. Problemi anche per il playmaker italo-americano Mike Nardi, uscito prematuramente dal match di domenica scorsa a causa di una distorsione alla caviglia. Sarà visitato nelle prossime ore dallo staff medico mantovano che deciderà se sarà in grado o no di scendere in campo. Allodi sta combattendo contro la fascite plantare che lo tormenta ormai da tempo, sarà comunque della partita ma probabilmente non ancora al 100% della condizione. Infine in fase di recupero è anche il secondo americano, Jefferson, che sta smaltendo i postumi di una brutta contrattura alla schiena, ed è riuscito a scendere in campo per qualche minuto nella scorsa partita contro Bari. Per lui stessa situazione di Allodi, ovvero presenza sicura ma non al 100% della condizione.
Il quintetto di coach Morea sarà comunque il solito, con il duo Nardi-Losi in cabina di regia, Alibegovic o Ranuzzi da numero 3 ed i lunghi Pignatti e Jefferson. Nome illustre dalla panchina è quello di Davide Lamma, che porta tanta esperienza nei momenti caldi della partita. In assenza di Clemente (top scorer con circa 14 punti di media) Il punto di forza della squadra è sicuramente Jefferson, che mette a referto 13.4 punti e 10.4 rimbalzi (al quarto posto dell’intero campionato in questa voce) con il 55% da due punti. Segue a ruota Nardi, che segna circa 12 di media ai quali aggiunge più di 5 assist a partita (secondo solo a Mike James per quanto riguarda gli assist). Frequenti sono le giocate in transizione o in pick and roll tra questi due giocatori, che spesso danno vita a spettacolari giocate come alley oop che finiscono puntualmente nella top 10 delle migliori giocate della settimana. Jordan Losi porta alla causa altri 10 punti di media e 4 assist. I due playmaker sono eccellenti nella gestione della squadra e nella distribuzione di palloni, ma spesso si trovano a concludere la partita con percentuali dal campo deleterie. In posizione di 3 troviamo Ranuzzi, altro giocatore dalla doppia cifra di media con 10.1 punti. A seconda delle necessità capita che Ranuzzi  si alterni con il giovane Alibegovic nel quintetto base (autore di 9 punti di media con il 38% da 3 punti, migliore per percentuale dell’intera squadra). A chiudere il quintetto l’ala Pignatti, noto soprattutto per le sue doti di grande difensore e grande agonista, che sta comunque contribuendo alla causa con 9 punti di media, tirando oltre il 50% da 2 punti.
Due dati importanti caratterizzano la stagione di Mantova: la terza miglior media assist di squadra (14.00) e la peggior media di palle perse (15.94). Questa è una squadra che ama correre in transizione ogni volta che ne ha l’occasione e tentare di segnare rapidamente. Spesso questo modo di giocare porta a segnare tiri da sotto che portano assist, ma induce anche i giocatori ad affrettare i tempi, incappando in banali palle perse. Fermare la transizione mantovana sarà dunque uno degli obiettivi principali di Ravenna, se vorrà portare a casa la vittoria.
Mantova, d’altro canto, avrà di certo voglia di riscattare la pesante sconfitta della partita di andata, quando Ravenna umiliò letteralmente i padroni di casa vincendo in scioltezza di 13 punti, toccando un massimo vantaggio di 28 punti verso la fine del terzo quarto.

Voglia di riscatto dunque, seppur per motivi diversi, sia da una parte che dall’altra, in un match tutt’altro che scontato che vedrà con tutta probabilità le due squadra darsi battaglia fino al suolo dell’ultima sirena.
Palla a due alle ore 18.00 di domenica presso il PalaCosta di Ravenna.

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