Acmar Ravenna – Viola Reggio Calabria, tra sogni playoff ed incubi retrocessione

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Partita dal peso specifico notevole quella che andrà di scena domenica al PalaCosta di Ravenna. La squadra di casa infatti è in cerca dei due punti che potrebbero già voler dire playoff matematici, considerando già vinta la sfida contro Bari di giovedì. Dall’ altra parte una Viola che, dopo la sconfitta casalinga contro Firenze, si trova ora nel limbo: la retrocessione dista adesso 4 punti, ma allo stesso tempo la zona playoff solamente 2. Dopo due sconfitte consecutive, dunque, un’ altro passo falso potrebbe inguaiare ulteriormente i calabresi, che scenderanno in campo con la carica di chi deve innanzitutto conquistare la salvezza (dopo aver fallito il primo tentativo proprio domenica scorsa) per poi pensare ad un eventuale lotta per andarsi a giocare la post-season.

Ravenna viene dalla domenica di riposo a causa dello spostamento del match contro Bari. I giallorossi sono ancora privi di Charlie Foiera, che, dopo lo stiramento di secondo grado dei legamenti collaterali del ginocchio, ha fissato come obiettivo quello di tornare a calcare il parquet per qualche minuto nell’ultima giornata di campionato, per essere poi pronto in vista degli eventuali playoff. Così come due settimane fa, anche Cicognani non dovrebbe essere protagonista dell’ incontro. Il giovani ravennate continua infatti a soffrire di dolori alla schiena causati da un strappo, e non prende parte agli allenamenti con la squadra da ben 2 settimane. A meno di miracolosi recuperi, dunque, l’ Acmar sarà nuovamente costretta ad affrontare il match a ranghi serratissimi. Dovrebbe essere riconfermato il quintetto con capitan Amoni da numero 5 e l’americano Singletary da numero 4, mentre nel reparto piccoli verrebbe nuovamente promosso Broglia da numero 3, con le conferme di Sollazzo in guardia e di Rivali in cabina di regia. La panchina avrà un ruolo fondamentale, Bedetti e Tambone dovranno portare energia e difesa aggressiva, mentre l’unico cambio dei lunghi, ovvero l’under Locci, sarà chiamato ad un’ ulteriore prova di maturità.
Nella scorsa partita, vinta allo scadere contro Casalpusterlengo, il quintetto basso ha portato benefici nella parte iniziale del match, cogliendo di sorpresa la squadra avversaria per la pericolosità offensiva derivata da tanto gioco perimetrale, che ha messo in difficoltà i lunghi avversari, mentre la partenza dalla prima azione con una difesa a zona ha confuso un po’ le idee all’ attacco dei lombardi. Nel proseguio della gara, però, Ravenna è diventata prevedibile, sia in attacco che in difesa, e l’assenza di cambi si è fatta sentire. Si è arrivati dunque ad un finale punto a punto dopo che i padroni di casa erano riusciti ad accumulare un vantaggio di ben 18 punti prima dell’intervallo. Sarà quindi importante, seppur in emergenza, variare un po’ le soluzioni in corso d’opera, soprattutto perché gli ospiti avranno visionato e studiato la scorsa partita e partiranno avvantaggiati rispetto a Casalpusterlengo.

Reggio Calabria viene da due sconfitte consecutive, che hanno interrotto la precedente striscia di 5 vittorie che l’avevano prepotentemente fatta emergere ed uscire, sembrava definitivamente, dalla zona retrocessione, per affacciarsi a quella playoff.
Il girone di andata fu disastroso per la Viola (solo 4 vittorie nei primi 12 incontri), che però prima di natale trovò un largo successo proprio contro l’Acmar Ravenna, e nella settimana successiva annunciò gli ingaggi dell’ americano, Keion Bell, rookie proveniente dalla Missouri University, e di Diego Monaldi da Bari, uno dei giovani più promettenti dell’intero campionato. Inoltre qualche settimana dopo è approdato sullo stretto anche il lungo senegalese Papa Dia. La vittoria scaccia crisi e l’acquisto dei tre giocatori diede nuova verve alla squadra, che da li in poi ha decisamente cambiato rotta, vincendo ben 7 delle successive 11 partite, prima appunto di fermare la propria striscia vincente con le ultime due sconfitte.
Il quintetto è composto proprio da Monaldi in cabina di regia, interessantissimo giovane classe 1993 scuola Mens Sana Siena, che quest’anno viaggia a quasi 13 punti e 3 assist di media, seppur in maglia arancio-nera abbia calato un po’ le sue statistiche (10 pt e 2,3 ast), mentre durante la prima parte di stagione, in maglia Bari, godeva senza dubbio di più libertà, ed infatti totalizzò quasi 16 punti di media a partita. La coppia italiana titolare Fabi (G) – Ammannato (C), va a referto esattamente con 10.8 punti di media per entrambi (per Fabi 42% da 3 punti e 4 rimbalzi, per Ammannato 59% da 2 punti e 5 rimbalzi). Chiudono il quintetto l’ala inglese Hamilton, 15.8 punti e 8.7 rimbalzi, ed il lungo senegalese Papa Dia, con 10.8 punti e 5 rimbalzi.
Ashley Hamilton è sicuramente il terminale offensivo principale della squadra, seppur le sue percentuali al tiro non siano altissime. Dalla panchina un sesto uomo di lusso come l’americano Keion Bell, che dal suo arrivo a gennaio ha messo insieme 14.4 punti e 6.6 rimbalzi di media, seppur anche in questo caso le statistiche al tiro non siano particolarmente esaltanti (in particolare il 28% al tiro da 3). La presenza di 3 stranieri all’interno del roster calabrese è possibile perché Hamilton, essendo naturalizzato Inglese, è considerato un comunitario. Il regolamento infatti prevede che possano essere presenti, all’interno di una squadra, 3 giocatori non italiani, dei quali però non più di due possono essere anche extra-comunitari. Quindi in questo caso Dia e Bell vanno ad occupare i due posti da extra-comunitari, mentre Hamilton può occupare il terzo posto da comunitario non italiano.
Altri due importanti giocatori provenienti dalla panchina sono Sabbatino (cambio naturale di Monaldi) e Caprari, pedine fondamentali che portano minuti di energia e difesa aggressiva per quanto riguarda il primo, e di esperienza per quanto riguarda il secondo. Aiutano inoltre la squadra con circa 4 punti di media a testa. Chiudono il roster i giovani 21enni Azzaro e Spera, che stanno dimostrando di saper stare in campo e si stanno conquistando minuti importanti.
Come già accennato prima, la Viola fa molto affidamento su Hamilton e Bell, e troppo spesso le sorti della squadra dipendono solo ed esclusivamente da questi due giocatori. L’arrivo di Monaldi è servito a donare più gioco ad una squadra che fino a quel momento era orfana di un playmaker degno di tale nome.Ma i problemi sono soltanto diminuiti e non risolti completamente, e troppo spesso tuttora alcuni giocatori non sono messi nelle condizioni ideali per entrare in partita (in particolare Ammannato e Fabi). Il risultato sono i soli 71 punti segnati di media, grazie ai quali Reggio Calabria si trova all’ ultimo posto in questa graduatoria, senza considerare Bari. Sarà invece proprio fondamentale per i calabresi mettere in ritmo Ammannato nel match di domenica, il quale, viste le assenze nel reparto lunghi di Ravenna, potrebbe diventare il vero ago della bilancia della sfida.

Palla a due domenica ore 18 al PalaCosta di Ravenna. Un’ incontro che comincerà con tante incognite legate alla classifica, ed il cui esito saprà dirci invece parecchio sul futuro di entrambe le squadre.

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