Bari ospita l’Assigeco, ai rosso-blu servono punti per restare nella corsa play-off

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Per il secondo impegno casalingo consecutivo nel giro di una settimana la Liomatic Group Cus Bari torna al Palaflorio ospitando l’Assigeco Casalpusterlengo, reduce da due vittorie di fila che, interrompendo una serie di quattro sconfitte consecutive, hanno tirato su il morale della truppa di coach Zanchi.

“Tra color che son sospesi”. Per descrivere la stagione dell’Assigeco si potrebbe prendere in prestito un verso del canto secondo dell’Inferno della Divina Commedia. Partiti forse con l’ambizione di poter occupare stabilmente posizioni più nobili della classifica grazie ad un organico di tutto rispetto, infatti, i lombardi si ritrovano a metà classifica con 20 punti (frutto di 10 vittorie e 9 sconfitte), in coabitazione con Ravenna e Mantova.

In una squadra che nel mercato estivo ha saputo dosare quasi in egual misura uomini già di casa al PalaCampus e nuovi arrivi e che a gennaio è tornata sul mercato completando l’organico con altre due pedine di assoluto spessore (Marco Spissu e Alvin Young), lo skipper è uno dei più giovani del gruppo: Luca Vencato, play-guardia bresciano classe ’95, reduce dall’esperienza internazionale del luglio scorso con la Nazionale under 18 ai Mondiali di categoria in Lettonia. Dopo una stagione 2012-2013 a far esperienza imparando dai compagni più grandi, quest’anno al baby play sono state affidate le chiavi della manovra dei rossoblu. Fin qui per lui 25,4 minuti, 7,2 punti, 3,1 rimbalzi e 3,3 assist di media a partita, con il 47,1% da due, il 30,2% da tre e il 56,8% dalla linea dei liberi.

A dare il cambio in cabina di regia a un talento come Vencato e a fargli da chioccia ci pensa Filippo Masoni: per il trentunenne play in arrivo da Imola (uno dei recordmen in fatto di presenze nella storia dei romagnoli), con la cui canotta ha disputato le ultime quattro stagioni in Legadue, in questa stagione 21,1 minuti, 5,3 punti, 1,6 rimbalzi e 2,3 assist di media, col 38,6% da due, il 37,9% da tre e il 60,7% dalla lunetta.

Una vecchia conoscenza del pubblico barese è quel Marco Spissu che ha trascorso la prima parte di stagione con la canotta della Liomatic, salvo poi trasferirsi a Casalpusterlengo nella finestra di mercato di gennaio. Per il piccolo play sardo, coetaneo di Vencato e compagno di squadra nella rappresentativa under 18, fin qui solo pochi minuti nel match contro il Nord Barese.

Uno dei valori aggiunti nel roster dell’Assigeco è il reparto guardie. Oltre ai già citati Vencato, Masoni e Spissu, capaci di disimpegnarsi anche in questo ruolo, il titolare è l’americano Logan Aronhalt, classe ’89, arrivato in Lombardia direttamente dal campionato NCAA, disputato con la canotta di Maryland. In questi primi mesi italiani ha dimostrato di aver compreso la realtà del nostro basket, e il minutaggio e le sue buone percentuali dal campo dimostrano la sua importanza nello scacchiere di coach Zanchi. Per Aronhalt fin qui 27,6 minuti, 11,7 punti, 3,6 rimbalzi e quasi un assist a partita, con una mano decisamente calda: 45,1% da due, quasi 40% da tre (miglior tiratore dei rossoblu dalla grande distanza, e terzo miglior realizzatore in assoluto della Legadue Silver, con ben 47 realizzazioni dai 6,75 m) e 72% dalla lunetta.

Logan Aronhalt non è l’unico yankee a Casalpusterlengo. Vista la perdurante assenza dal parquet di Howard Sant-Roos, probabilmente il giocatore più rappresentativo (e fin qui più decisivo) dei lodigiani, nel mercato invernale il team del presidente Curioni ha deciso di cautelarsi, optando per il tesseramento dell’espertissimo Alvin Young, classe ’75, arrivato al PalaCampus direttamente dalla A1, disputata coi colori di Pesaro. Oltre all’aspetto puramente tecnico, il suo apporto potrà rivelarsi molto importante in termini di esperienza, essendo Casalpusterlengo una squadra con un’età media bassissima (22 anni). Nelle due partite disputate coi suoi nuovi compagni di squadra si è subito messo in luce, segnalandosi per un alto minutaggio e per le buone percentuali al tiro. Nonostante siano statistiche relative a soli due match, ha messo fin qui a segno con la canotta dell’Assigeco 31 minuti di media a uscita, con 13,5 punti, 6,5 rimbalzi e 3 assist, con un buonissimo 55,6% da due e il 70% dalla lunetta.

L’altro tassello a disposizione di coach Zanchi in questo reparto è il baby Riccardo Rossato, classe ’96, convocato a settembre in azzurro per il mondiale 3 vs 3 in Indonesia e in grado di mettere a referto un minutaggio via via crescente nelle sue apparizioni con la canotta rossoblu da novembre in poi. Per lui 9,5 minuti, 1,5 punti e 1,5 assist a partita.

Anche nel reparto ali l’Assigeco può contare su giocatori di buon livello e in grado di occupare più posizioni grazie a una buona versatilità. Prima che si infortunasse, il fiore all’occhiello dei lombardi era senza dubbio il cubano Howard Sant-Roos, uno dei giocatori-simbolo del roster. Ala cubana classe ’91 molto dinamica e dalla buona mano, arrivata a Casalpusterlengo dalla Germania, aveva dato un buonissimo contributo all’Assigeco prima di abbandonare momentaneamente il parquet per un infortunio muscolare, con 14,2 punti, 7,5 rimbalzi e 4,4 assist in 35,7 minuti di media a partita, con il 54,1% dalla media distanza, il 25,8% dalla grande e il 93,8% dalla linea dei liberi. La grande pericolosità del cubano è sottolineata anche dalla quinta posizione in una classifica di categoria, quella delle palle recuperate.

Un altro “amico” dei colori biancorossi è quel Daniele Bonessio, arrivato al PalaCampus proprio da Bari, con la cui canotta aveva lasciato bei ricordi nella scorsa stagione, conclusa nella serie vincente dei playout contro Latina. Utilizzabile in caso di necessità anche come guardia, Bonessio è più a suo agio come ala e come numero 5, grazie alla sua poliedricità e alla grande generosità. La sua versatilità è evidenziata anche dalle statistiche: oltre ai 9,7 punti di media realizzati in 30,8 minuti, ritroviamo sia un contributo sotto il tabellone (5,7 rimbalzi) che in fase di costruzione di gioco (2,4 assist).

Un’altra preziosa pedina nello starting five rossoblu è il confermato Giampaolo Ricci: a sottolineare ulteriormente la grande tradizione lodigiana con i prodotti del settore giovanile, Ricci, ala grande di 202 cm classe ’91, arriva al PalaCampus tre stagioni fa, proveniente dal vivaio della Stella Azzurra Roma, la stessa società con cui si segnalò a suo tempo il Mago, Andrea Bargnani. Ala di grande dinamismo e in grado di giocare anche come centro, 10,7 punti e quasi 6 rimbalzi in 29,2 minuti, con il 46,7% da due, il 36,8% da tre e il 77,8% dalla lunetta: uno dei migliori realizzatori in assoluto a disposizione di coach Zanchi.

Molto duttile è anche un altro baby, Daniel Donzelli, guardia-ala classe ’96, anch’egli reduce dall’esperienza dei Mondiali di categoria con la Nazionale under 18 come i suoi compagni di squadra Vencato e il neo arrivato Spissu. Arrivato dalla Vanoli Cremona e inserito nel settore giovanile lodigiano, quest’anno è stato aggregato alla prima squadra: per lui 2,1 punti e 1,3 rimbalzi in 9,7 minuti di media, col 27,8% da due, il 16,7% da tre e l’80% dalla lunetta.

Anche sotto il tabellone l’Assigeco può schierare un altro pezzo da novanta. Parliamo di uno dei senatori, il capitano Alberto Chiumenti, alla sua quarta stagione con la casacca rossoblu. Ala grande che può giocare anche da centro garantendo lo stesso rendimento, capitan Chiumenti, forte dei suoi 204 cm per 100 chili, è una garanzia in termini di rimbalzi, specialmente in attacco (7,2 rimbalzi di media a partita, su quasi 30 minuti per ogni apparizione sul parquet, ma soprattutto 54 rimbalzi offensivi in questa stagione: numeri che lo collocano al quinto posto in questa particolare classifica). A dispetto di una fisicità importante, però, Chiumenti sa farsi valere egregiamente anche in termini realizzativi: coi suoi quasi 16 punti di media a partita, il suo 51,4% da due (con 113 canestri da due è il quarto miglior realizzatore della Legadue Silver dalla media distanza) e il 74% dalla lunetta (con 71 liberi è il quarto miglior marcatore per la categoria). Il tiro dalla distanza invece non è la specialità della casa, con un tiro ogni quattro messo a segno (25%).

A far rifiatare Chiumenti ci pensa Andrea Quarisa, pivot veneziano classe ’92, arrivato al PalaCampus dopo due stagioni passate in DNA tra Latina e Agrigento. Per lui, scampoli di partita a ogni apparizione (5,5 minuti), ma percentuali decisamente buone da due (47,1%).

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