Bari:intervista a coach Putignano

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E’ trascorsa senza grosse sorprese la sesta giornata di Divisione Nazionale A. Per la Liomatic Group Cus Bari, sconfitta venerdì, in trasferta, da Omegna (96-87), dunque, la consapevolezza di non aver perso troppo terreno nella propria division Sud-est. Le dirette concorrenti, San Severo, Ruvo e Fabriano hanno perso, rispettivamente contro Casalpusterlengo (92-72), Sant’Arcangelo (73-63) e Pavia (71-62). L’unica a mettere altro fieno in cascina è stata la capolista Recanati (Treviglio ko: 59-67), ora a quota otto in classifica, quattro più di Bari. E’ atteso per questa sera, invece, l’esito del posticipo tra Zerouno Torino e Chieti, con gli abruzzessi appaiati a Cus e San Severo in graduatoria. Dopo qualche giorno di riposo extra, per i biancorossi è il momento di tornare in palestra, in vista della sfida in programma domenica, al PalaFlorio, contro Trento, venerdì sconfitto a domicilio dal Matera (78-96 il finale). Un impegno verso il quale è già proiettato coach Giovanni Putignano: “Affronteremo un’altra squadra iper-competitiva – ha detto il tecnico brindisino, questa mattina, in diretta ai microfoni di Controradio – sfida ostica, ma nella quale dovremo conquistare a tutti i costi i due punti, per proseguire in maniera orgogliosa e decisa il nostro percorso”. Quanto all’ultimo scivolone esterno: “Non la considero una sconfitta in toto – ha aggiunto Putignano – bensì un’altra tappa di avvicinamento verso i nostri obiettivi, già da tempo delineati. In Piemonte abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di essere all’altezza dei traguardi prefissi”. Del resto, sul parquet di Verbania, si è vista una squadra capace di affrontare a viso aperto una delle due formazioni ancora imbattute dell’intero torneo (l’altra è Napoli, vittorioso a Trieste), costruita per il salto di categoria. “E’ stata una prestazione, per me, molto positiva – ha concluso l’allenatore cussino – soprattutto sul piano delle indicazioni che ne abbiamo tratto. Al momento, non possiamo lottare per i primissimi posti, ma per una squadra in costruzione, i segnali raccolti sono ottimi. Abbiamo tenuto testa alla capolista per 33-34 minuti ed è da qui che dobbiamo ripartire. Lavoriamo sui riscontri positivi per renderli ancora più efficaci e mostriamo ancora più attenzione a ciò che non ha funzionato per porvi rimedio con il lavoro settimanale”.