Bari:intervista a Domenico Barozzi

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E’ partito in quintetto in cinque delle sei gare sin qui disputate dalla sua Liomatic Group Cus Bari. Ha messo insieme 106 minuti d’impiego, per una media di quasi 18 ad uscita, con un season high di 14 punti contro Castelletto e una media di 6 ad allacciata di scarpe. Sta tirando col 58% da due, calandosi sempre più nel ruolo di lungo atipico. Stiamo parlando di Domenico Barozzi, ala classe ’89, alla quarta stagione in biancorosso, uno dei due confermati dalla scorsa stagione, insieme al vice-capitano Luca Ciocca. Nativo di Altamura, cresciuto nelle giovanili della Montepaschi Siena, con cui ha completato l’intera trafila sino a collezionare alcune presenze nei dodici di coach Pianigiani, Domenico si è riavvicinato a casa cinque anni fa per motivi personali e di studio, riuscendo a vivere da protagonista l’ascesa degli universitari sino alla terza serie nazionale. Un campionato che ha ritrovato dopo l’esperienza del 2007/2008 con la maglia di Matera. “Siamo soddisfatti da questo primo scorcio di campionato – ci ha spiegato – pur essendo una squadra quasi del tutto nuova, stiamo crescendo in fretta. Contro Omegna ci è mancato qualcosa nel finale, momento nel quale loro hanno trovato l’allungo e noi siamo riusciti a stargli dietro solo in parte. Abbiamo commesso degli errori, ma va riconosciuto anche il loro valore. Sono un’ottima squadra e non lo scopriamo certo noi: c’è una classifica a testimoniarlo (i piemontesi, insieme a Napoli, sono ancora a punteggio pieno, nda)”. Quanto alla sua collocazione tattica di ‘quattro’ o ala-forte, in cui è stato impostato sin dal principio da coach Giovanni Putignano: “Il nostro è un gruppo molto competitivo – prosegue Barozzi – in cui ognuno ha un suo ruolo ben definito. Per me non è una novità giocare più vicino a canestro: l’ho già fatto anche l’anno scorso, ma sto lavorando per calarmi nella nuova realtà della Divisione Nazionale A. Al lavoro tecnico, non a caso, sto affiancando anche il potenziamento fisico in palestra, agli ordini del preparatore Antonio Lacalandra, in maniera tale da poter attutire il colpo con un campionato molto fisico e dove, di certo, non si risparmiano i contatti”. L’ultima battuta riguarda il prosieguo della stagione: “Continueremo a toglierci soddisfazioni. La strada intrapresa è quella giusta”.