Bergamo rilancia: matrimonio con Brescia in vista?

Il progetto è ambizioso: arrivare in serie A nel giro di 3 stagioni, anche per non far sì che il nuovo Palazzo dello Sport da 6500 posti non diventi la classica “cattedrale nel deserto”.

di Marco Granata

Il progetto è ambizioso: arrivare in serie A nel giro di 3 stagioni, anche per non far sì che il nuovo Palazzo dello Sport da 6500 posti non diventi la classica “cattedrale nel deserto”. Massimo Lentsch, presidente del Bergamo Basket 2014, dopo la classica pausa di riflessione post campionato, punta decisamente in alto. E lo fa rivoluzionando il consiglio di amministrazione, allargato ad 11 nuovi soci che si farebbero carico di una quota di 30/35 mila euro che equivale ad 1/11 del diritto sportivo stimato in 350 mila euro. 6/7 nomi altisonanti della Bergamo imprenditoriale ci sarebbero, tra loro Giovanna Recuperati – vice presidente della Confindustria di Bergamo e Attilio Belloli presidente del Panathlon di Bergamo. Ci sono alle spalle sponsor importanti il cui nome è top secret: Azimut conferma la sua presenza ed aumenterà il proprio budget, ma la notizia più importante riguarda una sinergia con la Leonessa Germani Brescia. Sinergia tecnica (possibile scambio di giocatori sull’asse Bergamo – Brescia, non solo o a livello giovanile), ma anche di sinergie economiche. Perché non è improbabile l’ingresso in società di rappresentanti attualmente in seno in quel di Brescia. Insomma un matrimonio tutto lombardo che avrebbe avuto già il beneplacito da parte della Fip e dallo stesso comitato regionale della Lombardia. Tutto questo in attesa che a fine mese (il 29 la data più gettonata) Lentsch convochi il neo consiglio amministrativo della società orobico, svelando anche i nomi dei suoi nuovi soci di avventura. E sotto sotto regalandosi la conferma di coach Giancarlo Sacco l’uomo del miracolo cestistico e per il presidente imprescindibile nocchiero di questo progetto ambizioso.

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