Derby barese Liomatic-BNB, orange a caccia di punti salvezza

0

Mettendo momentaneamente da parte una stagione indecorosa e una classifica addirittura sotto zero (“merito” del ritardato pagamento della seconda rata NAS), per la settima giornata del girone di ritorno della Legadue Silver va in scena un derby tutto barese. Al PalaIzzo, infatti, i padroni di casa della Liomatic Group Cus Bari ospitano i “vicini” (ci sono meno di quaranta chilometri di distanza tra Bari e Ruvo di Puglia, “casa” della BNB nei match disputati al PalaColombo, e pochi di più tra Bari e Corato, “cuore” della società) del Basket Nord Barese.

Dopo un promettente avvio di stagione per una neopromossa, per di più al suo secondo anno di vita, sono arrivati momenti-no che hanno risucchiato la BNB nelle sabbie mobili della classifica, tra le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Al momento gli orange sono terzultimi con sedici punti, e inseguono le dirette concorrenti, la Viola Reggio Calabria e quel Basket Recanati contro cui domenica scorsa hanno perso malissimo lo scontro salvezza al PalaColombo.

Dopo quattro sconfitte di fila, l’ultima delle quali ancora più pesante proprio perché arrivata contro una diretta concorrente, la dirigenza della Torrevento ha deciso di dare un segnale un forte e interrompere il rapporto professionale con coach Giulio Cadeo, l’artefice della fantastica cavalcata dell’anno scorso conclusasi con la promozione in Legadue. Al suo posto una vecchia conoscenza del pubblico di casa, quel Giovanni Putignano timoniere del Cus Bari nelle due ultime stagioni, che certamente i tifosi biancorossi saluteranno con grande affetto. Per Putignano almeno sulla carta si preannuncia un esordio “soft”, vista la pericolosità piuttosto relativa dell’organico cussino.

Rispetto all’organico che ha dominato la scorsa stagione il campionato di DNA, il roster della BNB si presenta largamente rinnovato grazie a un mercato estivo e a qualche ulteriore rinforzo arrivato in Puglia a gennaio, seppur con un’età media molto bassa. Il “cervello” degli arancioni è il play triestino Marco Contento, classe ’91: dopo un’annata 2012-2013 eccellente in DNB con la canotta di Bisceglie, quest’estate si è spostato solo di qualche chilometro sposando il progetto del Nord Barese. In questa stagione sta confermando quanto di buono fatto vedere l’anno scorso: fin qui per lui 26,7 minuti, 13,6 punti, 2 rimbalzi e 2,2 assist, con il 55% da due, il 20,7% da tre e il 74,4% dalla lunetta. A dimostrazione della buona vena realizzativa dalla linea dei liberi, per Contento anche il terzo posto nella classifica di categoria con 90 tiri liberi messi a segno.

A dare il cambio a Contento ci pensa uno dei pochi confermati dell’organico dell’anno scorso: parliamo di Daniele Merletto, di cui i tifosi della Torrevento ricordano il grande contributo offerto sul finire della scorsa stagione (passando da 5,7 punti di media durante la regular season a 9,5 nei playoff). Per il piccolo (175 cm) play materano buoni numeri anche quest’anno: 28,4 minuti di media, conditi da 8 punti, quasi 2 rimbalzi e 2,8 assist, con il 45,1% dalla media distanza, il 21,6% dalla grande e il 78,9% dalla linea dei liberi.

Un reparto largamente rivoluzionato nel mercato invernale è quello delle guardie. Con Darren Moore momentaneamente ai box – per la guardia californiana classe ’89, arrivata nel barese dopo esperienze in Serbia col Radnicki, in Ungheria col Debrecen e in Georgia con l’Olimpia Tbilisi, fin qui 28,1 minuti di media a partita, con 10,1 punti, 3,2 rimbalzi e un assist e buonissime percentuali dal campo, con il 54,8% da due, quasi il 38% da tre e il 69,2% dalla lunetta) – gli orange si affidano agli ultimi arrivati, Mike Di Nunno e Mirco Turel.

Per Mike – all’anagrafe, Michele Christopher – Di Nunno quello con la canotta arancione sembra quasi un deja-vu. Guardia italo-americana classe ’90, è arrivato nella terra che ha dato i natali a suo padre (nativo proprio di Bari) proveniente dalla serie A1 bulgara, dove giocava con la casacca del Beroe mettendo a segno numeri eccezionali (23,7 punti di media, season high di 41). Niente di speciale per uno che, in patria, ha fatto segnare il record assoluto di punti segnati in un match (118), privando di questo record un certo Wilt Chamberlain. Pressochè immediato l’impatto positivo con la BNB e la categoria: in sole quattro partite fin qui coi nuovi compagni, 27,5 minuti, 17 punti, 3,3 rimbalzi e 2,3 assist, con un eccellente 75,9% da due, un più mediocre 17,9% da tre ma quasi l’82% dalla lunetta. Viste le sue doti, contro i ragazzi di coach Raho avrà una buona chance per migliorare ulteriormente il suo bottino. Nell’ultimo match, quello della disfatta casalinga contro Recanati, è stato il migliore dei suoi in termini realizzativi.

L’altro neoacquisto nel reparto guardie è Mirco Turel: arrivato al PalaColombo dalla Legadue Gold, disputata con la canotta di Imola. Già nel giro della Nazionale under 20, per la guardia classe ’94 (figlio d’arte: suo padre giocò a Gorizia) quasi 17 minuti di media sul parquet nella prima parte di stagione, prima di arrivare in Puglia. Con la nuova casacca, 14,7 minuti, 4,7 punti e 1,5 rimbalzi, con il 43,8% dalla media distanza, il 28,6% dai 6,75 m e una media di due tiri su tre (66,7%) realizzati dalla lunetta.

Altri tasselli sugli esterni per il neocoach Putignano sono Niccolò Petrucci e Marco De Angelis. Il primo, guardia romana classe ’89, arriva in Puglia dopo un’annata trascorsa in Abruzzo con la casacca degli Sharks Roseto, e i tifosi più attenti della BNB certamente ricorderanno il suo exploit dell’anno scorso proprio contro la Torrevento, quando fu in grado di mettere a referto ben 28 punti. Una mano calda e tanto talento i suoi punti forti. Buoni numeri per lui anche quest’anno, con 22,4 minuti, 9,4 punti e 1,3 rimbalzi, e percentuali molto interessanti dal campo (41% da due, 32,4% da tre, 78,6% dalla lunetta), ma un minutaggio leggermente inferiore alla media nelle ultimissime apparizioni.

Marco De Angelis, guardia-ala classe ’94 di Latina, è uno dei pochi confermati rispetto all’organico della BNB dell’anno scorso. Dopo un’annata passata senza trovare tantissimo spazio (al punto da essere tesserato e schierato con la Virtus Ruvo per disputare il campionato di C regionale), quest’anno sta trovando più minuti (poco più di 14 di media), con 1,3 punti e un rimbalzo di media e percentuali del 39% da due e del 60% dalla lunetta.

Sotto canestro, si preannuncia vita durissima per i lunghi della Liomatic. Viste le doti tecniche e fisiche degli uomini in organico, infatti, i lunghi della BNB Torrevento si candidano ad essere un’altra arma importante a disposizione di Putignano. Come ala grande, il team del presidente De Palma ha deciso di puntare su un gigante italo-americano, Ryan Amoroso: prodotto del college di San Diego, il classe ’85 è stata pescato in Islanda, dove aveva giocato con la maglia dello Snaefell. Quella in provincia di Bari non è però la sua prima esperienza in Italia: per lui un passato tra Piacenza e Imola prima dell’avventura tra i ghiacci islandesi. Grazie alle sue importanti doti fisiche (205 cm per 110 kg) è in grado di esercitare uno strapotere assoluto sotto i tabelloni: non a caso è il miglior rimbalzista difensivo della Legadue Silver (176), e il secondo miglior rimbalzista in assoluto della Lega (11 di media di partita e 231 totali), dietro a un altro specialista di questo fondamentale come Lele Rossi. Al fisico da corazziere unisce una precisione al tiro degna di un “piccolo”: in 31,5 minuti di media, 15,5 punti, con il 55,2% dalla media distanza, il 33,3% dai 6,75 m e quasi l’82% ai liberi (quinto giocatore della Legadue Silver dalla lunetta, con 77 liberi realizzati).

L’altro yankee tra i lunghi è Ivan Elliott: classe ’86, arriva dalla Germania, dove ha disputato con la maglia del Ludwigsberg il massimo campionato tedesco, confrontandosi anche con realtà di livello continentale come l’Alba Berlino e il Bamberg, squadre che hanno rappresentato il basket tedesco in Eurolega. Difensore molto dotato in grado di giocare indifferentemente come 4 o come 5, anche lui come Amoroso abbina doti fisiche molto importanti a una buonissima confidenza con le realizzazioni: parlano per lui gli 11,5 punti e i 6,4 rimbalzi in quasi 31 minuti di media, con il 52,9% da due, il 31,6% da tre e il 72,2% dalla linea dei liberi.

Amoroso e Elliott non sono le uniche torri degli orange. Un altro gigante (212 cm) è il centro reggiano Andrea Ancellotti, classe ’88, un altro dei reduci della cavalcata trionfale della scorsa annata. Iniziò la stagione 2012-2013 un po’ in sordina, ma poi, complice l’infortunio occorso a Corral, ebbe l’occasione di giocare i playoff coi gradi da titolare, strappando sul campo la riconferma per la stagione successiva. Per lui quest’anno 20,5 minuti, con quasi 8 punti e 5,8 rimbalzi. Buone doti anche dal campo (55,3% dalla media, 28,6% dall’arco dei 6,75 m, 73,3% dalla lunetta).

Visto il livello dei compagni di squadra, ha una buona occasione di studiarne i trucchi in allenamento e riproporli in partita il baby (solo all’anagrafe: 208 cm per lui) bulgaro Nikolay Vangelov. Prospetto molto interessante in chiave futura, il pivot arrivato a Corato dopo le esperienze in Italia con le formazioni giovanili di Foggia e San Severo è reduce dall’esperienza continentale degli Europei under 18 disputati quest’estate con la Nazionale bulgara di categoria, con 3,8 punti e 2,8 rimbalzi in 12 minuti di media e percentuali del 57% sia da due che ai liberi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here