Derthona la crisi gestita in famiglia. Incontri dirigenza, coach e giocatori per migliorare nelle prossime due partite

di Andrea Lupo

Roster sulla graticola per il 3/11 dai liberi e le percentuali imbarazzanti, al coach rimane il vassoio d’argento di Giovanni Battista. Non si placano le contestazioni dei supporter all’indomani dell’ennesima ko contro formazioni rese forti dai limiti di un roster, incapace di far valere i suoi pregi in campo. Mancano le bombe, la cattiveria di attaccare con la velocità l’area, la determinazione di andare al di la dell’ostacolo, rendendo Valenti e Gioria gli unici eroi della giornata. “Usciamo con le nostre forze – si sgola Fassino al telefono – non serve gettare al vento i soldi ringalluzzendo la rosa, nemmeno esonerando il coach. Due partite per trovare la quadratura del cerchio e dare finalmente l’impressione di aver fatto tutto con le proprie mani. Se non ci saranno vie alternative, valuterà lo staff chi magari andrà in prestito, sostituendo con altri elementi adeguati, con valutazioni approfondite”. Galloway da play non funziona, troppi falli ingenui e qualcuno comincia a ricordare Henderson che da tre (nonostante il passato con la giustizia) era l’uomo giusto. Ora si potranno prendere soltanto passaportati, quindi al momento gli incontri di ieri e oggi fra tecnico, dirigenza e giocatori saranno lo spartiacque per le nuove strategie “Il campionato possiamo riprenderlo – conclude Fassino – ci saranno penalizzazioni in corso d’opera e la classifica nel basket è sempre opinabile, anche perché giocatori e alllenatore sono validi. I ragazzi? Che ne pensino tutti stanno facendo quadrato su Cavina. Poi bisogna valutare le complicazioni se il prossimo anno la riforma chiederà un palazzetto da duemila posti: la gente verrà eventualmente a Casale? E poi comunque in ogni caso anche se retrocediamo con la crisi il ripescaggio è facile, ora però facciamo valere la nostra esperienza lunga 59 anni e ai nostri 250 bambini iscritti alla scuola. Risolviamo da soli le nostre sorti, possiamo farcela”.

Cavina non può che accondiscendere “Nella conferenza intendevo questo quando parlavo di misure ulteriori da prendere, ovvero parlare fra tutti e trovare fra noi la soluzione. Peccato che altri organi di stampa abbiano frainteso, mettendomi in bocca una richiesta di rinforzi che mai avrei messo in piazza, soprattutto perché non ne vedo la necessità dato che il problema nostro sono le percentuali dei canestri e non le soluzioni o la frequenza dei tiri”.

Coach Cavina, è lui il traghettatore per l’esordio in A Silver dopo 59 anni di storia

Analizziamo ora insieme alcuni dati

Orsi Tortona – Viola R. Calabria 72-81 (20-24, 17-16, 21-19, 14-22)
Orsi Tortona: Rotondo 4 (2/6, 0/1), Gioria 11 (3/3, 1/2), Venuto 0 (0/1, 0/1), Simoncelli 9 (0/6, 3/6), Crockett 10 (5/7, 0/2), Valenti 8 (4/7, 0/1), Tavernari 17 (2/5, 4/13), Galloway 13 (5/7, 1/3) N.E.: Riva, Carosi, Max Strotz, Frattallone
Tiri Liberi: 3/11 – Rimbalzi: 42 22+20 (Crockett 9) – Assist: 14 (Simoncelli 5) – Cinque Falli: Simoncelli
Viola R. Calabria: Deloach 27 (6/8, 2/4), Marcos Casini 9 (2/3, 1/2), Azzaro 2 (1/2), Rezzano 8 (1/4, 2/9), Lupusor 2 (1/3), Rossi 2 (1/3), Rush 18 (3/5, 3/6), Ammannato 13 (3/7, 1/1) N.E.: De Meo, Spera
Tiri Liberi: 18/22 – Rimbalzi: 29 22+7 (Rush 7) – Assist: 5 (Deloach 3)

Simoncelli dopo l’infortunio non ha molti sulle gambe eppure gioca 30 e più minuti; Venuto poco o nulla, Rotondo unica apparizione il 21 di due match fa poi il vuoto con 8 punti negli ultimi 80 minuti; Strotz con problemi di maturità mostrati anche a detta di chi era presente, agli allenamenti settimanali; Tavernari 4/13 da due… Cavina è sulla graticola per i tifosi, eppure le soluzioni ci sono ma non convincerebbe Galloway da play, anzi dovrebbe essere un esterno da far correre uomo contro uomo.
Tante le sfaccettature, non per ultimo l’aver assemblato un team nuovo per oltre 3/4 del roster. I tiri non sono sempre forzati, quindi la situazione mi ricordava un amico appassionato dell’Armani Milano che prima o poi come accadde al roster della massima serie, allo sblocco ci si diverte.
Ed effettivamente domenica abbiamo tutti notato alcuni miglioramenti ma non bastano. Galloway ha commesso il quarto fallo in maniera ingenua allo scadere del terzo quarto e due liberi hanno decretato il sorpasso di +1 della Viola, ma la colpa è minore se si osservano altri elementi spaesati.
Al momento la società non sembra avere voglia di cambiare e le prossime due gare saranno uno spartiacque come l’Inter di Mazzarri: oggi nel pomeriggio incontro fra coach e società, domani coinvolgimento dei giocatori e qualcosa dovrà venire fuori.
Noi domani intervisteremo Cavina e cercheremo in allenamento di scoprire qualcosa in più, se serviranno cambi (magari dando in prestito qualcuno e prendendo altri elementi) e se i giovani saranno in grado di dare una mano.
Certo è che la crisi in settimana sarà gestita al meglio.

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