DNA Play-Out, Bari-Latina: le grandi deluse della stagione all’ultima chiamata

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QUI BARI (a cura di Marcello Battista)

Ci siamo! Da domenica parte la serie dei playout che sanciranno le 4 retrocessioni in DNB. Gli accoppiamenti scaturiti dalla regular season vedono le sfide tra RECANATI-PERUGIA, FERRARA-SAN SEVERO, BARI-LATINA e MIRANDOLA CHIETI. LA serie è al meglio delle 5 gare con l’eventuale “bella” in casa della migliore classificata. Una sfida molto interessante e delicata è quella tra LIOMATIC GROUP CUS BARI-BENACQUISTA BASKET LATINA. I baresi hanno chiuso la stagione regolare 13°, mentre i laziali 16°; un campionato dai 2 volti ha caratterizzato entrambe le squadre ma con modalità opposte. BARI dopo un buonissimo girone di andata chiuso al 5° posto, ha zoppicato e parecchio nel girone di ritorno con qualche KO interno di troppo che grida vendetta. I brucianti stop tra le proprie mura con RECANATI e FERRARA hanno pesato oltre modo nell’economia del campionato. Con quei 4 punti in più in classifica i baresi avrebbero evitato le forche caudine dei playout. La 13 ° posizione finale è soprattutto determinata dalla vittoria nell’ultimo turno di campionato che ha deciso meglio le sorti dei bianco-rossi nella griglia. LATINA invece dopo un pessimo girone di andata chiuso all’ultimo posto, ha recuperato punti e posizione con un girone di ritorno strepitoso che le ha permesso di chiudere al 16° posto il campionato. Determinante nell’economia della stagione il cambio della guida tecnica e l’innesto di un elemento di esperienza e classe cristallina come Manuel CARRIZO. Per uno scherzo del destino BARI e LATINA si ritrovano dopo una settimana esatta; infatti proprio nell’ultimo turno si sono affrontate con la vittoria dei padroni di casa.

Nel computo dei confronti diretti BARI si è aggiudicata entrambe le sfide con la vittoria dell’andata piuttosto netta rispetto a quella del ritorno. Ma appunto erano situazioni di forma diverse; BARI cavalcava un periodo molto positivo in cui collezionava 6 vittorie negli ultimi 7 incontri, mentre LATINA era al 4° stop consecutivo.

Nelle fila dei baresi mancherà il giovane Francesco Didonna vittima di un aggressione durante gara-3 dei playout della seconda squadra di BARI in cui ha riportato la frattura della mandibola (trattata chirurgicamente) e la perdita di un dente. Un Didonna che nelle ultime apparizioni, complice una maggior fiducia di coach Putignano, aveva fornito delle interessanti prestazioni con un high di 13 punti contro RECANATI e buone percentuali nel tiro da 3.

Servirà quindi un maggiore apporto dai “senior”, ma anche da chi nell’ultimo periodo è sembrato piuttosto sottotono. Uno di questi è il play Simone Bonfiglio, che complice qualche acciacco fisico, è apparso decisamente in ombra. Lontanissimo sembra proprio il match di andata dove il bolognese sfoderò un prestazione maiuscola con 28 punti realizzati ed un devastante 8/13 da 3. Ma dietro di lui a garantire fosforo ed imprevedibilità alla squadra ci sta pensando il golden boy Tommaso LAQUINTANA. Il giovanissimo play monopolitano classe ’95 è al momento uno dei più in palla, come testimoniano i 20 punti realizzati nell’ultima giornata di campionato appunto proprio contro i pontini (high season), ma in generale una crescita costante ed una consacrazione a futura pedina importante del panorama cestistico italiano.

Altro elemento di assoluto valore è il capitano Antonello RUGGIERO. La guardia napoletana ha chiuso la stagione al 6° posto nella classifica marcatori con una media di 16 punti a partita. Devastante dall’arco e chirurgico dalla lunetta (tira con l’88%), RUGGIERO rappresenta sempre il pericolo pubblico n.1 per le difese avversarie col suo mortifero arresto e tiro e la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti che contano.

Sotto le aspettative invece si è dimostrato Marco CARDILLO. L’ala beneventana però in difesa resta sempre un leone insormontabile con la capacita di poter difendere indifferentemente su 2 ruoli (da “3” o da “4”) e una innata propensione al rimbalzo difensivo. Negli occhi dei tifosi purtroppo la scarsissima percentuale dalla lunetta con cui ha chiuso la stagione. Un 38 % che risuona come un campanello d’allarme e che con “i se del caso” ha privato di qualche punticino in più in classifica ai cussini nelle partite perse punto a punto.

Uno dei veri punti di forza si è dimostrato il reparto lunghi, con il duo BISCONTI-BONESSIO che spessissimo ha dettato legge sotto le plance. Il pivot salentino soprannominato “la torre di Monteroni” ha garantito costantemente punti (12 di media) , rimbalzi (8 di media) e giocate di classe degne di chi ha navigato e vinto numerosi campionati nella categoria. Stesso discorso vale per Daniele BONESSIO che con una costante presenza difensiva ed ha condito le sue partite con numeri interessanti, finendo spesso in “doppia-doppia” per punti e rimbalzi catturati. Dietro di loro pronti a dare il loro contributo Domenico “Air” BAROZZI, ala-pivot dalle grandissime doti atletiche, con cui spesso ha regalato giocate spettacolari tra schiacciate da urlo e stoppate tremende (1 stoppata di media) ed il romano Daniele TOMASELLO, arrivato in corso d’opera, ma ben integratosi da subito ed apprezzato nei pochi momenti in cui è stato chiamato in causa.

Resta l’interrogativo sulla tenuta mentale di una squadra composta da elementi che in carriera hanno praticamente mai lottato per la permanenza ,ma sempre per grandi obiettivi, e quindi poco propensa a sfoderare una ferocia sportiva tale da playout a cominciare da coach Putignano che con la guida di Ostuni si è ritrovato a disputare 2 finalissime promozione ma mai uno spareggio salvezza.

Molto dipenderà anche dalla spinta che il pubblico barese dispenserà al quintetto bianco-rosso. Il Pala FLORIO teatro delle partite casalinghe dei cussini è sempre risultato un’arma in più per la squadra, ma qualche mugugno e piccola contestazione è sorta dopo qualche inattesa sconfitta. Occorre precisare comunque che per gara-2 la LIOMATIC BARI giocherà nella vecchia sede di mille battaglie ossia il Pala IZZO (ex PalaCUS) a causa dell’indisponibilità dell’impianto del Pala FLORIO. Per l’occasione ad entrambi i match ed anche alla eventuale gara-5 la dirigenza barese ha disposto l’ingresso libero, al fine di incrementare ulteriormente le presenze di tifosi.

Non ci resta che allacciare le cinture e partire!

Si incomincia domenica 19 alle 18 al Pala FLORIO con i sig. Luca BONFANTE e Pierantonio RIOSA i fischietti designati per la direzione dell’incontro.

QUI LATINA (a cura di Alessandra Ortenzi)

Difficile preparare un consuntivo di questa stagione che non ha visto brillare la Benacquista Assicurazioni Latina Basket in questo complicato campionato di DNA.

Il percorso è stato abbastanza articolato e condito da cambiamenti di guida, di assetto di squadra, di tattiche ma non ha sortito, evidentemente, l’effetto sperato.

Con la gara giocata a Bari il 12 maggio scorso, si è chiusa questa sfortunata serie di deludenti epiloghi che si può riassumere in un quadro statistico tanto semplice quanto imbarazzante : su 38 giornate di campionato (effettivamente giocate 34 gare se consideriamo i 4 riposi) la Latina Basket ha totalizzato 9 vittorie in casa, 3 vittorie fuori casa, e 22 sconfitte.

Il roster NeroAzzurro è stato implementato nel dicembre 2012, della guardia Alessandro Potì, classe 1991, proveniente dalla Fortitudo Bologna ex sponda Eagles. Conseguentemente al cambio della guardia effettuato durante le feste natalizie tra il coach uscente Mattia Ferrari ed il nuovo allenatore, Marcello Billeri, sono approdati in terra pontina Manuel Carrizo, ala, classe 1980 proveniente da Ferentino e Matteo Canavesi ala-pivot classe 1986, ultimo ingaggio prima di Latina, la Biancoblù Bologna.

Sono questi i tre elementi di spicco che hanno sicuramente determinato una sensibile inversione di marcia rispetto alla prima parte del campionato. Manuel Carrizo è in testa a questa analisi statistica con una media di 18,1 punti a partita, un 42% totale di realizzazioni ed una valutazione  di 19,8. Il fattore che non traspare dai numeri è che Carrizo è diventato il fulcro della squadra, l’elemento catalizzatore. Non è raro assistere a vere regie fatte anche solo di sguardi. La sua sola presenza in gioco rassicura e guida tutta la squadra. Sicuramente, al di là del valore tecnico, era l’uomo che ci voleva in campo. Ad averlo avuto sin dall’inizio della stagione, probabilmente gli esiti sarebbero stati diversi. Matteo Canavesi ha un altro carattere, ma pur sempre abbiamo a che fare con un atleta che si è dimostrato indispensabile in questa seconda fase : 12,5 punti di media a partita, 48% di realizzazioni totali, ed una valutazione di 12,3. Alessandro Potì ha più volte dimostrato la sua specialità con la sua media di 8,4 punti a partita, 42% di realizzazioni e 7,5 di valutazione. Il Granitico centro Filippo Gagliardo (9,8 punti, 51% di realizzazione e 9,1 di valutazione) è un elemento chiave del roster, se non fosse per la sua lunga esperienza e la grande empatia che dimostra avere non solo con il suo ex compagno di Ferentino, Carrizo ma con tutta la squadra. Coach Billeri può contare poi su due elementi determinanti : Tommaso Milani, (10,4 punti, 41% di realizzazione e 6,9 di valutazione) e Riccardo Santolamazza (8,3 punti, 33% di realizzazioni e 9,3 di valutazione) due Play che hanno avuto però diversi momenti bui per alcuni infortuni. Mentre Santolamazza ha recuperato la forma, è in forse Milani per l’incontro del 19 maggio contro Il Bari, avversaria in questi PlayOut. A loro si affianca l’esperto Tommaso Plateo (7,6 punti, 40% di realizzazioni e 5,2 di valutazione) che ha sofferto di una stagione piena di alti e bassi e di una non perfetta forma fisica.

Alessandro Cecchetti, classe 1991, cambio naturale di Filippo Gagliardo è, con i suoi 8,2 punti, 58% di realizzazioni e 7 di valutazione, sicuramente la rivelazione di questa stagione. Riccardo Tavernelli, classe 1991, playmaker (7,2 punti, 38% e 9,2 di valutazione) è un elemento poliedrico, destinato sicuramente a crescere, come il suo compagno Marco Arrigoni, ala del 1991, 6,3 punti, 41% di realizzazioni e 7,2 di valutazione. Seguono Pastore, Longobardi, Giora e Camillo che non hanno avuto il giusto e meritato spazio in questa ultima fase, per le scelte fatte da coach Billeri di utilizzare in campo esclusivamente atleti d’esperienza.

Il Latina Basket chiude la stagione in 16 posizione (terzultima) a 24 punti, ed incontrerà, nei PlayOut, la Liomatic Group Bari, che ha chiuso la stagione in 13 posizione a 32 punti.

La serie di questi PlayOut, tanto temuti da ambedue le compagini, avranno inizio con la gara 1 del 19 maggio ed a seguire gara 2 del 21 maggio che verranno disputate ambedue a Bari al PalaFlorio alle 18.

Si continuerà a giocare gara 3 il 24 maggio ed eventuale gara 4 del 26 maggio, questa volta sul parquet del  PalaBianchini di Latina. Se la serie non verrà chiusa in queste giornate, si giocherà gara 5 il 29 maggio a Bari.

Dopo questi 10 giorni (al massimo della serie) pieni di tensioni ed aspettative, la perdente abbandonerà la DNA e la speranza di essere inserita nel girone Silver previsto dalla Nuova Lega Nazionale Pallacanestro.

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