Esclusiva Basketinside.com da Legnano: a tu per tu con Ousmane Krubally, il Knight di prima linea

di La Redazione

Ousmane Krubally, 26enne centro statunitense dei Legnano Knights, ha parlato in esclusiva a Basketinside.com del momento della squadra, della propria stagione finora straordinaria (18.5 punti,10.7 rimbalzi a partita) e del suo rapporto speciale con l’Italia.

Ousmane,nella partita contro Chieti si è verificata la stessa situazione vista contro Treviso: Legnano in vantaggio di due punti a pochi secondi dalla fine e ultimo possesso per gli avversari. Con Treviso era arrivata una sconfitta,con Chieti è andata diversamente…

“Se facciamo un paragone tra le due partite possiamo dire che la squadra che ha battuto Chieti è diversa da quella che ha perso contro Treviso. Stiamo iniziando a conoscerci meglio l’uno con l’altro,siamo una squadra nuova,che ha cambiato molto rispetto alla stagione scorsa. Per la prima volta ci sono degli americani,e poi per un gruppo di giocatori che ancora non si conoscono tra loro è sempre complicato all’inizio riuscire a trovarsi alla perfezione,qualche difficoltà è inevitabile. Stiamo creando una nostra identità di squadra,ed è bello,lavoriamo molto duramente per questo in allenamento,tutti insieme,siamo molto concentrati,e ci crediamo,come ci credono tutti in città a Legnano,a cominciare dai nostri tifosi,il nostro pubblico che è stato straordinario fin dal primissimo match”.

Parliamo un pò di te: finora sei stato uno dei migliori giocatori dell’intero campionato per punti,rimbalzi,intensità,un pò per tutto insomma. Sei una delle rivelazioni assolute del torneo…

“L’unico modo che conosco per ottenere buoni risultati è il lavoro,non c’è nessun altro segreto. Amo lavorare duramente,avere come obiettivo di migliorarmi continuamente,con l’intensità e la passione,le stesse che hanno caratterizzato sempre i giocatori a cui mi ispiro,Michael Jordan,Kobe Bryant,LeBron James… Questi giocatori sono i miei modelli non solo per il loro talento,per come si muovono o per la loro tecnica,ma soprattutto per la loro cultura del lavoro. Hanno sempre lavorato tantissimo per diventare i più grandi. Per me non esiste il concetto di pausa. Quando qualcuno mi chiede se sono stanco rispondo che non trovo accettabile essere stanco,sono troppo giovane per esserlo. I miei genitori possono dire di essere stanchi,non io. Anche perché amo quello che faccio,e mi ritengo fortunato di poterlo fare”.

Questa è la tua prima stagione in Italia: ti piace il nostro paese? come ti stai trovando?

“L’Italia è un luogo straordinario,per la cultura,la lingua,il cibo… sto vivendo davvero un periodo meraviglioso qui. Da quando gioco a basket è il posto più bello in cui sono stato. Ero già venuto alcuni anni fa in Italia,in vacanza a Roma,per tre giorni,ed era stato davvero tutto bellissimo. Ora sono contentissimo di essere ritornato,per me è come essere tornato a casa. E anche se parlo ancora poco in italiano,sto imparando velocemente la vostra lingua,perché mi piace. Sono stato per esempio in Slovenia e in Olanda prima di venire qui,ma non ho imparato molto né di sloveno né di olandese,mentre per l’italiano mi viene più facile,perché mi piace,mi appassiona. Per quanto riguarda Legnano in particolare,è una città bellissima,tutte le persone sono cordiali,tutti quelli che incontro in giro per strada mi fanno sentire come se fossi a casa ad Atlanta. Mi sento davvero molto fortunato”.

Per chiudere,parliamo un pò della prossima partita,la trasferta a Reggio Calabria.

“Sarà una partita molto difficile,perché ogni squadra è difficile da affrontare,soprattutto in trasferta. Ogni squadra nel proprio palazzetto è temibilissima. Per noi sarà un viaggio lungo e impegnativo,ma tutte le squadre fanno questi viaggi e affrontano queste difficoltà. Reggio Calabria merita il massimo rispetto,ha una grande

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