[ESCLUSIVA] Marco Giuri: “A Udine per dare leadership in campo e contribuire alla crescita della squadra”

[ESCLUSIVA] Marco Giuri: “A Udine per dare leadership in campo e contribuire alla crescita della squadra”

Il neo giocatore della APU Udine ha rilasciato un’intervista al nostro inviato.

di Mitja Stefancic

Il neoacquisto dell’APU Udine, Marco Giuri, ci ha concesso una bella intervista non appena giunto nella città friulana. Ritiene prematuro parlare della promozione nella massima serie, mentre conta invece di trovare un gruppo che punta ad una crescita costante sotto la guida di coach Boniciolli. La piazza  friulana “preparata e calorosa, simile a quelle  del sud”.  

Marco, qual è l’obiettivo stagionale che vi siete prefissati con l’APU Udine?  

In questo momento parlerei innanzitutto dell’obiettivo di crescita graduale del gruppo. Siamo un gruppo di giocatori nuovo e quindi parlare di promozione mi sembra un po’ azzardato e prematuro. Parlerei invece di crescita quotidiana costante, per vedere nel corso delle settimane e dei mesi come andrà.

Cosa ti aspetti da coach Matteo Boniciolli? 

Da lui mi aspetto un impatto molto forte, in base al suo carattere e per come me l’hanno descritto. Per la prima volta ho il piacere di lavorarci assieme, sarà il primo anno che l’avrò come allenatore. Indubbiamente si tratta di una persona che dal punto di vista professionale pretende molto dai propri ragazzi e che allo stesso tempo contraccambia, dando altrettanto.

 

In passato hai vinto un campionato con Venezia, senza dimenticare le due Coppe d’Italia di A2. Cosa porti con te a Udine per la nuova stagione?  

Spero di portare molta esperienza da dispensare ai miei nuovi compagni di squadra e altrettanta leadership in campo. Ritengo che siano due delle mie principali doti di giocatore. Conto di poter far apprezzare queste mie caratteristiche a Udine come del resto ho sempre cercato di fare con le squadre in cui ho militato in passato.

Nonostante la difficoltà nel fare pronostici, credi che la nuova stagione potrà svolgersi regolarmente con i pubblici paganti nei palasport?  

Da questo punto di vista le restrizioni probabilmente non saranno forti. Immagino che pian piano si arriverà alla normalità. Eppure non mi sorprenderebbe più di tanto se iniziassimo il nuovo campionato a porte chiuse in maniera preventiva, per poi riaprire i palasport al pubblico in modo graduale. Questo è un po’ quel che mi aspetto per i prossimi mesi, tenendo conto di tutto quel che è successo nei mesi scorsi…

Cosa ti aspetti invece dai tifosi friulani? Un tifo caloroso o piuttosto un tifo corretto e cestisticamente preparato? 

Un giusto mix tra la passione ed il tifo corretto e preparato. Di fatto, tutte le volte che sono sceso sul parquet di Udine ho trovato un pubblico molto corretto, ma allo stesso tempo anche caloroso. Nel tifo friulano c’è un calore che non esiterei a paragonare a quello che si può sentire nei palasport al sud d’Italia, dove ho trovato sempre dei pubblici passionali e nel contempo cestisticamente preparati.

Marco, visto il periodo estivo, quali sono i tuoi hobby fuori dal parquet? 

Adoro il mare, dunque passo molto tempo al mare. Per il resto mi piace uscire con gli amici, senza mai eccedere: prediligo le serate rilassate in buona compagnia degli amici più stretti.

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