I presidenti di LBA, LNP e Lega Femminile: “Senza credito d’imposta altre società spariranno”

I presidenti di LBA, LNP e Lega Femminile: “Senza credito d’imposta altre società spariranno”

La misura, ancora in esame presso la Commissione Bilancio della Camera, è stata ripetutamente sollecitata dal cosiddetto “Comitato 4.0”

di La Redazione

«Cercavamo club che salissero dalla A2 ma senza questo incentivo nessuno si sente pronto a fare il passo». A dirlo sulle pagine del Sole 24 Ore è Umberto Gandini, presidente di Lega Basket Serie A, certificando quello che da giorni è il nodo cruciale nell’empasse del sistema basket: il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni.

La misura, ancora in esame presso la Commissione Bilancio della Camera, è stata ripetutamente sollecitata dal cosiddetto “Comitato 4.0” composto da Lega Pro, LBA, LNP, LBF, Lega Pallavolo, Fidal, e dovrebbe in realtà interessare sia gli apporti di capitale, sia il 50 per cento del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro. Beneficiarie sarebbero le società sportive affiliate con fatturato inferiore ai 15 milioni di euro, per un risparmio delle aziende sponsor quantificato in circa 96 milioni di euro. 96 milioni che potrebbero essere utilizzati per compensare debiti nei confronti dell’erario, pagare tributi, o che potrebbero essere rimborsati nella dichiarazione dei redditi. Un aiuto indispensabile, sia per fronteggiare la crisi post-covid delle aziende, sia per ridare linfa a un sistema sempre più in agonia, come denunciano anche Pietro Basciano per LNP e Massimo Protani, presidente della Lega Basket Femminile.

«Da qui al 30 luglio quando scade il termine – sottolinea Basciano – potrebbero chiedere l’autoretrocessione altri 4-5 club su un organico totale di 61». «Solo in A ci sono due team che stanno valutando cosa fare in attesa di capire se il credito d’imposta sarà concesso o no» rilancia Protani.

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