La DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/4 – Tredicesima in arrivo

0

Che Ferrara e Ravenna fossero le due squadre di Adecco Silver geograficamente più vicine a Rimini era noto ma, dopo la dodicesima giornata, le formazioni di Furlani e Giordani sono anche più vicine alla qualificazione per la Final Six di Coppa Italia (4 saranno di Adecco Gold) in calendario a marzo in quel di Rimini. Dopo lo scivolone di Chieti, Ferri e compagni tornano a serrare le fila in difesa, anche se un Casalpusterlengo a tratti perfetto mette in ansia il pubblico del PalaMIT2B. Senza Furlani a condurre dalla panchina (doppio tecnico ed espulsione), scivolati sul 25-41 di inizio ripresa, però, i biancoazzurri trovano cuore ed energie per confezionare il ribaltone: 73-66 alla sirena finale (sesto match con gli avversari sotto quota 70) con Mays (24) e Sant-Roos (17) in campo per tutti i 40’; dalla vetta della graduatoria, non fanno comunque meno male gli infortuni tra gli estensi di Infante e Andreaus, che seguono quello di Casadei. Ai romagnoli giallorossi, il +14 del primo periodo contro il fanalino di coda Bari consente di mettere la contesa a riparo da eventuali e impensabili ko: nell’88-64 finale aumentano le rotazioni di tutti gli effettivi di Giordani (nessuno oltre i 30’ di gioco) tra i quali spicca Sollazzo top scorer (21); pugliesi all’undicesimo ko, con una formazione costretta ad alternare praticamente solo sei atleti (Monaldi 21) in campo.

A quota 14 in classifica si ferma anche la marcia di Agrigento (stop piuttosto netto dopo cinque vittorie di seguito), per mano di Lucca (tre in fila) in un confronto dove su entrambi i fronti gli americani si limitano a recitare parti da comprimari, lasciando le luci della ribalta all’usato sicuro italiano: Valenti (25) e Di Viccaro (21). Il tabellone finale archivia il 71-64 per i giocatori di Mecacci, che però superano anche i venti punti di margine nel corso della contesa.

Si ferma anche Chieti che, sconfitta al PalaSassi da Matera (71-64), viene raggiunta in classifica dagli stessi lucani. Il team di Benedetto (cinque uomini in doppia cifra con 16 di Jones) pare aver raggiunto un certo equilibrio, approfittando del passaggio a vuoto di Bonfiglio: dopo il 7/7 nelle triple, lo “0” nella casellina dei punti segnati stona e non poco.

Tornano al sorriso i lupi rossoverdi di Omegna: James (18) e Shepherd (25) chiudono il tabellino con il consueto exploit personale (dodici volte in doppia cifra entrambi) e per la prima volta in questo campionato il quintetto di Di Lorenzo tocca quota 100 (a 74), grazie ai quattro parziali di tempo tutti vittoriosi. Troppo inconsistente per essere vero il quintetto di Corato: Amoroso (25 punti e 13 rimbalzi) non basta alla squadra di Cadeo che, dopo la bella serie di inizio campionato, scivola con tre sconfitte al limite della zona playoff.

Laddove sale Roseto, costruendo il successo sul parquet di Treviglio (che al 13’ conduceva 41-23, Rossi alla fine 17+11) grazie a una “remuntada” di dimensioni epiche ispirata da Legion (26) e, soprattutto, Genovese (25, con 5/5 da due e 5/5 da tre): con un incredibile parzialone di 24-61, il quintetto di Trullo nasconde la snervante attesa dell’arrivo del “crack” Metreveli e torna a far legna in trasferta (65-84).

Primi punti “on the road” per Recanati, conquistati sul terreno meno casalingo del campionato (l’unico successo interno per gli Sting risale alla sfida disputata a Poggio Rusco): Mantova cede nel finale punto a punto (82-86) senza Clemente, nonostante i 22 di Nardi e i 21 di Jefferson; per la squadra di Bernardi Mosley (27) una forte iniezione di fiducia, grazie a un successo maturato sul campo di una diretta concorrente per la permanenza in categoria.

Tocca quota 10 punti anche Firenze, che infila la terza vittoria della gestione Caja: ne fa le spese Reggio Calabria (tre stop in serie), sulla cui classifica pesa evidentemente lo scivolone rimediato a Bari a inizio novembre. Al Mandela Forum, Wood scarica il ventello in casa Affrico, mentre Fabi ne mette 22 alla causa Viola, tuttavia gli 11 errori a cronometro fermo del quintetto di Ponticiello, in un match finito 69-63, hanno una rilevanza non secondaria.

Puntuale come il Natale ormai alle porte, anche la tredicesima di Adecco Silver entra “nelle tasche” degli appassionati di basket: l’anticipo di Bari dovrebbe mettere Treviglio in condizioni di rimuovere la classifica (già più abbondante in trasferta che in casa), mentre la capolista Ferrara è di scena al PalaCingolani di Recanati, dove finora quattro gare su sei si sono chiuse con scarti sotto le due lunghezze di margine. In viaggio anche Ravenna, che dovrebbe – il condizionale è d’obbligo… – debuttare a Vibo Valentia nella nuova (e… provvisoria?) location per le gare casalinghe di Reggio Calabria. Ci sembra Agrigento-Omegna il match clou di giornata, che lancerà la vincitrice a rincorrere la speranza di un piazzamento tra le prime due al termine dell’andata, per ottenere il lasciapassare per la Coppa Italia. Sfida con tinte più che mai contrastanti tra Corato e Lucca: pugliesi a dicembre ancora senza vittorie, toscani a punteggio pieno nelle tre giornate giocate sino ad oggi nel mese. Non meno incerti gli impegni di Roseto, in cerca della prima vittoria interna sotto la guida di Trullo, con Matera (due sole vittorie fuori casa), dell’appuntamento al Campus tra Casalpusterlengo e la rientrante Firenze (ormai ufficialmente “sbloccatasi” con la cura Caja), per chiudere con Chieti-Mantova: il pubblico più numeroso del campionato testa le doti “da trasferta” di Losi e compagni (8 punti su 10 raccolti in esterna).

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… direi a Ciccio Ponticiello (coach Viola Reggio Calabria) di non preoccuparsi se la formazione neroarancione domenica “cambierà” panchina: perché cambieranno anche parquet, canestri, spogliatoi, tabelloni, tribune …

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here