LA DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/11 – Noi siamo i giovani…

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I “giovani” (quelli dell’esercito del surf…) vengono sbalzati dalla tavola a causa dell’onda anomala provocata dall’esclusione di Lucca: Alvin Young (con Casalpusterlengo) e Ian Young (appena giunto a Firenze) perdono l’equilibrio e si ritrovano in mare aperto nei confronti delle rispettive speranze e ambizioni che solo una settimana prima sembravano più alla portata.

Che l’ultima sconfitta subìta da Lucca in quel di Codogno potesse trasformarsi in una piccola grande “vendetta” per la formazione di Zanchi proprio non potevamo certo immaginarlo… Di fatto, con i due punti conquistati sui biancorossi, Casalpusterlengo raggiunge la seconda posizione; sette giorni dopo, senza le due vittorie sul quintetto di Mecacci, con il netto ko rimediato a Mantova (77-59), i rossoblù si ritrovano sesti (con la decima in classifica a sole due lunghezze…). Nella sfida lombarda del PalaBam, in casa Ucc brilla il solo Bonessio (14) e parzialmente Ricci (2/3 nelle triple), mentre nel team di Morea, praticamente sempre avanti nel punteggio con punte anche sopra le venti lunghezze, “esplode” il collettivo con sei uomini in doppia cifra, un eloquente 46% dall’arco: citazione particolare per Pignatti, miglior marcatore del match con 15 punti, premiato per le cento gare con gli Stings.

L’altra compagine particolarmente penalizzata dall’estromissione consumatasi in terra toscana è proprio la formazione del capoluogo: Firenze, che ha fatto propri entrambi gli atti del derby toscano, scivola in graduatoria molto vicina ai cerchi dell’inferno… E la generosa, ma infruttuosa, prova al Mandela Forum con la capolista Agrigento non allevia il dolore o le recriminazioni per quanti sforzi sono stati fatti per conquistare una salvezza che al momento è considerata ancora raggiungibile solo dall’aritmetica. I siciliani vogliono raggiungere al più presto questa benedetta Gold e non fanno sconti (Vaughn 36 punti con 21/24 ai liberi, mentre Piazza chiude la sua “doppia doppia” con 13 punti e 10 rimbalzi!) e nemmeno l’esordio dell’americano proveniente da Imola (con Swanston destinato alla tribuna) e le triple di Rancic (6/11) ribaltano un pronostico reso ancor più difficile dall’infortunio di Simoncelli: 80-83.

Tornano a muoversi “in blocco” le squadre di vertice, ovviamente a cominciare da Omegna, che torna da Bari (Infante 21) grazie alla spinta di tre “venti” favorevoli: James (26), Paci (24) e Shepherd (23): 49-99 il finale.

Anche l’asse play-pivot composto da Contento (20) e Amoroso (24), entrambi con 6/6 dalla lunetta, mette Corato in condizioni di far male a Matera, ma nel quintetto di Benedetto, pressoché perfetto nel segnare 23, 22, 23 e 22 punti per ogni frazione (alla sirena 90-84), ai “soliti noti” (Rezzano top scorer con 22 e 4/5 da tre), si aggiunge nuovamente Maganza (10 punti e 12 rimbalzi) capace di non far pesare il periodo meno brillante di Iannuzzi.

Ferrara ritrova il successo davanti al caloroso pubblico amico in occasione del sentitissimo derby con Ravenna (83-74) con Jennings che arriva per la prima volta in stagione a 28, mentre Mays (4/6 dall’arco) si ferma a 19. La serata no dai 6,75 (4/17) dei ragazzi di Giordani toglie anche nel girone di ritorno la possibilità di esultare ai Leoni Bizantini.

In piena rincorsa ai playoff si trova anche Treviglio, soprattutto dopo aver battuto Chieti 74-61; il vantaggio dei bergamaschi è espresso dal 2-0 nei confronti diretti, dall’aver disputato un incontro in meno e dal dover affrontare la cenerentola del campionato. L’innesto di Deloach (21 con 11/13 in lunetta) nel team di Bartocci porta punti e spettacolo, ma Vertemati spolvera un Marino da urlo (19 punti tutti dopo l’intervallo) e un Rossi di qualità (15+13 nei panni dell’ex) proprio nella gara che saluta il ritorno in biancoblù di Borra.

Stanic (10 punti e 11 assist) arma il braccio di Legion che infila l’ennesimo “trentello” (il quinto nelle ultime otto gare, nelle quali viaggia a 28,7 di media) e Roseto – che tra le formazioni appaiate al sesto posto in graduatoria è quella con gli scontri diretti più favorevoli – affonda Recanati (Pettinella 15) col punteggio di 81-61, prendendo sin dalla prima metà di incontro un sostanzioso margine. Della sconfitta dei leopardiani se ne giova anche Reggio Calabria, la cui sosta per la Coppa Italia comincia con una settimana di anticipo in virtù del turno di riposo scaturito nelle ultime sei domeniche a causa dello stop imposto a Lucca.

Alla ripresa delle ostilità, occhi puntati sul derby numero venti tra Casalpusterlengo e Treviglio con la parità di classifica e il +1 rossoblù dell’andata a rendere ancora più frizzante l’attesa già di per sé notevole. Ma come non puntare uno sguardo più che interessato al PalaTricalle, con la sfida tutta abruzzese tra Chieti e Roseto, già conquistato dalle Furie Rosse all’andata? Due punti salvezza, ma con un piccolo pensiero ancora rivolto ai playoff, potrebbe ottenerli Corato, Mantova permettendo, mentre appare ancor più arduo (ma non impossibile) l’impegno di Recanati che al PalaCingolani attende Matera. Di sicuro, sarà sfruttata da Firenze la trasferta in quel di Bari e le distanze dalle squadre che la precedono potrebbero ridursi… Perché invece non credere alla rimonta verso la post season anche in casa Reggio Calabria? La Viola ospita Ferrara, ma è il morale alle stelle per le quattro vittorie in fila a fare da carburante nel motore di Ponticiello. Se Agrigento dovesse battere Ravenna arriverebbe a +10 su Omegna (turno di riposo per i piemontesi) con cinque gare da disputarsi, anche se ai siciliani toccherà più avanti la domenica da spettatori. E se la matematica certezza della Gold arrivasse proprio senza giocare…?

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… chiederei ad Alberto Morea (coach Dinamica Mantova) con quale vino dei Colli Mantovani ha brindato alla notizia della cancellazione dei risultati con Lucca visto che i suoi Stings hanno rimediato un 70-100 in casa e un 100-84…