La DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/2 – Un terzo (di) tempo

0

Il decimo turno di campionato, che manda in archivio il primo terzo di stagione, consente di tracciare un primo mini-bilancio, che risulta essere ampiamente positivo – oltre che per la capoclassifica Ferrara, giunta al settimo sigillo consecutivo – per Casalpusterlengo, issatasi solitaria in seconda posizione dopo il derby con Treviglio vinto all’ultimo respiro: 63-64. La classica sfida tra bergamaschi e lodigiani ha un vincitore, ma non un “padrone”, visto che per tutti i 40’ di gara le due formazioni si alternano nella conduzione del match, con margini limitati ed emozioni su entrambi i fronti. Ricci e Chiumenti più solidi e determinanti degli extracomunitari tra gli uomini di Zanchi, i due ’93 Kyzlink e Carnovali in grande evidenza nel quintetto di Vertemati.

Salta il fattore campo anche nell’altrettanto intenso e spettacolare derby abruzzese: Chieti, nella sua quasi scientifica alternanza vittoria-sconfitta, supera Roseto (86-92), in un PalaMaggetti con quasi 3000 spettatori, grazie allo show di… Shaw (30 punti, 17 rimbalzi e 7 assist in 40’), ben supportato dall’ottima prestazione delle altre Furie. Costretti quasi sempre a rincorrere, gli Sharks (Legion 25, Bisconti 22 con 11 rimbalzi) ora cercano di allungare la squadra con l’innesto di Metreveli, nazionale georgiano di 212 cm di formazione italiana, l’anno scorso a Omegna.

Vittoria esterna pesante anche per Agrigento, in serie positiva da quattro turni, e secondo ko in otto giorni per Ravenna sul proprio parquet. La vittoria del quintetto di Ciani porta la firma di Vaughn (24, con 16/17 ai liberi), glaciale dalla lunetta nei secondi decisivi del match; i romagnoli, nonostante un netto predominio a rimbalzo (39-25) e il consueto contributo di Sollazzo (19), vedono allontanarsi la vetta, occupata in solitaria alla quinta di campionato, e vengono raggiunti proprio dai siciliani a quota 12.

In cima alla graduatoria si conferma la marcia di Ferrara, che approfitta – non senza difficoltà – del parquet amico per superare Reggio Calabria. C’è una costante negli ultimi sette successi del quintetto di Furlani: a parte nei due match conclusi ai supplementari (con Corato e Treviglio), gli avversari vengono tenuti sotto i 60 punti, sia in casa che in campo avverso. E le potenzialità sia difensive che offensive degli estensi emergono nel primo quarto contro la Viola (29-9), poi parzialmente recuperato dalla seconda frazione (7-24). Ferri (19) è il direttore d’orchestra e leader della capolista, mentre in casa neroarancione, oltre allo zero nella casella delle vittorie esterne, pesa la momentanea involuzione di Hamilton.

Non era stato difficile prevedere le insidie esterne che avrebbero trovato le inseguitrici Omegna e Corato e le squadre di Di Lorenzo e Cadeo incappano così nella voglia di riscatto di Lucca e Mantova. I piemontesi steccano completamente la gara (88-71), con il solo Masciadri (oltre alla formidabile coppia USA James-Shepherd) a rispondere all’appello sul campo; in quanto a rendimento e spettacolarità, i biancorossi Deloach e Conger non sono da meno, ma nella sfida del PalaTagliate a far la differenza sono gli italiani: Valenti e Parente (entrambi 19)

Il quintetto pugliese si imbatte nella formazione di Morea, tornata a ranghi completi e – perché no…? – anche rinvigorita dal momentaneo ritorno nella “sweet home” storica di Poggio Rusco; “americani” nel nome di battesimo, ma bolognesi al 100%, Alex Ranuzzi e Jordan Losi firmano 45 punti nell’85-76 che, per gli orange (Elliott 17), rappresenta il massimo passivo stagionale.

Agganciata alla zona playoff c’è anche Matera, che vince di rincorsa su Recanati, con i marchigiani che proprio al PalaSassi vanno molto vicini alla prima vittoria esterna dell’anno: 89-85 il finale. Per i lucani Jones (32) e Iannuzzi (22 con 14 rimbalzi), per i leopardiani, avanti nel punteggio sino al 38’, 64 punti fatturati dal trio “stelle-e-strisce” Starring (27), Mosley (25), Pettinella (12).

La sfida tra le ultime della graduatoria premia Firenze (con Caja che festeggia il primo successo sulla panchina dell’Affrico) e crea un primo “buco” di quattro lunghezze in classifica, con Bari che conferma gli affanni annunciati in fase di allestimento della squadra. Di una sfida conclusa con oltre trenta punti di margine (91-60) ci restano le 15 conclusioni in più dei toscani (75 a 60) e la predilezione – che fa rima… ma non corrisponde sempre a precisione – per il tiro dall’arco dei ragazzi di Raho (34 tiri da tre contro 24 da due); tra i gigliati, secondo gettone per Rabaglietti, top scorer con 21 punti.

 

Undicesimo turno con i riflettori puntati sul PalaTricalle: Chieti ospita Ferrara in una trasferta che si preannuncia ostica per gli emiliani, tutt’altro che agevole anche l’impegno di Casalpusterlengo, ma i rossoblù avranno il Campus a favore nel match con Ravenna. Agrigento-Roseto è un test di notevole importanza per le ambizioni di entrambe le contendenti, mentre Omegna e Corato tornano davanti ai rispettivi tifosi per tentare di riprendere la marcia: Mantova in terra piemontese e Firenze nella provincia barese cercano invece di bissare il successo della domenica passata. Nel capoluogo pugliese si disputa una sorta di derby apulo-lucano, con Bari-Matera che però non avrà l’appeal delle passate stagioni. Recanati ospita Lucca, ma non sarà facile tornare al successo casalingo, mentre Reggio Calabria ospita Treviglio e… se stessa: è infatti la sede di gioco il primo quesito da risolvere in casa Viola.

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… chiederei a Nino Marzoli (coach Proger Chieti) quale formazione riuscirà a mettere in campo contro la capolista, dovendo scegliere tra i “lontani cugini” biancorossi scioltisi contro Treviglio o le Furie che hanno imbalsamato Roseto sette giorni dopo…