LA Dna Silver…secondo Paolo Taddeo/5 – Ritorno al potere

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Il girone di ritorno, oltre che per la fase discendente che ci proietterà alla classifica finale di stagione regolare, appassiona perché ogni sfida, oltre che valere per i due punti sul campo, gode di un ulteriore interesse puramente “numerico”. Ed è proprio su questo piano che Ferrara è stata e sarà impegnata – nell’ultimo e nel prossimo turno – anche con la calcolatrice in mano. Al primo appuntamento casalingo del 2014, i giocatori di Furlani (Benfatto 15 punti con 13 rimbalzi e Amici 9 punti all’esordio) sfoderano una prestazione da capolista contro Matera: 68-65. Ma la squadra di Benedetto (consueti 17 punti di Jones e Austin per la prima volta a 12 rimbalzi) conserva il saldo positivo nel confronto diretto grazie al +6 maturato al PalaSassi.

Resta al passo con gli estensi Agrigento, anche se la gara con Reggio Calabria vede i padroni di casa rincorrere a lungo gli ospiti, andando ad accusare – come già in occasione del match con Mantova – un passivo anche in doppia cifra, prima di affidarsi alla solidità di Mocavero (19) e all’esplosività di Vaughn (27), messi in movimento dall’ottimo Piazza (11, con 4 assist e 5 recuperi), nelle vesti di ex. Il 72-65 condanna ancora una volta la Viola (Hamilton 19, Ammannato 17) al ko esterno, ma il puntellamento operato dalla dirigenza (anche con l’arrivo di Dia) soprattutto nel reparto lunghi potrebbe portare presto il quintetto di Ponticiello a cancellare lo zero dalla casellina delle vittorie in trasferta.

Non è certo invidiabile nemmeno la marcia “on the road” di Omegna, che alterna quasi con precisione scientifica, vittorie al PalaBattisti (8 su 9) con sconfitte lontano da casa (6 su 8): i piemontesi non riescono ancora ad allungare la propria miglior striscia vincente oltre le tre gare. Chieti, con il solo americano Shaw (17) contro la fantastica coppia rossoverde (James 26, Shepherd 19), ripropone in categoria Passera e spolvera Gialloreto in serata di vena (18, con 4/7 da tre); dopo aver toccato il -17, i biancorossi si trasformano in Furie (al PalaLeombroni sono esposti gli scalpi sia di Agrigento che di Ferrara) e mettono in tasca i due punti. Il match si chiude 86-81 con un dato di tiri e rimbalzi da parte dei piemontesi abbastanza significativo: 32 conclusioni da due (44%) e 29 tiri dall’arco (45%) con 16 rimbalzi in meno (35-19) rispetto al team di Marzoli: per una formazione con in rosa Borra, Paci e Farioli (rimasti in campo per 44’ complessivi) non è poco…?

La “cucina” abruzzese è indigesta anche per Lucca, a sua volta ko dopo tre vittorie: al PalaMaggetti è spettacolo ed emozione allo stato puro, con Roseto che conquista il secondo successo casalingo della gestione Trullo e si mantiene appaiata anche alla stessa Chieti (quota 18 in classifica). Tra i biancorossi Conger ne segna 25, Valenti 17 (con 12 rimbalzi), ma Legion ne infila 33 (con 14 rimbalzi e 42 di valutazione) e il punteggio di 89-80 consegna la posta in palio agli Sharks, anche se la differenza canestri (+9 per i toscani all’andata) è ora in perfetto equilibrio grazie alla realizzazione a fil di sirena di Genovese.

Sul podio, il gradino più basso – o forse è meglio parlare di terrazzo, vista la contemporanea presenza di quattro formazioni, attualmente staccate di 4 lunghezze dalle due capolista – viene occupato anche da Treviglio, alla sesta vittoria esterna stagionale che corrisponde al quinto successo di fila, uscita imbattuta da Firenze, che da tre stagioni è un talismano per coach Vertemati (6 vittorie su 6, tra Pallacanestro e Affrico). Caja ha il croato Rancic ancora a corto di condizione e il solo Swanston (18) capace di chiudere in doppia cifra; tra i biancoblù – assente Marino per infortunio – emergono i “baby” Carnovali (13) e Flaccadori (8), anche se le triple decisive nel quarto finale (6-11 il parziale degli ultimi 10’) portano la firma di Krstovic e Ihedioha: 55-57 la fotografia di un match tutt’altro che esaltante, ma redditizio per le ambizioni del team lombardo.

A sei vittorie esterne, come i trevigliesi, anche gli Stings: Mantova fa sua la sfida di Ravenna (73-78) con la neopromossa formazione di coach Giordani, costretta ad affrontare il periodo più difficile della sua prima stagione in DNA, con tre stop in serie. Nel 73-78 conclusivo, oltre al sigillo di Nardi (20 punti, di cui 5 segnati nel minuto 40’, iniziato sul 71-71), ci sono i rimbalzi di Jefferson (18, suo record stagionale) e le triple di Losi (5/11). Ai romagnoli pesa l’indisponibilità di Amoni e il ventello di Rivali non è sufficiente per evitare la quarta battuta d’arresto di fronte al pubblico amico.

Il successo di Corato su Casalpusterlengo (75-68) ricopre notevole importanza, visto che l’aggancio in classifica (a quota 16 punti) operato dagli orange di Cadeo è in realtà un “sorpasso” in virtù del 2-0 con cui i pugliesi chiudono i conti con i lodigiani in questo torneo, lasciando così alla truppa di Zanchi il titolo di squadra più “scivolata” del momento: alla decima di campionato, infatti, i rossoblù erano soli in seconda posizione, a due lunghezze dalla vetta. Sul parquet di Ruvo è il fattore conclusioni pesanti a fare la differenza, oltre alle assenze – pesanti anch’esse per l’Ucc… – di Masoni e Sant-Ross. I padroni di casa chiudono col 43%, con gli exploit nei periodi “pari” (4/8 nel secondo, 6/11 nel quarto) e, soprattutto, con sei giocatori (su nove schierati) capaci di colpire dall’arco. Gli ospiti, invece, ottengono un 6/21 “di squadra” (29%) solo… con Aronhalt (6/13).

Sempre in Puglia, a Bari, c’è da registrare l’esordio per coach Sacco che, appena preso possesso della panchina di Recanati, personalizza i due punti scontati, timbrando il nuovo massimo divario (58 lunghezze) in un match della corrente stagione: con il 48-106 il Cus, al limite dello sbando, è “doppiato” per la prima volta.

Il mese di gennaio si chiude con un turno ad alto coefficiente di incertezza, così come preannunciato dall’anticipo di Mantova, dove Firenze subisce la seconda sconfitta per due lunghezze in quattro giorni: 74-72. Nardi (28) firma il suo high con la maglia degli Stings, ma soprattutto il “ciuff” decisivo a un secondo dalla fine. L’Affrico con il fiorentino Quaglia in più e un Rancic (2/3 da tre) in grado di supportare Swanston (25, con 4/5 dall’arco) recrimina ancora per tanti errori che stanno segnando negativamente – anche se non ancora compromettendo – la stagione biancazzurra.

I quattro punti di distacco della coppia di testa sono in serio pericolo. Si riparte sabato con Omegna-Ferrara dove, di ulteriore stimolo per i lupi rossoverdi, c’è anche l’eventuale bis del successo maturato sui biancazzurri all’andata.

In Corato-Agrigento la squadra di Ciani cerca la vendetta all’unica sconfitta patita al PalaMoncada sinora, mentre i punti in palio in Treviglio-Matera garantiranno alla vincitrice la certezza del terzo posto anche dopo il diciottesimo turno. Pur con il fattore campo a favore, non sarà facile nemmeno il compito di Lucca, che ospita i Leoni feriti di Ravenna. Campo insolito invece per Recanati: la squalifica del PalaCingolani costringe la formazione del presidente Pierini a salire a Pesaro per il match con Casalpusterlengo (meno giovane, ma più Young…), che porta in dote due soli punti di margine conquistati al Campus e altrettanti punti di margine in graduatoria. Consueta “risalita” anche per Reggio Calabria, che a Vibo attende Chieti, per cercare di lasciare la penultima posizione in solitaria a Firenze. Domenica di “riposo attivo” per Roseto, che attende Bari.

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… farei a Giancarlo Sacco (coach Basket Recanati) “solo” un sacco di auguri, visto che per il suo cinquantasettesimo compleanno, da festeggiare nella sua Pesaro, nel suo vecchio Palasport, contro la sua ex Casalpusterlengo, per la sua “vera” prima in DNA, il regalo se lo è già fatto da solo …

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