La DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/7 – Giovedì di passione

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Il secondo (e ultimo) turno infrasettimanale del campionato regala risultati importanti, ma soprattutto tante emozioni. A partire dal big match tra le due prime della classe. Agrigento parte bene, concentrata e consapevole che la posta in palio può rappresentare un mattoncino “gold” per la società del presidente Moncada. Ferrara reagisce, recupera da -9 (26-17 al 12’) e va a +5 (44-49 al 26’), grazie ai centimetri e ai punti di Benfatto (22) e alle realizzazioni di Mays (19). L’apporto delle rispettive panchine è meno concreto del solito; dopo il massimo vantaggio ospite, Piazza ricuce immediatamente e Vaughn (23) lancia lo sprint verso il successo finale, ottavo consecutivo per Ciani: 81-77 per i siciliani che, in una serata a vuoto per Chiarastella, trovano in Mian conferme anche per un ruolo da leader.

Come seconda forza del campionato, emerge prepotentemente Matera: se domenica con Omegna è stato necessario un terzo tempo perfetto, questa volta la squadra di Benedetto sceglie l’ultima frazione per rivoltare il match e lasciare Mantova a mani vuote nonostante il +10 a 11’ dalla sirena (47-57). Iannuzzi spazza tabelloni, tribune, spogliatoi e anche i cortili (20 punti + 19 rimbalzi), Rezzano è l’unico a centrare il bersaglio dall’arco (4/7), ma alla fine la pur volonterosa squadra di Morea (Pignatti 21, Nardi 4/8 da tre) si spegne e, con il parziale di 27-8, i lucani vincono 74-65.

Omegna e Treviglio danno vita a una sfida tra (ex) pari-classifica da considerare tale solo relativamente ai primi 8’ di gioco: dal 9-11 il team di Di Lorenzo piazza un 19-0 in 6’ che di fatto chiude il match. Alla prima stagionale di James sotto i 10, risponde il miglior Saccaggi (17 punti in 18’ con 5/6 dai 6,75), che trascina in doppia cifra anche De Nicolao (1993). Il “record” dei bergamaschi è aver fatto segnare tutti i dieci effettivi, senza mandarne nessuno in doppia cifra: 80-51 l’impietoso finale.

Sul parquet del PalaMaggetti si vivono momenti di grande equilibrio, testimoniati dai parziali dei periodi al limite della perfezione (i due centrali addirittura in perfetta parità: 22-22 e 15-15), ma con le due squadre capaci anche di scappare a +11 (Roseto al 7’: 15-4) o tentare la fuga al 33’ (Ravenna avanti 55-60). Trullo con Legion (21) e Stanic (17) prolunga la serie a quattro vittorie, i romagnoli raccolgono ancora meno di quanto avrebbero meritato, considerando anche le prove dell’ex Foiera (15, con 3/3 da tre) e Sollazzo (25): è proprio lo statunitense a mancare sulla sirena (76-74) la tripla della vittoria, dopo l’antisportivo di Sowell nei secondi conclusivi.

Supplementare amaro ancora una volta per Corato, che con Chieti va a condurre (22-36) approfittando forse dell’iniziale “gelo” causato da qualche piccolo episodio di “non gradimento” da parte dei tifosi delle Furie Rosse. Coach Marzoli si affida ai tenori italiani Passera-Raschi-Soloperto e pesca dalla panchina Comignani (14). Il pugliese a stelle-e-strisce Di Nunno fallisce la tripla sulla sirena e l’overtime deflagra con la bomba risolutrice di Gialloreto: 79-75.

Arriva in quel di Recanati la prima vittoria esterna di Reggio Calabria che, in una sola portata, si gusta l’aggancio in classifica e il 2-0 nei confronti diretti sui leopardiani. Fin troppo facile pensare che, in una partita di vitale importanza per le sorti delle due squadre (entrambe in lotta per il cospicuo bonus della speciale classifica di utilizzo degli Under), la maggior conoscenza della categoria da parte di coach Ponticiello abbia potuto fare la differenza. Sta di fatto che tra i marchigiani, fin che può, Mosley fa pentole e coperchi (37 con 13/24 al tiro), ma quando Monaldi (19) e Sorrentino (25) danno sapore alle loro giocate, la Viola può scappare tenendo a debita distanza il quintetto di Sacco: 70-75 alla sirena.

Al MandelaForum, Lucca regge solo per metà derby all’impeto di Firenze. Senza Parente, il team di Mecacci arriva all’intervallo ancora a livello di galleggiamento (43-38) poi, nonostante il consueto duo Conger-Deloach (19+17), nulla può fare contro il desiderio (e bisogno) di riscatto dell’Affrico, che si regala una splendida prestazione balistica del croato Rancic (27 punti con 6/6 nelle triple); dopo aver toccato anche le venti lunghezze di margine, la squadra di Caja conduce in porto con il finale di 85-69. A dispetto della classifica, ancora buona per il team del presidente Montorro, il futuro all’orizzonte si staglia tutt’altro che roseo, perché l’assenza di un giocatore dalle caratteristiche del capitano rischia di far sprofondare l’imbarcazione lucchese.

Manca poco, invece, all’ufficialità dello scivolamento in DNB di Bari, che in questa uscita serve le carte per una serata di scala 40 riservata a Casalpusterlengo (Chiumenti 9/9 da due): 55-95.

Solo quattro squadre sono in lizza per il “piccolo slam” di questa settimana e sicuramente l’impresa riuscirà alla formazione in grado di uscire vincitrice dal Campus di Codogno: Casalpusterlengo-Roseto è gara da alta classifica, ma anche per prolungare le rispettive serie (tre vittorie dei lombardi, quattro per gli abruzzesi). Agrigento inizia l’ultimo terzo di stagione ospitando Chieti, mentre Matera sale a Lucca anche per cercare di vendicare il -12 dell’andata. L’altalenante Ferrara ospita Firenze, mentre per il definitivo salto di qualità, Omegna è in cerca di una vittoria “pesante” in trasferta: chissà che non arrivi proprio da Ravenna? In Mantova-Treviglio è in palio il titolo di regina del “2”: sono le sole due squadre ad avere ottenuto o subito una predominanza di successi esterni nelle prime venti gare di campionato (12 i virgiliani, 11 i bergamaschi); speranze di playoff per chi vince. Obiettivo salvezza per Corato e Recanati, con la gravosa certezza, per la perdente, di ritrovarsi solitaria in terzultima posizione, vista la concomitanza di Reggio Calabria-Bari.

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… vorrei sapere da Franco Ciani (coach Moncada Agrigento) quanto sarà difficile conservare per i prossimi tre mesi ciò che è stato creato e costruito – con tanto lavoro, indubbie capacità tecniche, ma soprattutto con una precisa programmazione – da agosto ad oggi …

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