L’Assigeco accoglie la Viola, due punti per respirare

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Codogno (LO) – Quella che ci stiamo buttando alle spalle, è un’altra settimana di intenso lavoro per l’Assigeco, condita però da un ritrovato e rinnovato, nonché saporito, succulento, indispensabile ottimismo. La trasferta per la partita con Recanati, è finita nel migliore dei modi: tanta energia, tanta voglia di vittoria. Fin’all’ultimo secondo. Striscia negativa interrotta. Due punti. Classifica smossa. E si riparte. Con entusiasmo. Il ricordo del finale della gara d’andata con i leopardiani del ‘colle’, è ancora vivo: Howard Sant-Roos infila tra le gambe degli avversari che presidiano il pitturato, la palla che Daniele Bonessio appoggia nelle retina sull’ultima sirena. Rotta la parità ed evitato quello che sembrava l’inevitabile over time. Arrivano i primi due punti di un girone d’andata che porterà tante ghiotte soddisfazioni. Il periodo delle vacche grasse e dei larghi sorrisi, però, termina in concomitanza delle festività natalizie: “lasciando così alla truppa di Zanchi il titolo di squadra più ‘scivolata’ del momento” (Paolo Taddeo). Fino a domenica scorsa.

Ora tutto sembra pronto, per ricominciare a dar fiato alla speranza. Howard Sant-Roos, che ormai da oltre cinquanta giorni frequenta l’infermeria, manca al rendimento della squadra, tanto quanto manca alla vista dei tifosi nell’appuntamento bisettimanale. La società interviene per cercare di turare la falla ed ecco che un nome di primo piano, una figura di categoria superiore, si affaccia sul panorama rossoblu. Alvin Jerome Young, trentottenne ‘sempre giovane’, di Brooklyn NY, in uscita da Vuelle Pesaro, è la carta pesante giocata con fiducia dal D.G. Giangaetano Polenghi. Subito, nel finale convulso dell’ultima trasferta, è Recanati a soffrirne il peso. Capitan Alberto Chiumenti e Giampaolo ‘Pippo’ Ricci si esaltano sulle giocate dell’USA e, cesellandosi il finale a favore, si godono il suono della sirena. Come all’andata, ancora avanti di due soli punti. Recanati recrimina. Si scuote. Non ci sta. L’Assigeco, però, è già compattata sul pullman del ritorno. Per ricominciare.

Dalla Viola Reggio Calabria. Anche qui, nulla di semplice. La Viola può permettersi di mettere in vetrina le tre buonissime prove che precedono l’appuntamento del ‘Campus’, per presentarsi con la giusta carica. La netta vittoria con Corato sul parquet amico e la dignitosissima prova del ‘PalaMoncada’, dove Agrigento deve subire per più di metà gara, sbiadiscono di fronte alla prova di domenica scorsa: Chieti se ne va da Vibo frastornata e con le ossa rotte, sotto di ventitré punti, piegata dai colpi di Diego Monaldi e Augustin Fabi e dal divieto di sosta sotto i tabelloni, esposto da Ashley Hamilton (14rimb). Hamilton che, premiato per il mese di gennaio come miglior giocatore di Adecco Silver, ha giocato un mese statisticamente rilevante, dentro il record di 2 gare vinte e 2 gare perse della sua squadra, ha viaggiato a 19.2 punti, unendo 12.2 rimbalzi, 3.2 assist, tirando con il 58% da 2, il 41.6% da 3 ed il 90% ai liberi. Per un indice di valutazione medio per gara di 32.0. Niente male!

Coach Francesco Ponticiello può contare quindi su un roster, potenziato dai due nuovi arrivi, che esprime una squadra pronta ad affrontare un girone di ritorno più aggressivo, rispetto a quanto fino ad ora dimostrato. L’arrivo del giovane, ma già affermato playmaker Diego Monaldi, segue lo stesso iter (in uscita dal Cus Bari) seguito da Marco Spissu per arrivare al ‘Campus’ di Codogno. Tre gare disputate con la nuova canotta, bastano per consacrarlo nuovo leader e trascinatore del gioco neroarancio. Anche l’altro nuovo arrivato, Papa Dia, centro senegalese di 212cm, ha già dato buoni frutti, segnando il territorio con prestazioni di rilievo. Marco Caprari non si discute. Mai. E’ una certezza alla quale si aggrappano società e compagni. Esperienza, fiducia e capacità nel tiro dalla distanza, fanno del capitano l’idolo dei tifosi reggini. Altro esperto di categoria, è il lungo Marco Ammannato che, spesso in doppia-doppia, sa far male da tutte e due le metà del parquet. Ala solida e di grande movimento, è l’italoargentino Augustin Fabi; secondo anno per lui in riva allo Stretto. Intelligente e pericoloso al tiro, è pedina temuta da ogni difesa. La regìa del gioco viene affidata a Nunzio Sabatino, anche lui riconfermato, capace di grandi accelerate, artefice di improvvisi cambi di ritmo, agile e concreto attaccante dell’anello. Gennaro Sorrentino, play/guardia, cresciuto a Bologna sponda F, viaggia in questa prima parte di torneo con una media superiore a dieci punti partita. Anche per lui grandi attenzioni.

Per l’Assigeco, sarà proprio un buon test. Un buon, pericoloso test. Dopo i sorrisi di Recanati e prima della trasferta infrasettimanale di Bari, c’è di mezzo la prova con gli uomini di patron Gian Cesare Muscolino. Guidati dal sagace coach Francesco Ponticiello. Codogno, il “PalaCampus” li accoglierà con il calore solito; a contrastare, il meteo, il freddo, forse la neve, forse la nebbia. Qualcosa certamente striderà con le abitudini di chi vive la quotidianità di “un panorama sensazionale, uno dei più belli del mondo. Le montagne della Calabria alle spalle, l’Etna con la cima innevata e le case basse di Messina davanti. E in mezzo un tratto di mare blu. L’Italia alle spalle, la Sicilia davanti.” La palla a due da controllare. La Viola da contrastare. La vittoria da conquistare.