Le pagelle del superderby Ferrara-Ravenna

0

Ferrara porta a casa meritatamente il derby con Ravenna, grazie alla solita grande prestazione di Hasbrouck, assistito da un solido Ferri e da un Castelli in serata di grazia. Sono però più i demeriti degli ospiti che i meriti della Mobyt, i giallorossi di Coach Martino infatti non riescono mai a trovare fluidità in attacco e la zampata decisiva, nonostante restino in partita per tutto il match anche con un Mike Singletary negativo, con un pessimo 4 su 11 ai liberi e un arbitraggio disastroso prima ancora che casalingo. Al di là dell’arbitraggio padroni di casa legittimano il successo grazie all’intensità difensiva nei momenti importanti e con la capacità di approfittare della superiorità a rimbalzo. In attacco è il solito Hasbrouck a togliere spesso le castagne dal fuoco, nonostante una ammirevole prestazione in marcatura su di lui di Holloway. I due americani danno vita a un bellissimo confronto, mentre è però capitan Ferri (da sottolineare anche il suo duello con Rivali) l’uomo che prende per mano i compagni nei momenti decisivi della partita. L’MVP del match è invece un nome a sorpresa: Riccardo Castelli, che punisce le poche disattenzioni di Ravenna segnando con costanza praticamente ogni tiro che gli capita in mano. Ferrara Huff 5,5: il contributo non è quello che si attende da un americano, ma ormai a Ferrara sono abituati. Gli 8 rimbalzi sono sicuramente positivi, ma qualche sparacchiata di troppo in attacco macchiano una per il resto solida prestazione. Castelli 7,5: 13 punti con 3 triple lo rendono la sorpresa della partita. L’Acmar si concentra su Hasbrouck e Benfatto e lui è bravo ad approfittarne punendo la difesa ravennate in ogni occasione disponibile. Costante per tutto il match è l’uomo in più per la Mobyt e l’MVP del match. Ferri 7: metronomo e leader della squadra in collaborazione con Hasbrouck. Nel grande scontro con Rivali non sfigura e anzi decide la partita prendendosi sulle spalle la squadra nei momenti difficili. 2 triple su 6 tentativi non sembrano un gran contributo, ma è il momento in cui arrivano che ha rilevanza. Benfatto 5: portato a scuola da Foiera in più occasioni, non entra mai in partita e spende qualche fallo di troppo. Non incide come un giocatore col suo talento dovrebbe fare e come lui stesso era stato capace di fare nella scorsa stagione contro Ravenna. Hasbrouck 7: talento smisurato e a tratti immarcabile, viene contenuto decentemente da uno dei migliori difensori della categoria come Holloway, ma riesce lo stesso a fornire 22 punti con 11 tiri e con una semplicità nel realizzare incredibile per l’A2 Silver. Giocatore assolutamente fuori categoria, sarà difficile per Ferrara trattenerlo il prossimo anno. Bottioni 6: 11’ di grande intensità difensiva e prezioso riposo per i compagni, non si nota ma è più che solido e tanto utile alla squadra. Amici 5: un giocatore con quel fisico non può non dominare in questa categoria, lui non lo fa sparando con il 23% dal campo. Gli 8 rimbalzi tra cui un decisivo tapin a fine terzo quarto non bastano per un giocatore che dovrebbe essere in nazionale, e invece è un comprimario in Silver e perde tempo nel beccarsi con pubblico e avversari. Casadei 6,5: il fisico non c’è più, il mestiere sì. 5 rimbalzi e qualche grande giocata difensiva, difendendo anche i cambi su Rivali e Holloway in maniera eccellente, sono un contributo prezioso dalla panchina. Pipitone 5,5: deve sostituire Benfatto per tanti minuti e i suoi limiti vengono fuori. Qualche buona giocata sotto i tabelloni con 6 rimbalzi ma poco altro da segnalare.   Ravenna Holloway 7: non molla mai, sparacchia un po’ ma è l’unico dell’Acmar capace di inventare qualcosa quando l’attacco non gira. I 15 punti con 13 tiri non rendono l’idea della prestazione, soprattutto difensiva su Hasbrouck, davvero superlativa. Amoni 5,5: spesso accoppiato con giocatori più piccoli, non riesce ad essere sufficientemente efficace in post e soffre in difesa sui tagli. Non è in forma e Ferrara gli toglie il tiro da fuori, ma combatte con un leone e viene punito un po’ troppo dagli arbitri con 5 falli. Rivali 6,5: è l’ultimo dei suoi a mollare guidando la rimonta ospite dei minuti finali. Qualche errore di troppo nella fase centrale della gara, ma la sua regia è sempre fondamentale. Foiera 7: sarebbe il migliore in campo e non solo tra gli ospiti, ma gli arbitri gli fischiano due falli inesistenti tenendolo a lungo fuori dalla partita. La sua presenza di carattere nei match importanti è ancora un fattore decisivo in Silver e quando è in campo Ravenna è nettamente superiore sia in fase difensiva (dove annulla Benfatto) che offensiva. Singletary 4: assolutamente fuori partita dal primo all’ultimo minuto con decisioni sbagliate e movimenti goffi. I 13 punti, seppur con 13 tiri non rendono l’idea di una prestazione assolutamente negativa e le sue due triple aperte sbagliate sono i punti che mancano all’Acmar per vincere la partita. La forma non è evidentemente quella di inizio stagione e le difficoltà fisiche si notano tutte. Cicognani 6: fa il suo con 6 punti e 3-3 dal campo ma è decisamente poco presente a rimbalzo. Buona prestazione superiore agli standard degli ultimi mesi, ma il pick&roll chiuso in schiacciata è segno che potrebbe e dovrebbe dare di più. Raschi 5,5: i problemi di falli lo tengono fuori dalla partita e dopo un’eccellente partenza si inceppa e non trova spunti rilevanti. Una delle sue peggiori prestazioni di una stagione giocata ad altissimi livelli. Grassi sv: entra per pochi secondi per dare respiro a Holloway senza toccare la palla. Tambone 5: decisamente in ombra, sbaglia tre liberi pesanti a inizio partita e non è mai incisivo in attacco quando servirebbe. Qualche buona difesa su Hasbrouck nel finale non basta a risollevare quella che è probabilmente la sua peggior prestazione dell’anno.   Terna arbitrale e tavolo 4: in una partita di altissimo livello sia per intensità che per agonismo, oltre che per coinvolgimento del pubblico, gli arbitri non risultano all’altezza della situazione. Da un lato il tavolo sbaglia per ben te volte a resettare il cronometro, dall’altro i direttori di gara rovinano la fisicità partita fischiando troppo e male. Il conto totale dei falli, 45 (26-19), è esageratamente alto e inadeguato al livello della partita, oltre che squilibrato (33 tiri liberi a 11 per i padroni di casa), e i due fischi inventati su Foiera pesano in maniera importante sul risultato finale.