Losi “Contento di aver provocato la scintilla. Non dimentichiamo però chi lavora da mesi”

di Andrea Lupo

Losi è già un leone. Il play ex Mantova ha esordito regalando la seconda vittoria stagionale a un Derthona in piena emergenza. Ora a mente fredda, ma già con i pensieri alla sfida con Scafati al PalaOltrepo, commenta la sua prima settimana da bianconero.

Per noi lontani da Latina, il play by play ti inquadrava in difficoltà in avvio, poi in ascesa esponenziale. Ti ritrovi?

In questi mesi senza squadra ho scoperto che il sito non ti racconta effettivamente l’andamento di un match. A Tortona mi sono trovato a mio agio dal primo allenamento e se qualcuno pensava di trovare lotte intestine dopo una vittoria e cinque ko si sbagliava; un roster unito moralmente alla ricerca di tranquillità. Ho giocato e contribuito alla vittoria, ma diversi valori erano presenti, quindi non va dimenticato chi per quasi tre mesi ha lavorato incessantemente. Il gran lavoro è stato loro, io sono appena arrivato.

Abbiamo notato un cambiamento nell’atteggiamento di alcuni giocatori…

Nessuno si è opposto al mio inserimento, nè pensava che gli togliessi minuti. Una rondine non fa primavera, eppure c’è chi si è inserito meglio o ha tirato con maggiore serenità. Qualcosa si è cambiato, poco o tanto il carattere ne ha risentito e sono felice di aver portato una scintilla.

Guardia o play in partita?

Con Simoncelli nel quintetto ero play

Una fortuna essere in tre in quel ruolo?

Ci gestiamo bene il tempo a disposizione, non ci pestiamo i piedi e lavoriamo con grinte diverse per fare male. L’intercambiabilità di molti di noi ci consentono diverse soluzioni, maggiore imprevedibilità e un roster così nutrito ci può dare un vantaggio.

Spiegaci meglio…

Ci sono diverse squadre come per esempio Latina con 7 uomini super, noi siamo in nove oltre a Strotz, quindi giochiamo con le rotazioni e gli elementi duttili e di qualità per creare la superiorità tecnica. Galloway, Tavernari, Valenti, Simoncelli possono ricoprire almeno due ruoli, così è facile cambiare e girare il match a nostro favore.

I tifosi rimproverano a Cavina poca grinta trasmessa in partita e di dare poca confidenza. Cosa ne pensi?

Abbiamo giustamente lavorato per vincere a Latina, ogni altro pensiero era fuori luogo. Non ci siamo mai incontrati col coach, pur essendo conterranei, ma lavora sodo e ci trasmette cosa vuole. Un gruppo che lavora così non lo trovi spesso, specialmente quando inizi una stagione in questo modo. Adesso lavoriamo per migliorarci.

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