Lucca: altra prova di maturità contro Agrigento

0

E’ uno dei fiori all’occhiello del basket meridionale, una società molto ben organizzata che punta in alto e che anche l’anno scorso (in semifinale) aveva provato a fare il salto di categoria. La Fortitudo Moncada Agrigento del confermatissimo Coach Ciani arriva al Palatagliate sulle ali di cinque successi in fila (ultimi i 30 punti rifilati a Roseto) e di un secondo posto ampiamente in linea con le ambizioni del Team. Agrigento ha un roster profondo e ben assortito (nessuno gioca in media più di tre minuti e meno di 10), ha conservato gran parte dell’intelaiatura della passata stagione, con le guardie Mian (15 pt. di media) e Di Viccaro accanto alle ali Giovanatto, De Laurentis e l’italo argentino Chiarastella, giocatore estroso in grado di dare forti scosse alle partite. Attenzione anche al play Anello, che già l’anno passato ci fece soffrire e soprattutto ai tre nuovi arrivati: l’ottimo play Piazza, arrivato da Reggio Calabria, capace di accelerazioni importanti ed ottimo passatore (5 assist a partita), il centro di esperienza Mocavero, ex-Barcellona e praticamente un lusso per la categoria, capace di segnare anche da fuori e naturalmente il play USA Vaughn che finora viaggia con quasi 20 punti e quattro rimbalzi a partita con il 41% da tre ed il 90% dalla lunetta.

In casa Arcanthea:
– Matteo Mecacci: Siamo contenti delle due vittorie consecutive che ci hanno riportato in una posizione di alta classifica. I ragazzi sono stati bravi a reagire prima contro Omegna e poi a espugnare un campo duro e ostico come quello di Recanati. Si tratta di due successi diversi ma ugualmente funzionali al nostro processo di crescita. Domenica incontreremo la squadra seconda in classifica, la più in forma del campionato, che viene da cinque vittorie consecutive e da una roboante affermazione interna contro Roseto in cui aveva già segnato 50 punti all’intervallo. Una squadra che scende in campo con nove giocatori, ben allenata, e in un momento di fiducia strepitosa. In sostanza è il peggior avversario che possiamo incontrare. Sarà sicuramente una partita difficile e complicata, in cui per vincere dovremo soffrire. Io e i miei giocatori però non ci tiriamo indietro e sono sempre più convinto di allenare prima che dei veri giocatori, delle persone. Sono certo quindi che tutti daranno l’anima. A chi potrebbe pensare che Agrigento costruisce solo in casa le sue fortune, rispondo che appena due settimane fa è andata a vincere a Ravenna, e quindi è una squadra temibilissima. Sarà una bella partita e spero che il nostro meraviglioso pubblico ci aiuti e ci sostenga.

– Davide Parente: Conosciamo bene le difficoltà che incontreremo nell’affrontare un avversario del genere. La classifica e le cinque vittorie consecutive, l’ultima di 30 punti contro Roseto, parlano da sole. La loro è una squadra molto quadrata, con tanto talento e giocatori di spessore in ogni ruolo. Personalmente ho un po’ l’amaro in bocca dalla scorsa stagione, sia per la sconfitta dell’andata ma soprattutto per il ritorno in cui in un incontro alla nostra portata ci siamo giocati l’accesso ai play-off. Ma quello di quest’anno è tutto un altro campionato e vogliamo avere l’atteggiamento delle ultime partite. La fiducia nelle nostre potenzialità non è mai mancata, anche dopo la sconfitta di Reggio Calabria. Credo che sia il campo a dare sempre tutte le risposte.