Lucca pronta a fermare la corsa di Matera

0

L’anno scorso ha giocato la finale promozione dopo una stagione esaltante e, in estate, aveva anche dato la disponibilità per un’eventuale ammissione in Gold, a dimostrazione che la società era pronta per il salto di categoria.

La Bawer Matera, anche quest’ anno, si presenta tra le favorite per la promozione, ha avuto un inizio difficile, ma adesso è tornata nelle posizioni che contano; allenata dall’ottimo Benedetto, coach di spessore, che sa come si vincono i campionati. La formazione lucana ha conservato gran parte dell’ottimo roster dell’anno scorso, integrandolo con gli arrivi delle ali Bolletta da Chieti e Toscano da Corato, oltre al centro Maganza da Recanati. Ottima scelta negli americani, con la guardia Jones e l’ala Austin (Ungheria e Messico le loro ultime tappe) che confezionano insieme qualcosa come 36 punti, 12 rimbalzi e 5 assist a serata con oltre il 50% al tiro (e scusate se è poco!). Lo “zoccolo duro” del roster è composto dal vivace play Cantone (oltre il 40% da tre e più di 4 assist a partita), l’effervescente italo-argentino Vico (micidiale uomo dell’ultimo tiro), il centro Iannuzzi (208 cm. capaci di fatturare 13 punti e 8 rimbalzi con il 57% dal campo) e l’onnipresente Rezzano, fisico da centro, che però sa colpire oltre l’arco dei 6.75 con continuità. Il successo dell’andata al Palasassi è stato uno dei passaggi più belli di questa stagione, ripeterlo al Palatagliate varrebbe quasi doppio.

Per la compagine di coach Mecacci non è uno dei momenti migliori. La mancanza del capitano Davide Parente è pesantissima; oltre ai punti che il play lucchese sapeva portare nel paniere, manca anche l’indiscutibile regia e, non ultima, l’indispensabile carica emotiva che il carisma del capitano sapeva infondere a tutta la squadra. Dopo un grande periodo, soprattutto casalingo, l’Arcanthea si ripresenta davanti al suo pubblico con una doppia sconfitta esterna (bruciante l’ultima a Firenze) che pesa come un macigno sulle spalle. <<… non siamo più la stessa squadra di prima – dice coach Mecacci – , senza Parente ci mancano punti di riferimento e quindi dobbiamo cambiare non solo modo di giocare ma anche modo di prenderci responsabilità e decisioni. Non è un caso se Firenze ha vinto la partita, come aveva già fatto Treviglio, togliendoci il gioco in campo aperto e non facendoci correre. Come allenatore devo essere bravo a sbloccare la squadra nel più breve tempo possibile e se non cambiamo atteggiamento rischiamo di vanificare quanto di buono abbiamo fatto fino a 10 giorni fa. Si può perdere, ma non si può perdere in questo modo per la seconda volta di fila>>.

Una cosa è certa: il legno di casa darà sicuramente più sicurezza ai biancorossi ed il calore del pubblico, pronto ad esaltare le vittorie e dimenticare le sconfitte, sarà il valore aggiunto indispensabile per interrompere il trend negativo e proseguire questo campionato difficilissimo ed avvincente, giocando sempre ai massimi livelli.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here