L’Urania Milano è corsara sul campo di Mantova

di Alberto Carmone

L’Urania Milano si conferma squadra da trasferta e conquista la quinta vittoria in sette incontri lontano dall’Allianz Cloud. Alla Grana Padano Arena Mantova è domata 70-60.

L’approccio alla partita è di quelli giusti per Mantova che riesce a far girare bene il pallone in attacco e si fa trovare pronta in difesa. Milano tiene alti i ritmi cercando insistentemente l’asse Bossi-Langston e coinvolgendo anche Raivio. Dopo una fase di equilibrio, è la Staff ad emergere grazie all’onnipresente David Weaver. Il lungo americano è protagonista del primo quarto con 11 punti segnati e tanto ottimo lavoro anche in difesa. Mantova prende fiducia e sale a +6, mentre Milano mostra qualche limite nel costruire le azioni. Al 10’ gli Stings conducono 20-14.

Il secondo quarto inizia sulla falsa riga del primo con alcune buone azioni di Mantova che raggiunge il massimo vantaggio (24-16 al 12’). L’Urania non ci sta e inizia a reagire aiutata anche dall’ordine in cabina di regia portato dal giovane Matteo Franco. I Wildcats realizzano canestri difficili con Montano e Raspino e si portano a -1 con un parziale di 7-0. Il timeout di coach Di Paolantonio non sembra sortire gli effetti giusti con Mantova che accusa l’assenza di Weaver in campo, tornato in panchina dopo 15 punti segnati e 15 minuti giocati. L’Urania cresce col passare dei minuti e grazie a Benevelli e Raivio arriva addirittura al +5 (26-31 al 26’). Con pazienza gli Stings si affidano a Cortese per rientrare in partita e andare al riposo lungo sul 30-33.

La ripresa comincia ad alti ritmi con Bossi e James che si rispondono a suon di triple. La Staff sembra essere uscita dagli spogliatoi con maggiore intensità, ma fatica a capitalizzare le occasioni in attacco. Milano si affida a Bossi e Langston in crescita e riesce così a distanziare i padroni di casa. Cortese spara a salve e il resto della squadra fatica ad incidere in fase offensiva. L’Urania prende quindi il largo portandosi sul +11 (40-11). La reazione degli Stings arriva e al 30’ si porta sotto 44-51.

L’ultimo quarto è combattuto con Mantova e Milano che tengono alti i ritmi nonostante tanti errori. Per la Staff iniziano ad entrare in partita (finalmente) i giocatori della panchina, fino a quel momento ancora a zero punti. Ceron e Ferrara provano a riportare in scia la Staff (53-59 al 33’). L’Urania dà però un nuovo strappo alla partita e sale fino al +11. Mantova accorcia di nuovo, ma fatica a trovare continuità offensiva. Ghersetti è l’ultimo a mollare col suo ottimo lavoro in post, ma viene poco aiutato dai compagni. Negli ultimi due minuti l’Urania chiude definitivamente l’incontro con Langston, mentre gli Stings non sfruttano a dovere le occasioni offensive. Per Mantova è la quinta sconfitta nelle ultime sei partite.

 

Staff Mantova – Urania Milano 60-70 (20-14, 10-19, 14-18, 16-19)
Staff Mantova: David Weaver 18 (6/10, 2/2), Christian James 14 (3/7, 2/6), Mario jose Ghersetti 9 (3/5, 1/4), Davide Bonacini 8 (3/6, 0/0), Riccardo Cortese 7 (2/4, 1/4), Marco Ceron 2 (1/2, 0/3), Matteo Ferrara 2 (1/1, 0/1), Lorenzo Maspero 0 (0/1, 0/1), Luca Infante 0 (0/0, 0/0), Andrea Albertini 0 (0/0, 0/0), Bogdan Mirkovski 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Ziviani 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 4 / 4 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (David Weaver 9) – Assist: 10 (Christian James 4)
Urania Milano: Wayne Langston 19 (8/13, 0/0), Stefano Bossi 12 (3/7, 2/5), Giorgio Piunti 11 (2/2, 2/3), Nik Raivio 7 (2/6, 1/5), Tommaso Raspino 7 (2/2, 1/3), Matteo Montano 6 (3/4, 0/3), Andrea Benevelli 6 (0/1, 2/4), Matteo Franco 2 (1/1, 0/0), Matteo Cavallero 0 (0/0, 0/0), Simone Valsecchi 0 (0/0, 0/0), Daniele Pesenato 0 (0/0, 0/0), Matteo Chiapparini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 4 / 6 – Rimbalzi: 26 3 + 23 (Nik Raivio 10) – Assist: 19 (Matteo Montano 6)
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy