Mantova è salva: cos’ha insegnato la storia recente degli Stings

Dopo giorni di pessimismo, ieri pomeriggio è arrivata la fumata bianca: il vicepresidente Negri tra i principali autori della salvezza

di Alberto Carmone

E’ finita: dopo un finale thrilling, con colpi di scena e capovolgimenti di giorno in giorno, gli Stings si possono dichiarare ufficialmente salvi. Mantova ha vinto la partita più importante della sua stagione, forse della sua storia, superando le avversità proprio all’ultimo minuto disponibile. Ultimi minuti che paradossalmente le erano sempre stati fatali nelle gare di campionato e che l’avevano esclusa dalla corsa playoff, aprendo così la crisi societaria. In serata è partita la festa a Poggio Rusco, piccolo paese mantovano da cui è partito il sogno della Pallacanestro Mantovana, con decine di tifosi che hanno ringraziato il vicepresidente Adriano Negri, tra i principali artefici di questa salvezza miracolosa. Il budget minimo per la prossima stagione è garantito ed è ora possibile programmare il futuro. Domani è probabile che si terrà una conferenza stampa di annuncio del piano triennale studiato per consolidare il progetto Stings in provincia di Mantova.

A sancire la fine del tormento delle migliaia di tifosi biancorossi e ad allontanare tutte le nubi sul futuro della Pallacanestro Mantovana è stato un post su Facebook pubblicato proprio dalla società di Via Melchiorre Gioia. In coda al comunicato c’è una frase che riassume gli ideali degli Stings: “Never ends this story”.

Cos’ha insegnato la recente “storia” societaria degli Stings? Ha insegnato che finalmente il mondo dell’imprenditoria mantovana, continuamente sollecitato nelle passate stagioni, ha risposto presente nel momento di maggior difficoltà, mostrando grande sensibilità al progetto sportivo e sociale portato avanti dagli Stings. Ha insegnato che di fronte a una situazione così estrema non esistono divisioni nella tifoseria che tengano perché prevale l’amore verso i colori biancorossi. Ha insegnato che ai mantovani non interessa per forza avere una squadra sulla carta competitiva e costruita con super budget, ma semplicemente vedere del buon basket. Ha insegnato che si può ancora fare basket in provincia di Mantova, soprattutto se c’è programmazione, ambizione e capacità gestionali e amministrative (gli Stings hanno chiuso l’ultimo bilancio praticamente in pareggio). Ha insegnato che far continuare a sognare i ragazzini dei progetti giovanili biancorossi ha più valore che cancellare 14 anni di storia, di impegno e sacrifici. Ha insegnato che se una persona è (quasi) sola, ma è guidata da una genuina passione verso il basket e verso la società, allora può realizzare ciò che a molti può sembrare un’impresa impossibile.

Mantova non cede, i “Pungiglioni” sono pronti per tornare a volare.

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