Mantova, Infante a Radio 5.9: “Qui ho trovato un gruppo unito e con solidità difensiva”

A Speak & Roll ha parlato anche coach Cancellieri di Ravenna: “Primo posto frutto di una squadra costruita con criterio”

di Alberto Carmone

Intervenuti ai microfoni di Web Radio 5.9, il coach dell’Orasì Ravenna Massimo Cancellieri e il centro della Pompea Mantova Luca Infante hanno presentato il momento delle rispettive squadre e presentato il match in programma domenica 23 tra Ravenna e Mantova.

Massimo Cancellieri (Orasì Ravenna): “Con Orzinuovi è stata una gara complicata contro un avversario che ha un’identità precisa e una mentalità forte. E’ una squadra che rende con continuità in attacco e difesa. Per noi è stato complicato per tre quarti trovare vantaggi, poi nell’ultimo periodo di gioco abbiamo costruito la vittoria sulla nostra difesa. E’ arrivato un canestro voluto, ma fortunata e una palla recuperata che ha deciso l’incontro. E’ stata una gara più dura di quanto mi aspettassi.

L’arrivo di Spizzichini? Ci siamo affidati a Chiumenti come unico centro e all’impiego del giovanissimo Seck, dotato però di esperienza di gioco limitata. Seck è sicuramente cresciuto, ma ci è rimasto un gap di esperienza e abbiamo voluto colmare questo aspetto con la firma di Spizzichini. E’ un innesto importante per i nostri prossimi impegni anche di Coppa Italia e Playoff.

Le prospettive di Ravenna? La nostra forza nel corso dell’anno è stata quella di concentrarci un impegno alla volta. Seguiamo una traccia e una programmazione, ma ci concentriamo sempre sul prossimo obiettivo. Non è mettere la mani avanti, questo aspetto ci aiuta a dare il meglio di noi.

La nostra fortuna nel corso della stagione è stata di quella di costruire una squadra su dei criteri organizzativi e su giocatori con qualità umane importanti. Abbiamo scelto giocatori che specchiassero le scelte delle società di creare una squadra che si potesse integrare con lo spirito della città. Siamo partiti male con la Supercoppa LNP, però già allora si percepiva dai tifosi fiducia nel nostro progetto. Abbiamo avuto un po’ di fortuna come nella partita d’andata a Mantova, ma il resto ce lo siamo meritato.

Mantova? E’ una squadra che ha tanti protagonisti come ci dimostrò all’andata, può esprimere un alto potenziale difensivo. Dopo un primo tempo difficile, riuscimmo a recuperare trovando un canestro complicato e forse fortunato nel finale, ma che ci eravamo costruiti con la nostra rimonta. Domenica ci mancherà Kaspar Treier a causa del suo impegno in Nazionale estone. Ultimamente stiamo trovando qualche difficoltà nella continuità offensiva, ma siamo stati sempre bravi finora a trovare soluzioni alternative”.

Luca Infante (Pompea Mantova): “Con Caserta è stata una gara tosta contro un avversario che sta lottando per uscire dalle zone basse della classifica. Non abbiamo sottovalutato la partita, c’è stato un primo tempo equilibrato e nella ripresa abbiamo difeso quasi perfettamente subendo appena 28 punti (a differenza dei 25 subiti nel secondo quarto). Questo per sottolineare quanto ci tenevamo a vincere una gara così delicata. La differenza a rimbalzo si è creata grazie alla nostra difesa, abbiamo concesso solo tiri difficili. Eravamo tutti allineati e concentrati e questo era il segnale di continuità che volevamo dare. Ci tenevamo a vincere in casa visto anche il cammino accidentato alla Grana Padano Arena.

Nelle ultime due vittorie ho notato meno paura e tensione di entrare in campo, a differenza delle sfide con Orzinuovi e San Severo. C’è stato un cambio di mentalità che abbiamo messo in campo contro Udine e Caserta. In entrambe le occasioni siamo partiti forte e abbiamo respinto i tentativi di rimonta. Questa deve essere la nostra forza, dobbiamo rimanere sempre sul pezzo nei momenti difficili della partita.

Il mio arrivo a Mantova? Mi sono trovato benissimo in questo gruppo. Col coach ci conosciamo da diverso tempo e riconosco le sue qualità. Conoscevo da tempo anche Raspino e Ghersetti, mentre tanti altri li avevo incontrati in campo. Ciò che mi ha sorpreso quando sono arrivato è stata l’unità di questo gruppo e l’integrazione tra italiani e americani. Kenny e Rotnei sono grandi persone e giocatori. Non sono abituato a fare proclami, preferisco che a parlare sia il campo. E’ un campionato in cui è importante giocare in modo duro come abbiamo fatto con Caserta mostrando grande solidità difensiva contro una squadra fisica. La difesa a mio avviso è fondamentale per imprimere la giusta intensità alla partita. Ci sono diverse corazzate e una squadra come Ravenna che dimostra come l’unità del gruppo faccia la differenza. Abbiamo tanti giovani e possiamo crescere, dobbiamo lavorare per farci trovare pronti in un campionato molto difficile.

La fase ad orologio? E’ una formula che permette di testare il valore del girone Ovest e di affrontare partite vere e intense. Sarà una fase interessante e avvincente, per quanto difficile per le diverse squadre.

Ravenna? E’ una squadra di grande esperienza e tosta da affrontare. Credo sia una gara da affrontare senza paura e senza nulla da perdere. Bisogna rimanere concentrati in modo costante e giocarsela al massimo delle proprie capacità”.

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