Mantova, l’as. coach Cassinerio a Radio 5.9: “Tante disattenzioni in difesa, ma stiamo crescendo”

A Speak & Roll ha parlato anche l’ex Tommaso Raspino: “A Mantova bellissimi ricordi, ma stasera c’è bisogno di vincere”

di Alberto Carmone

Intervenuti ai microfoni di Web Radio 5.9 durante Speak & Roll, l’ala piccola dell’Urania Milano Tommaso Raspino e l’assistant coach della Staff Mantova Matteo Cassinerio hanno presentato la sfida tra Mantova e Milano.

Tommaso Raspino (ala piccola Urania Milano): “Con Piacenza era una sfida importante in chiave playoff. Non abbiamo impattato la partita con l’energia giusta, l’Assigeco ha meritato di vincere. Abbiamo pagato caro i nostri cali di concentrazione e Piacenza ne ha approfittato. Abbiamo ancora troppi alti e bassi, non abbiamo trovato un’identità precisa. Non abbiamo tempo per allenarci con serenità, ci sono partite da recuperare a causa delle positività al covid nella prima parte della stagione. Dobbiamo svegliarci altrimenti le cose potrebbero mettersi male a livello di classifica.

Sicuramente l’emergenza covid ci ha lasciato degli strascichi importanti sia a livello atletico che nella costruzione di un gioco corale. Per un mese e mezzo non ci siamo allenati al completo con assenze importanti. Ancora oggi è difficile lavorare e costruire l’identità, ma è una situazione che hanno passato anche tante altre squadre come Mantova e non deve essere quindi un alibi.

A Milano mi sto trovando molto bene, non è facile immergersi in una realtà completamente diversa da Mantova. La società è ambiziosa e sta scoprendo la realtà di serie A2 a livello organizzativo e manageriale. E’ una società in crescita e che vuole migliorare i risultati della passata stagione.

A Mantova ho vissuto un’esperienza di vita importante. Sono stati due anni stupendi con compagni, tifosi e ambiente. Mi sono sentito parte di una famiglia, ho avuto un legame forte con tutto l’ambiente che ruotava attorno alla squadra. Ho percepito tanta passione e questo l’abbiamo trasmesso in campo con la squadra. Mantova mi è entrata nel cuore, ho sempre voglia di tornare a trovare volentieri tutte le persone che ho conosciuto.

La Mantova di quest’anno? Ha un roster di grande livello e di tanta esperienza. Forse l’età media non sta aiutando ad esprimere al meglio la squadra, probabilmente il covid ha avuto conseguenze importanti nella preparazione al campionato. Sarà una gara intensa sul piano mentale, tattico e fisico. Mi aspetto una partita spettacolare con le squadre che cercheranno di aggiudicarsi una sfida importante”.

Matteo Cassinerio (assistant coach Staff Mantova): “E’ stata una partita non semplice, avevamo tanta voglia di riscatto dopo la sconfitta con Piacenza. Abbiamo disputato un’ottima prima parte di primo quarto, poi nel secondo quarto siamo ricaduti nei nostri errori di responsabilità individuale e di attenzione. Nella seconda parte di gara siamo stati più solidi soprattutto nel terzo quarto.

Bisogna ricordare che il PalaFantozzi è un campo complicato su cui hanno vinto solo Tortona e Udine e che l’Orlandina è il miglior attacco del campionato. Nel primo, terzo e ultimo quarto è stato fatto un ottimo lavoro difensivo. A mio avviso è stato fatto un passo in avanti rispetto alla partita con Piacenza, c’è stata una buona circolazione di palla. Ci stiamo amalgamando sempre di più, stiamo recuperando fiducia e forza.

Non è un problema del nostro sistema, ci manca l’attenzione in determinate fase dell’incontro sia tra i titolari che tra chi sale dalla panchina. L’utilizzo di Weaver e James? David avrebbe dovuto giocare più a Piacenza, ma è reduce da un periodo con alcune problematiche fisiche. Sta rientrando gradualmente nelle rotazioni, è un giocatore intelligente e aiuta i compagni soprattutto in difesa. Col migliorare della sua situazione fisica aumenterà il suo minutaggio. Christian ha un grande talento offensivo, ma in difesa fatica a mantenere la concentrazione. Ci stiamo lavorando da inizio anno e si stanno comunque vedendo dei progressi. Nel terzo quarto è stato utilizzato poco a causa di tante ingenuità difensive commesse e perché stava cominciando a diventare un ‘target’ per gli avversari.

Con Milano dovremo ripartire dalle nostre certezze difensive e limitare al massimo gli errori di responsabilità individuale. In attacco dovremo gestire il ritmo e credere nel nostro sistema offensivo. L’Urania ha una formazione molto esperta con Langston e Raivio e un gruppo di italiani di qualità. La panchina dà un ottimo supporto e mantiene alto il livello con l’ingresso del nostro ex Raspino”.

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