Matera, contro Treviso servirà un’impresa

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In casa Bawer Matera non si vede ormai l’ora che finisca questa stagione a dir poco fallimentare che però, nonostante si sia rivelata profondamente deludente, potrebbe addirittura sorridere al sodalizio bianco azzurro, grazie al varo del nuovo regolamento della serie cadetta per il prossimo anno, che vedrebbe anche Matera ai nastri di partenza della prossima serie A2 unica alla luce delle 32 squadre partecipanti previste. Per l’Olimpia dunque, non sara’ piu’ necessario raggiungere la 13ma posizione (ad oggi lontana anni luce e che vedrebbe sfumato ogni minimo obiettivo stagionale), ma basterebbe anche conservare la penultima piazza, compito che sembra di gran lunga alla portata data la situazione di Piacenza ferma a 6 punti in ultima posizione al cospetto di Matera che ne ha collezionati 14, a 6 giornate dalla fine. Certo, fin quando non si ha la matematica certezza, quest’anno, purtroppo, non si puo’ star tranquilli.

In merito a ciò però il vicepresidente Maurizio Sarra cerca di stemperare l’ambiente e tranquillizza i sostenitori: “L’Olimpia Bawer continua a perseguire l’obiettivo di partecipare al secondo campionato nazionale da protagonista per offrire ai propri sostenitori spettacolo e divertimento. Con migliori fortune, soprattutto dal punto di vista fisico, con tanti infortuni, potevamo essere sicuramente in una posizione migliore. Ma ora dobbiamo pensare solamente all’obiettivo minimo della salvezza e poi programmare con grande attenzione il prossimo campionato”. Marco Cucco invece apre alla giornata che sta per disputarsi e che mette di fronte la Bawer alla corazzata Treviso capolista in solitaria: “La pausa ci è servita per ricaricare le batterie. Siamo un bel gruppo e vogliamo portare questo spirito e l’unione anche in campo. Siamo molto concentrati e vogliamo finire bene la stagione, per noi e per i tifosi della Bawer. Ci stiamo allenando bene insieme e sappiamo che dobbiamo affrontare una partita importante contro i primi della classe. Speriamo di arrivare con più energie fisiche e mentali, dopo la combattuta gara dell’andata”. Nelle fila biancoazzurre ancora assente Gabriele Giarelli per un problema al timpano che lo terrà fuori sino al termine della stagione.

In occasione della gara contro la capolista Treviso, fresca di Final Six in Coppa Italia, la società del presidente Lorusso, che nei giorni scorsi ha richiamato Viggiano al ruolo di DS, ha organizzato per l’occasione la “Giornata Biancazzurra” rendendo (come previsto ad inizio stagione) non validi gli abbonamenti e tessere di favore e prevedendo un costo di 10€ per l’ingresso alla partita. Scelta che ha scatenato l’insoddisfazione e il malcontento della piazza, senza tener conto dal malumore pregresso alla luce della stagione più che deludente della squadra e minaccia di disertare il PalaSassi in segno di protesta sia per i risultati fin qui conseguiti che per i prezzi imposti ritenuti troppo esosi per lo spettacolo offerto.

In quel di Treviso invece, dove si respira aria tutt’altro diversa, apre al match Stefano Pillastrini, coach dei veneti: “Questa trasferta non sarà affatto facile, Matera sta lottando per salvarsi e non ha ancora mollato, anzi, quindi affronteremo una squadra con grandi motivazioni. Per noi però vincere sarebbe importantissimo, fare punti in questa trasferta dopo quella di Piacenza potrebbe essere una spinta decisiva per la nostra qualificazione ai play off. Quindi assorbita la parentesi di Coppa stiamo lavorando con la massima concentrazione per preparare questo match, contiamo di recuperare Williams e Fabi anche se non al 100% e di fare una gara tosta, quella che servirà per vincere anche a Matera”. Dallo spogliatoio trevigiano giungono notizie confortanti da Coron Williams, atteso al rientro in campo dopo la distorsione alla caviglia. Dal tifo organizzato invece fanno sapere che sono attesi nella Città dei Sassi, una cinquantina di sostenitori al seguito che raggiungeranno Matera con rappresentanza dei Fioi dea Sud, delle aziende del consorzio e dei gruppo “Centrali per Caso”.

La De’ Longhi, lanciatissima verso la vittoria finale del campionato, si presente al Palasassi con giocatori del calibro di:

– Coron Williams, nato il 23 novembre 1989, guardia, alto 186 cm. Curiosamente il ragazzo è nato a Vicenza, nella base Nato di Aviano in cui all’epoca lavorava il padre Carl. Ha vissuto a Vicenza fino ai tre anni, poi in Virginia. E’ un giocatore proveniente dal prestigioso college di Wake Forrest (quello di Tim Duncan e Chris Paul), una delle principali scuole di basket degli States, dove quest’anno, la seconda stagione da “senior”, Williams ha viaggiato a 10.2 punti a gara in oltre 25 minuti di media (13 presenze in quintetto, high di 25 punti), con il 47% da due e un ottimo 40% abbondante da tre (secondo nella ACC, la conference di cui è stato anche il 6° Uomo dell’Anno) , 2.2 rimbalzi e 1.2 assist, oltre l’80 ai tiri liberi. Ha iniziato la sua carriera di basket scolastico nella Christchurch High School (19 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi nell’anno da senior, poi i primi anni di college (4) alla Robert Morris University dove si laurea con ottimi voti prima del passaggio decisivo (10 punti a gara nell’ultimo anno) a Waket Forrest nell’ultima stagione, primo giocatore della storia del college ad essere in squadra al “quinto anno” di Università. Infatti dopo la laurea a Robert Morris in management dello sport, Coron Williams ha frequentato Wake Forrest lo scorso anno per un Master in Studi Liberali da “graduate student”. (12pt, 4 rimb, 2 ass);

-Marshon Powell, ala forte di 201 centimetri per 109 chili, nato il 15 gennaio 1990 a Crozet (Virginia), con già un anno di esperienza nel basket europeo. Unisce un atletismo impressionante a una tecnica individuale che gli permette di avere sia la dimensione interna (rimbalzi, stoppate, buoni movimenti spalle a canestro, da vicino o in campo aperto spesso chiude con potenti schiacciate) che quella fronte a canestro (tira da tre con disinvoltura e sa mettere la palla per terra). E’ un giocatore in evoluzione, che sta crescendo di anno in anno come piace alla coppia Gracis-Pillastrini. Dal college Powell è uscito nel 2013 dopo i prolifici anni ad Arkansas, in cui ad esempio nel 2010/11 era nei primi 5 migliori “secondo anno” della divisione assieme ad attuali star NBA. Dopo un infortunio, nel 2012/13 è tornato alla grande ed ha ottenuto la nomina nel secondo quintetto della ACC (voti dati dai coach) con una stagione da senior di alto livello (14.5 punti a gara, 5.3 rimbalzi , 1.6 assist,1.1 stoppate in 25 minuti, con il 49% da due e il 36% da tre) che l’ha proiettato nel mirino degli scout NBA. Powell è stato il quinto giocatore nella storia di Arkansas University che abbia registrato almeno 1.000 punti, 450 rimbalzi, 75 stoppate e 100 assist in carriera. Lo scorso anno la sua prima esperienza da “pro” in Europa: ha giocato prima in Ucraina al Ferro-ZNTU (14 punti, 5.2 rimbalzi, 1.2 assist in 27 minuti), poi in chiusura in Lituania allo Zvaigzdes per 8 partite con 10.3 punti e 4.2 rimbalzi in 22 minuti di media. (11pt, 4rimb, 2 ass);

– Agustin Fabi, italo-argentino, nato a General Roca, nella Provincia di Rio Negro il 22 ottobre del 1991, guardia/ala “swingman” di 199 cm, è chiamato il “fuciliere delle pampas” per il suo formidabile tiro da lontano, già evidenziato nella sua prima esperienza italiana che fu proprio a Treviso nel settore giovanile, quando arrivo’ dall’Argentina. Puo’ ricoprire i ruoli esterni di guardia e ala ed anche essere utilizzato da “4 tattico”. Dotato di braccia lunghe e di ottima conoscenza e visione del gioco, è molto utile come passatore oltre che capace di aprire le difese con il tiro, e non si tira indietro se c’e’ da difendere aggressivo. La sua carriera giovanile è stata importante: nel 2009 arriva a Treviso, nel 2010 vince lo scudetto con l’Under 19 Benetton Basket di cui era uno dei fari offensivi, e in quella stagione frequento’ anche gli allenamenti della prima squadra con qualche sporadica apparizione anche nel roster delle gare. Con la Nazionale giovanile Argentina ha vinto il campionato sudamericano under 17 e i Panamericani under 19. L’oriundo argentino dopo il settore giovanile nel campionato 2010/11 gioca in B1 in Sicilia , a Patti, dove è il “miglior under 21” del campionato. Augustin fu infatti nell’esordio da senior il 6° marcatore del girone B (14,97 punti), 7° nella classifica dei minuti giocati (33.13). Nel 2011 va alla Blu Basket 1971 Treviglio, sempre in B1, dopo aver partecipato all’ottava edizione dell’Adidas Eurocamp in Ghirada. Dopo una buona stagione in Lombardia dove si conferma in doppia cifra, nel 2012 sulle orme del suo idolo Manu Ginobili sceglie Reggio Calabria (in DNA), con cui gioca gli ultimi due campionati, l’ultimo in Legadue Silver: per Fabi nell’ultima stagione oltre 11 punti a gara (40.9% da tre, 51.3% totale dal campo), 4 rimbalzi e 2.3 assist grazie alle sue eccellenti doti di passatore. Cifre pressoche’ simili a quelle dell’anno precedente (9.1 punti e 4.6 rimbalzi), sempre a Reggio Calabria. (10.5pt, 5-2 rimb, 3.4 ass);

– Matteo Fantinelli, romagnolo di nascita, nato il 24 novembre 1993 a Faenza, è un playmaker dall’ottima struttura fisica. 195 centimetri, è un giocatore moderno che conta su braccia lunghe, piedi veloci e mani reattive, inoltre la statura gli permette di svolgere anche il ruolo di guardia oltre che quello di regista. Sa attaccare bene il ferro ed ha un buon passaggio e tiro sugli scarichi. Cresciuto nel settore giovanile della Fortitudo Bologna, nelle ultime stagioni giovanili è passato alla Virtus dove ha fatto vedere ottime cose con l’under 19 conquistando lo scudetto a Udine nelle finali juniores (inserito nel miglior quintetto della manifestazione) e una maglia azzurra giovanile. Nel 2010/11 ha anche esordito a Bologna in prima squadra, poi il passo successivo nel 2012/13 a Mirandola, autore di un’ottima stagione di esordio in DNA (22 minuti, oltre 6 punti e quasi 2 assist in 20 minuti di utilizzo), che gli valse la convocazione in Nazionale Under 20. Diplomato in ragioneria, è un ragazzo in crescita, ha grande forza di volontà e costanza nel migliorare il proprio gioco e le proprie qualità individuali, cosa che gli permette di scalare le tappe della sua carriera migliorando anno dopo anno. Così nella sua ultima stagione, giocata con la squadra di Recanati che ha ottenuto una brillante salvezza. Fantinelli è stato uno dei giovani migliori dell’intera Legadue Silver, dove ha fatto registrare 10.6 punti a partita con 3.3 assist, 3.6 rimbalzi e un significativo 56.6% al tiro da due in oltre 30 minuti a gara, meritandosi la segnalazione tra i giocatori più migliorati del campionato. Il premio al grande impegno è venuto con la chiamata di quest’estate di coach Dal Monte, che l’ha convocato a Folgariaa giugno con la Nazionale Sperimentale. (6pt, 1.8 rimb, 2.2 ass);

– Tommaso Rinaldi, riminese, nato a il 15 febbraio 1985, 204 cm, è uno dei big tra i centri dell’ultimo campionato del “piano superiore”, la LegaDue Gold con la maglia di Brescia, dove ha avuto medie di tutto rispetto in un reparto dove abbondano gli stranieri, con 10 punti e 4.4 rimbalzi a partita a cui si aggiunge 1 assist e un ottimo 56.8% al tiro da due (e…1/1 da tre)in oltre 23 minuti di media. Giocatore solido, gran carattere, combattente e generoso in campo, molto amato dai tifosi, puo’ ricoprire entrambi i ruoli vicino a canestro assicurando sempre intensità nel gioco ravvicinato su entrambi i lati del campo. E’ pericoloso sia spalle che fronte a canestro, e con la sua combattività è anche un difensore arcigno sia sui 4 che sui 5. Rinaldi cresce nelle giovanili del Basket Rimini, con cui debutta in 1prima squadra nel campionato di Legadue 2001-02 nel primo anno della denominazione Crabs. La sua carriera si sviluppa in riva all’Adriatico, con due parentesi in B1 a Ozzano, e la sua crescita tecnica e fisica con i Crabs è costante. Dalla stagione 2006-07 entra stabilmente a far parte del quintetto base di Rimini: il suo minutaggio è di quasi 16 minuti di media, nei quali mette a segno 5,2 punti e 2,7 rimbalzi inuna stagione che vede i romagnoli sfiorare la promozione. La sua importanza nel gioco dei Crabs cresce sempre più, e nel 2008/09 esplode definitivamente con un fatturato medio di 11,1 punti e 5,7 rimbalzi in 28,2 minuti, come premio la convocazione in Nazionale per i Giochi del Mediterraneo. Nel luglio 2009 firma con la Reyer Venezia, poi continua la sua carriera in seconda serie nazionale giocando prima nel 2010/11 a Udine con la Snaidero e poi a Ostuni dove è protagonista di una cavalcata fino ai play off con coach Marcelletti che lo vuole con sè anche a Veroli nel 2012/13 dove mette a referto oltre 7 punti e 4 rimbalzi in 20 minuti di media. Lo scorso anno è come detto a Brescia dove è uno dei beniamini della tifoseria e soprattutto uno dei perni (doppia cifra media) del team della Leonessa che sfiora i play off della Gold. Ha esordito con la maglia della nazionale azzurra il 4 giugno 2008, nell’amichevole di Bassano del Grappa persa per 90-98 contro la Repubblica Ceca. L’estate successiva è tra i dodici convocati di coach Carlo Recalcati per i XVI Giochi del Mediterraneo.In totale 8 presenze con 31 punti. (9pt, 3rimb, 3 ass);

– Mauro Pinton, nato a Venezia il 10 marzo 1984, playmaker-guardia di 185 cm, dopo i primi passi nelle giovanili a Marghera, è a Mestre sino all’estate del 2003 giocando in B1. Nel 2003-2004 passa alla Juve Caserta sempre in B1, poi con la Virtus Imola nel 2004/05 arriva l’anno della sua esplosione con oltre 13 punti a gara sfiorando il 40% da tre. Dal 2005 al 2010 ha militato in Legadue, prima a Montegranaro, poi dal 2006 al 2009 con i Crabs Rimini: tre buone stagioni che lo vedono come pedina affidabile nella gestione della squadra. Nella stagione 2009-2010 va in prestito al New Basket Brindisi e contribuisce alla vittoria del Campionato e conseguente promozione in A con 5 punti a gara, il 46,7% da due, il 34% da 3 e l’84% ai tiri liberi uscendo dalla panchina. Grazie a questo exploit arriva la chiamata di Sassari in Serie A e con la Dinamo Pinton si ritaglia spazi importanti in un team in grande crescita, giocando come un veterano nonostante fosse alla prima esperienza al livello più alto: al primo anno la squadra raggiunge i playoff scudetto uscendo 3-1 ai quarti contro l’Olimpia Milano. Nel 2011/12 ha raggiunto le semifinali play-off, l’anno seguente Sassari combatte ed esce in volata ai quarti contro Cantù, e nelle rotazioni Pinton conserva un buono spazio (circa 8 minuti a gara nell’ultima stagione, 13 nella prima). Le sue statistiche dei tre anni in Serie A a Sassari sono costanti, in dieci minuti di utilizzo medio circa 3.5 punti a gara con il 38% da tre e oltre un assist Nell’estate 2013 passa in Legadue Gold all’ambizioso Basket Barcellona e chiude con 3.9 punti a gara, oltre 1 assist e il 40% da tre, medie che lievitano (5.8 punti) nei play off, il tutto in circa 15 minuti giocati a gara. Pinton, diplomato al Liceo Scientifico e iscritto ad Economia Aziendale, grazie all’esperienza maturata negli anni ha sviluppato capacità che l’hanno reso un giocatore importante in contesti ambiziosi e di alto livello. A dispetto di un fisico normale, tiene il campo con aggressività e confidenza, sa prendersi molte responsabilità ed è dotato di un buon tiro dalla lunga distanza. Un “collante” e uomo-squadra, ha una eccellente visione di gioco ed una abilità nel costruire le azioni (importanti i tre anni con Diener compagno di reparto), che legata alla velocità ed all’abilità nel leggere ed interpretare i pick and roll lo fanno un giocatore completo nel reparto piccoli. Dotato anche di un ottimo senso difensivo, è abile nel pressing a tutto campo sul portatore di palla (capacità che gli permette di recuperare molti palloni) e nel fornire assist ai compagni. (5pt, 2 ass, 1.5 rimb);

– Matteo Negri, bolognese 23 anni, classe 1991, guardia di 194 cm, è un esterno atletico con piedi veloci, bravo nell’uno contro uno e capace di attaccare il ferro con efficacia, è portato al gioco in campo aperto dove puo’ sfruttare le sue doti fisiche e di velocità, in progresso invece il suo tiro da fuori. Puo’ giocare sia come guardia sia come ala. Scuola Virtus Bologna, è stato Campione d’Italia Under 17 (2008) e Under 19 (2010) e con la squadra bolognese ha esordito in Serie A, inserito nel roster sia nel 2009-10 che nell’ultima stagione 2013/14 dove va a referto in 7 gare. Nell’intermezzo, oltre a varie convocazioni nella Nazionale Under 20, le esperiene al Gira Ozzano (A Dilettanti), poi a Trento dove è protagonista della promozione in Legadue con 9.3 punti a partita in 20 minuti di media, con il 60% da due e il 39% da tre, con 1.5 recuperi. Nel 2012/13 è a Lucca, sempre in DNA, dove segna 8.3 punti a gara (21 minuti di media) con il 48.9% da due e il 27% da tre con 3 rimbalzi e 1.5 recuperi, prima di tornare alla base con la Virtus per una stagione di apprendistato in Serie A. (7.5pt, 3 rimb, 2.5 ass);

– Dario Cefarelli, 199 cm., ala forte, 21enne nato a Maddaloni. La sua carriera giovanile è tutta con la Juve Caserta. Dal 2010 al 2013 gravita nell’orbita della prima squadra, esordio con l’Enel Brindisi il 6 marzo 2011, poi negli anni successivi una ventina di presenze in campo in Serie A Nel 2013 inizia, dopo il titolo di Campione d’Europa con la Nazionale Under 20 conquistato in Lettonia, la sua carriera “pro”: è con coach Pozzecco all’Orlandina Basket Capo d’Orlando in Gold con cui gioca 19 partite, per poi chiudere la stagione all’Azzurro Napoli sempre in Gold. 2 punti e circa 2 rimbalzi di media nel suo ruolo di “back up” dei lunghi, con un interessante 44% nel tiro da tre. È stato nel giro delle nazionali giovanili ed è stato uno dei perni della Nazionale U20 di Sacripanti (era in quintetto nella finale degli Europei vinti nel 2013 a Tallin, chiusi con media di 3 punti e 2 rimbalzi a gara). (3.5pt, 1-5ass, 1-5 rimb).

Riconfermati dalla B Vedovato, Malbasa e Busetto, che dalla panchina danno il loro grande contributo nelle rotazioni, per Matera battere Treviso sarà un’impresa. I biancoblu per tutto l’arco della stagione si sono dimostrati un gruppo solido e molto unito, capace di creare tiri per tutti, senza dover necessariamente dipendere dai due americani. Squadra di implacabili tiratori, giocatori di grande duttilita’ e con una solidissima difesa che alimenta il contropiede e l’attacco in transizione (fondamentali del gioco di Pillastrini), Treviso , merita a pieni voti la posizione che occupa. A Matera servirà un piccolo miracolo, ma si sa, la palla a spicchi riserva sempre qualche sorpresa inaspettata, sarà dunque una partita tutta da godere, domenica 15 ore 18:00, Palasassi di Matera.

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