Matera – Scafati: due punti da dentro-fuori

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Sembravano essere volati via lontano, e non poter tornare piu’, e invece eccoli qui, gli spettri terrificanti di inizio stagione sono tornati piu’ incombenti di prima. L’Olimpia Matera sembra essersi nuovamente spenta da tre giornate a questa parte, in modo inaspettato quanto improvviso. Si, perché ormai davamo già per acquisiti idee e schemi di gioco dell’espertissimo coach Di Lorenzo, come davamo per “fatta” anche l’integrazione fra i ragazzi del team, con un’intesa sempre maggiore e un’intensità di gioco in perpetua crescita. Ambizioni che credevamo di avere con un buon carico di speranza e ottimismo, avendone ben ragione di averne, alla luce della forte risalita biancoazzurra che alle tre sconfitte di inizio stagione ha risposto con quattro exploit consecutivi. Nulla di tutto questo, l’altalena è tornata in basso, la squadra sembra smarrita, a corto di idee, di intesa, di gioco e energie fisiche e mentali per proseguire questa difficile stagione. Che si sia sbagliato qualcosa nel pre campionato, questo ormai è noto a tutti, ciò però non può in alcun modo giustificare una totale assenza di carattere che è alla base di ogni sport e che magari ci fosse, si vedrebbe una situazione di classifica leggermente diversa. Pur non essendo una squadra di fenomeni, anche se delle buone individualità ci sono, il 13mo posto è alla portata di questi ragazzi e non puo’ rappresentare un miraggio irraggiungibile. L’arduo compito di coach Di Lorenzo dovrà essere quello di provare ad assemblare nuovamente gli ingranaggi e i meccanismi di questo roster, visibilmente ancora molto fragili e arrugginiti. L’inversione di rotta potrebbe arrivare nello scontro diretto con Scafati, anch’essi a 8 punti e in 13ma posizione in condominio con Bawer Matera e Legnano. Dopo aver fallito gli ultimi scontri diretti (con Tortona e Roseto rispettivamente due e tre giornate fa, l’ultima sconfitta invece la settimana scorsa con la capolista Treviso), l’Olimpia di capitan Bonessio e compagni si vede quasi costretta a vincere per evitare di piombare in piena zona retrocessione e non perdere il treno con quella della promozione in A2 unica. Dopo aver toccato il punto piu’ basso in casa con Tortona in cui Matera si è praticamente umiliata con le sue stesse mani esprimendo uno spettacolo angosciante, qualcosa di buono è stato fatto già a Treviso la scorsa giornata, dove Greene, Richard e tutti gli altri sono riusciti a mettere in seria difficoltà per 3 quarti su 4 la capolista Treviso in terra ostile, ma non è bastato, eppure bisognerà ripartire da lì. Come già anticipato prima, anche la neopromossa Scafati dell’ex Ponticiello, esonerato dopo 4 giornate (vecchia e gradita conoscenza anche di Matera), non è in un buon momento generale e staziona con soli 8 punti a bottino nelle zone bollenti di classifica, pur essendo partita con le ambizioni di essere la squadra rivelazione del campionato, e dati del precampionato alla mano (6 vittorie su 7 partite), ci hanno creduto davvero un po’ tutti. Scafati si presenta a Matera agli ordini di coach Giovanni Putignano, di origine pugliese e amante della palla a spicchi sin da bambino. In giovane età, infatti, ha calcato vari parquet fino a raggiungere la serie C regionale da giocatore. Subito dopo il diploma all’ISEF di Perugia, ha iniziato la sua esperienza di allenatore alla giovane età di 22 anni, dove ha curato la gestione fisica e tecnica prima di Barletta e poi di Matera e Lecce. Dopo tali esperienze, Putignano ha raggiunto la prima panchina da head coach ad Ostuni nel 1997 in DNC per poi passare l’anno successivo alla Città Futura Roma in serie C regionale, dove vinse il suo primo campionato. Dal ’99 al 2004 si sposta a Campli, dove diventa prima assistente e poi responsabile del settore giovanile, conquistando la DNA, per poi rimanerci, successivamente, come head coach, per due stagioni. Dal 2004 al 2011, il tecnico ri-sposa la causa di Ostuni e qui rimarrà per ben 7 anni conquistando le promozioni che porteranno la squadra pugliese dalla DNC alla LegaDue Gold. Nel 2011 si sposta di pochi km e diventa capo allenatore alla gloriosa CUS Bari, allenando a quel tempo i nostri Bisconti e Ruggiero, e, nel suo secondo anno di permanenza nel capoluogo pugliese, conquista una importante promozione in LegaDue Silver. Infine, nella passata stagione, Putignano è stato chiamato a sostituire Giulio Cadeo sulla panchina del Torrevento Basket Nord Barese. Nella sua vita professionale, con 507 incontri all’attivo e ben cinque promozioni su vari parquet del centro sud Italia, Putignano coltiva anche un’altra passione. Il tecnico pugliese, infatti è anche un Coach Professionista con specializzazione in Mental Coaching, ossia uno studio particolare e articolato che consente di sviluppare al meglio le caratteristiche dei propri atleti con la forza della comunicazione e del linguaggio, facendoli migliorare sia dal punto di vista della concentrazione che nella gestione delle proprie potenzialità e dello stress. I confermati sono capitan Antonio Ruggiero, espertissimo play guardia dalla mano bollente, soprattutto nei momenti chiave del match (15 pt, 4.5 rimb, 4 ass.), Leonardo Zaccariello, guardia invalicabile e tatticamente impeccabile (8.5 pt, 5 rimb, 2.5 ass.), Luca Izzo, play guardia dagli importanti trascorsi in LegaDue (3 pt, 1.5 rimb), e gli under di lusso made in Scafati Vincenzo Di Capua (9.5 pt, 3 rimb, 4 ass) e Ferdinando Matrone (3 pt, 3 rimb), ritenuti talenti emergenti del mondo cestistico italiano. I volti nuovi invece sono: Luca Bisconti, centro di 206 centimetri nato a Lecce il 12 luglio 1982. La carriera di Bisconti ha inizio nella Pallacanestro Monteroni (DNC); nel 1999 a 17 anni viene notato dalla Viola Reggio Calabria in Serie A che lo mette al centro del suo progetto giovanile, nel 2001 ancora un anno di “apprendistato” alla Pallacanestro Messina in Lega2 (con Giovanni Perdichizzi in panchina) per poi iniziare la sua decennale carriera in DNA: altri due anni in Sicilia, poi Cento e un importante triennio a Latina. Proprio con i pontini centra la storica promozione in Lega2 nel 2008/2009 mettendo a referto 12.5 punti e 6 rimbalzi di media; nel 2009 viene chiamato dall’ambiziosa Barcellona (stavolta con Nino Coppolino) e ottiene la seconda promozione personale al culmine di una cavalcata esaltante (per “Bisco” 11.6 punti e 5.3 rimbalzi in 23.9 minuti di utilizzo medio). Luca centra il suo personalissimo tris nel 2010/2011 aiutando in maniera determinante Trapani a conquistare l’accesso in Lega2 con una stagione da 11.8 punti e 5.7 rimbalzi di media (18.8 + 6.3 nei playoff). Nelle ultime stagioni le esperienze importanti con Orlandina e Roseto (12 pt, 6 rimb, 1.5 ass); L’ala classe ’83 Federico Lestini, alto 204 cm e cresciuto nelle giovanili della gloriosa Viola Reggio Calabria, Lestini ha girovagato per l’Italia partecipando per lo più a campionati di LegaDue e Lega A. Ha vestito, infatti, le casacche di Fabriano nella stagione 2003/2004, prima di passare a Sassari l’anno successivo. Nel 2005 lo troviamo, invece, a Ferrara nell’avvincente stagione dove, con i suoi, sprintò fino all’ultimo contro la nostra Scafati per la storica promozione in A. Dopo l’esperienza emiliana, torna a Reggio Calabria, prima di approdare alla Virtus Bologna, intervallando la sua esperienza bolognese con una capatina in quel di Cantù. Nel 2009, invece, si sposta in Puglia all’Enel Brindisi, prima di trasferirsi nelle stagioni successive a Forlì, a Rieti e poi di nuovo a Forlì. Lo scorso anno, dopo un pesante infortunio, è stato -invece- a Pescara in serie C, dove ha vinto il campionato; L’ala German Sciutto. nato a Marcos Jarez – Cordoba il 12 Marzo 1978 e naturalizzato italiano. German è già una conoscenza de
l basket scafatese, visto che ha vestito la casacca gialloblù nell’anno d’oro della promozione in Lega A nel 2005/2006. Proveniente dal San Isidro (Argentina), oltre all’esperienza a Scafati, il giocatore ha disputato in totale cinque stagioni nel “bel paese” giocando prima in Sicilia tra Ragusa e Trapani, e poi a Reggio Calabria e Fabriano a cavallo tra gli anni 2003/2004 e 2007/2008; Jeremy Simmons, statunitense proveniente dal Al Ittihad Jeddah campione in carica del campionato nazionale dell’Arabia Saudita. Jeremy nasce a Zachary l’11 agosto 1989. Alto 203cm è un ala forte di 104 chili dotato di buona esplosività tanto da permettergli di giocare spesso e volentieri nel ruolo di centro. Nel 2007 s’iscrive all’ University of Charleston dove giocherà fino alla stagione 2010-2011. Proprio durante la sua carriera universitaria si vedrà la crescita e la formazione del giocatore dal punto di vista realizzativo con statistiche sempre a salire fino ai 13.3 punti nell’anno da “Senior”. Lo scorso anno il giramondo statunitense approda nella penisola caucasica allo Sokhumi raggiungendo i 15.6 punti a partita e i 10.4 rimbalzi di media gara. Come già detto la sua stagione si concluderà in Arabia saudita dove approderà quasi a fine stagione e contribuirà in modo determinante alla conquista del titolo Nazionale con la maglia de “Al Ittihad Jeddah”. (16 pt, 11 rimb); L’americano Reginald Lamont “Reggie” Hamilton, Jr. Lo statunitense, nato ad Harvey il 23 Maggio 1989, è un play di 180cm con spiccate doti offensive e nell’ultima stagione ha giocato prima in NBA D-League con la casacca dei Idaho Stampede -squadra affiliata degli Utah Jazz- e poi in Polonia allo ASK KS Stabil Jesorio Siarka Tarnobrzeg. La carriera del giovane “Reggie” Hamilton, inizia all’Università di Oakland, dove ha disputato tre stagioni di NCAA divenendo -nell’ultimo anno- il miglior realizzatore della Lega con quasi 26 punti di media a partita, con ottime percentuali anche dalla media/lunga distanza. Concluso il college, l’atleta si trasferisce in Italia e diventa la scommessa estiva di Pesaro nella stagione 2012/2013 in serie A dove, in 11 presenze, realizza 8.6pp con high di 13punti nella sua ultima partita in biancorosso contro l’Olimpia Milano. L’atleta si trasferisce poi nel Dicembre 2012 -per due mesi- al Basket Ferentino in LegaDue, dove la media salirà a 10.7pp in 8 presenze. Nel Febbraio 2013, come detto in precedenza, torna negli states per giocare prima nella D-League dove, con 24 presenze all’attivo complessive tra due campionati, viaggerà ad una media di 8.5punti. Nel Gennaio del 2014 approda, infine, in Polonia con la casacca dei ASK KS Stabil Jesorio Siarka Tarnobrzeg dove chiuderà il campionato con 12 apparizioni, e 8.3 punti realizzati in media in 15minuti scarsi di utilizzo. (12 pt, 4 rimb, 3 ass). L’appuntamento è fissato per domani, ore 18:00, PalaSassi v.delle Nazioni unite, per un match da dentro o fuori.