Nikolic:”Scegliere Urania è stato semplice, il gruppo è la nostra forza. A Pistoia cercando continuità”

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Sbloccatasi in trasferta per la prima volta, l’Urania Milano è ora attesa da un altro esame di maturità importante e difficile. Ancora lontana dall’Allianz Cloud, la compagine milanese farà visita a Pistoia domenica pomeriggio, per una partita dal quoziente di difficoltà elevatissimo. Avendo già sbancato il campo di Orzinuovi, però, non c’è più quella ansia da trasferta nel dover vincere a tutti i costi, dopo che a Torino e Piacenza (sponda Assigeco) si era raccolto due prestazioni incolore.

Pistoia, dal canto suo, viene sì da una sconfitta, ma ha dimostrato di poter dare fastidio a tutte. Perdere ad Udine, peraltro mollando solo gli ultimi 2′, è sintomo di maturità e forza mentale, capacità che poche squadre hanno. Inoltre il percorso recita 4 vittorie e 2 sole sconfitte (l’altra in casa con Cantù). Limitare Wheatle, Johnson e Saccaggi potrebbe essere un ottimo gameplan, anche se potrebbe non bastare vista la profondità del roster a disposizione di coach Brienza. Ci presenta la sfida del PalaCarrara l’ultimo arrivato in maglia Urania: Mitja Nikolic, che dopo la sfida da ex con Treviglio ha visto aumentare minutaggio e fiducia nella successiva ad Orzinuovi!

Intanto benvenuto a Milano! Cosa ti ha portato a scegliere Urania, dopo il contratto a tempo con Verona?
Grazie dell’opportunità, è un piacere per me essere vostro ospite! Allora, nonostante avessi molte opzioni sul piatto tra cui scegliere è stato relativamente semplice alla fine. Ho sempre sentito parlare bene di Urania, come una società seria e degli obiettivi ben delineati: è stata una decisione veloce e sono sicuro di aver optato per la scelta più giusta e coerente per me!

Che difficoltà hai incontrato essendo arrivato un paio di mesi dopo l’inizio ufficiale della stagione?
Si può dire che sono già abituato a non iniziare dal primo giorno con le squadre per cui gioco! Ovviamente è sempre un po’ più complicato e difficile, ma qui a Milano ho trovato solo bravi ragazzi, mi hanno accolto bene e sono già diventato parte integrante del gruppo.
Adesso è due settimane che stiamo insieme, sono superate le difficoltà iniziali di conoscenza reciproca, nulla di grave.

Nikolic e Thomas, dynamic duo. Ph: Stefano Gariboldi

Pronti via e l’esordio contro una squadra a te cara come Treviglio: che sensazioni hai provato?
Vero, prima partita e subito mi sono trovato di fronte i miei ex compagni di Treviglio. Per me è stata una partita normale, questo è il mio ed il nostro lavoro, non ho avuto grandi emozioni, anche se è stato piacevole vedere i miei ex tifosi salutarmi. Quando lasci un bel ricordo nonostante il cambio di squadra vuol dire che sei stato importante per loro.


Sono stati due anni piacevoli, l’anno scorso nonostante le difficoltà dovute al COVID, mentre due anni fa abbiamo fatto un gran bel campionato con risultati ottimi.

Dopo la sconfitta casalinga è arrivata la prima vittoria esterna ad Orzinuovi: come si trova la continuità (di risultati ma anche all’interno della stessa partita, come visto settimana scorsa) che finora vi è mancata?
A seguito della brutta sconfitta in casa con Treviglio abbiamo vinto ad Orzinuovi, squadra anch’essa in difficoltà: è stata una partita complicata e difficile. Di sicuro non una bella partita da vedere, ma i punti raccolti hanno tutti lo stesso peso in classifica, alla fine solo questo conta.
Si vede che noi siamo un gruppo sostanzialmente nuovo, ci conosciamo solo da un paio di settimane, bisogna ancora lavorare tanto e costruire la nostra pallacanestro ideale sin dagli allenamenti quotidiani.

Il disappunto di Mitja. Ph: Stefano Gariboldi

Vi attende un novembre infuocato: trasferta a Pistoia, in casa con Mantova e a chiudere il mese la partita a Trapani. Come vedi il livello del campionato? Fondamentale fare punti in casa e provare a strappare qualche W esterna?
Sicuramente un calendario difficile, anche se stiamo cercando di ragionare partita dopo partita, essendo tutti avversari complicati. Vogliamo portare a casa punti da ogni campo, Pistoia e Mantova teoricamente sono squadre più attrezzate di noi, con Trapani invece dovrebbe essere una sfida più equilibrata. Come ho già detto bisogna lavorare day by day, settimana dopo settimana ed a fine mese trarremo le somme del lavoro svolto.

Per quanto riguarda il livello generale, c’è da dire che ogni girone ha 3/4 squadre più avanti rispetto al resto del gruppo. Dopo di esse c’è grande equilibrio, con molte squadre che si equivalgono, però essendo un campionato strano anche queste di seconda fascia possono battere le prime.

Pistoia è squadra solida, con due ottimi americani ed un reparto italiani esperto: su cosa si focalizzerà la vostra partita? Quale sarà la ricetta per centrare la seconda W consecutiva?
Pistoia ha un roster profondo, con un allenatore come Brienza che ha esperienza anche in A1. Vengono da un ottimo inizio di stagione, con la vittoria nella Supercoppa contro Treviglio, ma noi non abbiamo niente da perdere. Ce la giocheremo col coraggio e l’incoscienza di chi non ha assilli, vedremo cosa si può fare e che partita verrà fuori.
Noi vogliamo fare un passo avanti rispetto alla partita contro Orzinuovi, vedremo come andrà domenica.