Omegna: rafforzare le gerarchie e la fiducia contro Torino

0

OMEGNA (VB) – Arriva Torino. E la Paffoni ed il suo pubblico si preparano a tirare fuori per l’occasione il vestito della festa. E’la sfida tra la regina del campionato,l l’incontrastata dominatrice, la squadra dei record, e quella che, in estate, sulla carta, nei pronostici di molti addetti ai lavori, doveva essere la sua principale antagonista nella Conference. La classifica dice che la Paffoni è prima e la Zerouno seconda, seppure appaiata a Treviglio. Il problema, o se preferite il dato significativo, è che tra le due squadre ci sono ben otto punti di differenza, che sarebbero dieci se i gialloblu non avessero avuto la vittoria a tavolino con Bari. La squadra di Di Lorenzo non solo ha rispettato le attese, ma probabilmente è andata oltre ogni più rosea aspettativa. L’esatto contrario della truppa di Faina, finora molto poco costante e deludente in svariate circostanze. “ Ma guai a pensare che loro siano moribondi- ammonisce i compagni Paolo Paci, torinese doc- anzi credo che faranno di tutto per riscattarsi. Dunque dovremo essere attenti, consapevoli delle difficoltà di una partita dura.Noi comunque vogliamo ancora vincere, ben sapendo che altri due punti sarebbero importanti per la classifica e per tenere alto l’entusiasmo di un ambiente elettrizzato e molto carico”.

IL DETTAGLIO DEL MATCH

Sabato 17 dicembre alle 21.00 ospite del Battisti è la ZeroUno PMS Torino che rappresenta in questo momento l’apice del basket nel capoluogo di regione. Con la gestione Terzolo i tifosi giallo-blu sognano di tornare a calcare i palcoscenici più prestigiosi della pallacanestro, per rinverdire i fasti della vecchia Auxilium, che negli anni ha presentato giocarori di livello mondiale quali Pino Brumatti, Alberto Marietta, John Grochowalski, Merlatti, Giampiero Savio, Scott May, Riccardo Morandotti, Davide Pessina, Carlo Della Valle, Joe Kopicki, Darryl Dawkins, Kevin Magee, Jay Vincent oltre ai 3 campioni europei Romeo Sacchetti, Carlo Caglieris e Renzo Vecchiato. Ultima stella del basket torinese è stato Alessandro Abbio, prima di trovar fortuna a Bologna. Nei due precedenti della scorsa stagione due vittorie per i rossoverdi: nel match d’andata giocato al PalaRuffini la Paffoni si impose per 69-62 sfruttando un super avvio e resistendo alla rimonta dei padroni di casa nel terzo quarto. Nel match di ritorno al PalaBattisti i rossoverdi si imposero per 74-63 giocando forse il miglior basket della stagione. Allenatore della taurinense è l’esperto Pippo Faina: per il tecnico ex Vigevano, un passato da capo allenatore e da assistant coach in A1 con l’Olimpia Milano, dove ha assistito tecnici come Franco Casalini e Mike D’Antoni è alla seconda stagione al comando della squadra giallo-blu: nel passato torneo subentrò in corsa ad Antonello Arioli e trovò 10 vittorie ed una sola sconfitta partita proprio contro la Paffoni. Torino riuscì ad evitare i play-out e ad arrivare a soli due punti dalla zona play- off.

L’AVVERSARIO

Il playmaker titolare della squadra torinese è Daniele Parente. Per lui numeri importanti: il suo impiego medio è di poco meno di 35 minuti a partita in cui  sforna quasi 4 assist. La guardia titolare è uno dei giovani più interessanti di questo intero campionato: Marco Portannese. Classe 1989 dotato di un talento straordinario viaggia a  quasi 16 punti di media a cui unisce quasi 4 palle recuperate a partita. Nel ruolo di ala piccola spazio a Maurizio Giadini. L’ex Castelletto è un  giocatore esperto, ottimo difensore, dotato di una visione di gioco non  indifferente.  Come ala grande agisce uno dei più grandi talenti naturali di questo  campionato : Francesco Conti. Atleta dotato di una tecnica sopraffina è alla  seconda stagione sotto la Mole. Sotto le plance spazio a Cristiano Masper. Nativo di Bergamo, classe 1973 è il  leader assoluto della compagine di corso Tortona. Di solito quello che per i  lunghi è un problema, ovvero il tiro dalla lunetta, per lui è un vero e proprio  punto di forza. Dalla panchina coach Faina può pescare a piene mani : infatti come sesto uomo  troviamo un lusso per questa categoria ovvero Federico Tassinari. L’esperta  guardia riminese compagno di viaggio ai tempi di Forlì di coach Di Lorenzo  viaggia ad oltre 13 punti di media. Come cambio del playmaker troviamo Filippo Giusto. Il cambio del reparto lunghi è l’ex Ozzano Luca Fontecchio. Il giovane  abruzzese è uno degli under più intriganti di questo torneo ed ha tutto per diventare un  protagonista di questo campionato. Dopo le esperienze di Perugia e Matera è atteso alla definitiva consacrazione  Massimiliano Defant anche se fino ad adesso non ha convinto pienamente coach Faina che gli concede comunque quasi 10 minuti a partita. Chiude il roster il giovanissimo classe 1995 Lorenzo Baldasso.