Quale futuro per il basket ferrarese?

Si cercano forze nuove che possano entrare in società, ma tutto è ancora in bilico

di Andrea Mainardi

Mentre negli occhi dei tifosi biancoazzurri scorrono ancora vivide le immagini dei bellissimi playoff appena conclusi, è già tempo di interrogarsi sulle sorti del Kleb Basket. Già da settimane il presidente Fabio Bulgarelli ha annunciato di voler lasciare irrevocabilmente la presidenza della società, rimanendo comunque come sponsor. Il vice presidente Cocchi aiutato dal neo dg Moretti stanno lavorando sottotraccia per coinvolgere altri imprenditori, locali e non, per una risposta che dovrà arrivare necessariamente entro un mese. Non è un mistero infatti che diverse altre realtà cestistiche italiane si siano interessate al titolo sportivo di Ferrara con un paio di ‘due diligences’ già avviate. Questa sarà comunque l’extrema ratio e si cercherà di mantenere l’A2 all’ombra del Castello Estense anche il prossimo anno con tutte le difficoltà del caso. La stragrande maggioranza delle risorse cittadine infatti è indirizzata verso la cavalcata della Spal in serie A ed agli altri sport rimangono le briciole. Non è da escludere quindi che si possa fare un bagno di realismo e vedere il basket scendere di categoria. Qualunque sia il futuro del Kleb Basket Ferrara, l’importante sarà ripartire andando a colmare le lacune più evidenti in questi anni: la mancanza di un proprio settore giovanile e la presenza in società di dirigenti capaci con esperienza nella palla a spicchi italiana. In caso di A2 inoltre la Bondi potrebbe contare su uno staff tecnico e medico che ha già fatto vedere ottime cose nella seconda parte di questa stagione, coach Bonacina in primis. Senza dimenticare giocatori come Cortese, Moreno, Panni ed il giovane Donadoni i quali rappresenterebbero una base di partenza più che solida per allestire il prossimo roster.

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