Qui Fabriano: i “nove” della Spider Spes

0

4– Iardella Alessio. Livornese dell’88, sarà la guardia titolare. Buon tiratore e ottimo difensore. L’anno scorso a S.Antimo, dove ha ottenuto la promozione in legadue, ha iniziato facendo il vice, del veterano, Dante Calabria ed ha chiuso la stagione in crescendo fino ad ottenere un posto in quintetto nella finale contro Trapani. Quest’anno avrà l’opportunità di un notevole minutaggio; pronto a fare il salto di qualità.

 

5– Bugionovo Michele. Altra conferma per il ragazzo fabrianese. Stagione importantissima per lui. Sarà il vice-Stanic e dovrà dimostrare di reggere la categoria, sia tecnicamente che fisicamente, sempre se la pubalgia che lo perseguita da tempo gli darà tregua. Ragazzo con grandi qualità, tra le quali spicca la buona visione di gioco e di conseguenza sempre ottime le sue scelte nella distribuzione dei palloni.

7– Stanic Nicolas. Confermatissimo. Dopo 2 stagioni ad altissimo livello c’era il rischio che qualche società più attrezzata finanziariamente potesse offrire a Nico cifre a cui era impossibile dire di no: ma quello che lega il play argentino alla società fabrianese è molto più di un semplice rapporto contrattuale. Ormai possiamo dire tranquillamente che Fabriano è la sua seconda casa e ciò ha influito non poco sulla sua permanenza. Leader indiscusso della squadra, il punto di riferimento per tutti i giochi di coach Giordani e un idolo tra i tifosi.

9– D’Arrigo Nicolas. Ala del ’93. Origini argentine ma italiano a tutti gli effetti. Giovane interessantissimo, già nel giro della nazionale italiana under16 e 18. Ultima stagione a Cannicattì in C dilettanti, dove ha disputato una grande annata. I suoi 194 cm, la buona padronanza di palleggio e il buon tiro lo rendono molto duttile; la dimostrazione che potrà fare bene, nonostante il doppio salto di categoria, è arrivata nell’ultima amichevole contro Perugia dove è stato tra i migliori. Ora sta a lui imparare e crescere il più possibile, d’altronde ha un coach ideale per questo tipo di missioni.

 

10– Usberti Luca. Altro confermato a furor di popolo, il giocatore reggiano è l’esempio dell’allenatore in campo e un collante nello spogliatoio. Con la sua esperienza aiuterà i tanti giovani a crescere e metterà tanta qualità al servizio della squadra. La passata stagione è stato tra i migliori: sempre la cosa giusta al momento giusto e tanta tanta difesa.

 

11– Liberati Davide. Play-guardia livornese del ‘92. Prima esperienza per lui in un campionato così importante: le doti non mancano, la personalità nemmeno, ma dovrà migliorare sotto molti aspetti soprattutto nel “disinnamorarsi” della palla, sua pecca da sempre e nell’essere quindi più concreto. In estate è stato cercato da molte altre società, Fabriano però è stata la più decisa ad accettare la scommessa.

13– Trapella Mirko. Centro cremonese dell’88, l’ultimo anno l’ha trascorso a Piacenza dove facendo il vice Cazzaniga è cresciuto molto. Ora è chiamato a ben altri minutaggi e a responsabilità maggiori ma considerato che viene da una scuola prestigiosa come quella di Casalpusterlengo e che dal 2005 calca parquet importanti, non avrà sicuramente timore di assumersi tali responsabilità.

 

14– Castelletta Giulio. Anche lui lombardo, di Varese, classe 1992 è un centro molto agile a dispetto dei suoi 206 cm. Con Trapella forma una delle coppie di pivot più giovani della DNA. A lui erano interessate Montegranaro e Brescia, e questo la dice lunga sulle sue qualità. Ha disputato un grande precampionato, non contro gli ultimi della classe ma contro i vari Maggioli, Bisconti e Chiarello dove si è ben comportato uscendo sempre fra gli applausi.

 

20– Sgobba Giorgio. Altro ragazzo classe 1992.La dirigenza fabrianese ha fatto di tutto per rinnovare il prestito con la Mensana Siena. La società campione d’Italia, visti i grandi miglioramenti ottenuti, ha preferito lasciarlo a Fabriano nonostante su di lui avevano posato gli occhi squadre importanti come Matera. Nel 2010/2011 l’ala fiorentina è stata una vera e propria rivelazione: ha fatto vedere grandi cose fino a meritarsi la chiamata dalla nazionale under 19. Ha ancora ampissimi margini di miglioramento e per questo che le “catechizzate” che gli riserva coach Giordani sono e saranno utilissime.