Qui Forlì: tante ombre sul futuro della Fulgor Libertas

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Smaltita la rabbia per la retrocessione in Silver, è ora arrivato il momento per la Fulgor Libertas di tirare le somme di una stagione rivelatasi fallimentare, ma soprattutto di chiedersi cosa riserverà il futuro alla Forlì baskettara. Viste le solite note questioni societarie, è pressochè impossibile inquadrare già da ora le questioni riguardanti il roster per la prossima stagione, ma tentiamo invece di fare il punto della situazione su cosa si sta muovendo all’interno della società stessa.

Partiamo dal presupposto che nessun appuntamento è stato per ora fissato tra i soci in vista del 7 luglio, data limite per l’iscrizione al prossimo campionato. Nonostante questo “piccolo” intoppo (che puntualmente si registra ogni anno di questi tempi), qualche movimento societario si può pur sempre intuire. L’obiettivo principale, infatti, è quello di assicurare alla città una degna categoria, Gold o Silver che sia, che quantomeno spetta di diritto al basket cittadino, ma ecco che qui sorge il problema: con quali mezzi finanziari si pensa di partecipare a tale campionato? Come estinguere i pesanti debiti che assillano le casse della Fulgor Libertas?

La scorsa estate, con debiti già presenti e vari controlli-Comtec già in corso, il socio Maurizio Giannelli ideò un proprio metodo secondo il quale si costruisce una decente squadra dal punto di vista tecnico, si ottiene la salvezza a fine stagione e nel frattempo si ripiana finanziariamente la società, anche attraverso l’entrata di nuove figure con denaro fresco. Risultato: fallimento totale, sotto tutti i punti di vista, i debiti continuano ad assillare le casse Fulgor Libertas e di nuovi soci nemmeno l’ombra più lontana. Per non parlare del fantomatico grande sponsor di cui si parla da due anni a questa parte. E chiaramente, tanto per concludere in bellezza, il “metodo-Giannelli” non sarà più utilizzato.

Con questa configurazione societaria è quindi molto complicato prevedere l’arrivo di nuovi imprenditori pronti ad investire a Forlì. Ecco allora che si apre la seconda ipotesi, forse la più plausibile, vale a dire chiudere i battenti della società Fulgor Libertas e spostare il proprio titolo sportivo all’interno di un nuovo soggetto cittadino che non abbia nulla a che fare con l’attuale asset dirigenziale, il che potrebbe al tempo stesso avere un maggior appeal verso gli ormai famosi “nuovi soci”. L’altra faccia della medaglia, però, è rappresentata dalla categoria inferiore nella quale questa nuova squadra giocherebbe, ad esempio rilevando il titolo della Gaetano Scirea Basket (che sta in questi giorni disputando la Finale di DNC Girone C, in caso di promozione sarebbe a livello di squadre come Fortitudo, Treviso e Udine, tanto per intenderci) o addirittura di squadre dilettanti a livello provinciale come la Don Bosco o l’AICS.

Notizia di oggi, infine, è un ipotetico interessamento a livello societario di Immacolato Bonina, vicepresidente del gruppo Sigma e presidente di Barcellona, una squadra che ha concluso la propria stagione in Gold con un budget di due milioni di euro, cifre che la piazza di Forlì sogna ad occhi aperti. Ma questo è soltanto l’inizio, perchè la solita estate torrida e piena di nubi è pronta ad impadronirsi della città romagnola.

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