Qui Matera: battere Imola per archiviare una settimana difficile

0

Mettere alle spalle e ripartire, questo è vero, purché però si inizi a camminare e il groppone non diventi troppo pesante. Alla terza battuta d’arresto consecutiva su 4 gare, in casa Olimpia è suonato il campanello d’allarme e la società si è subito messa in moto per colmare le gravi lacune emerse in questo inizio di stagione con la messa in prova di Marco Tagliabue, ala grande/pivot classe ’86, con esperienze già a Jesi, Ruvo ma soprattutto Latina, che si è allenato in questa settimana ed è in attesa di una risposta dal coach Di Lorenzo. Società nella quale per giunta questa settimana si è assistito ad una scossa inaspettata con le dimissioni rassegnate dal DS Dino Viggiano, uomo stimato dalla piazza materana per competenza e passione e che ha portato la Bawer ai vertici del basket nazionale con la finale playoff contro Torino due anni fa e la semifinale contro Casalpusterlengo lo scorso anno. A subentrargli è ufficialmente Cristiano Grappasonni, ex capitano e bandiera dell’Olimpia. Tornando però al basket giocato sul campo, i tifosi materani che si stanno dimostrando esemplari, continuano imperterriti a sostenere la squadra e star vicino ai propri ragazzi in questo avvio da incubo di stagione, ma l’impressione è che all’ennesimo passo falso e all’ennesima partita non giocata e lasciata all’avversario senza la capacità e i mezzi di reagire, la piazza possa iniziare a surriscaldarsi. Esperienza di Bonessio, talento di Greene e impegno di Richard a parte, la Bawer presenta importanti lacune sia sul piano offensivo che su quello difensivo, in una categoria dove magari serve piu’ esperienza e meno ‘promesse’ del basket ancora emergenti. La gara interna contro Ravenna, fra falli ingenui, palle perse, blocchi errati e tanti errori a tiro e a rimbalzo, ne è stata la dimostrazione e coach Di Lorenzo non puo’ certo fare i miracoli. Puo’ pero’ di certo, e siamo sicuri che lo sta già facendo con il massimo impegno, ridurre le lacune colmare il gap con le altre, quantomeno con le dirette concorrenti, e fornire la squadra di un’identità che possa dar valore ai suoi punti di forza e fronteggiare al meglio quelli deboli. Ogni settimana di lavoro è preziosa e staremo a vedere se quella che sta per concludersi ha portato i suoi frutti. Banco di prova importante è quello che attende i biancoazzurri nell’anticipo di sabato, fra le mura amiche, contro un’Imola che risveglia tanti ricordi a coach Di Lorenzo (è grande amico del DS Foschi, fu play della Battipaglia juniores che in A2 sconfisse l’Andrea Costa),che ha perso all’esordio e alla terza rispettivamente con Legnano e Ferrara (75-77 con quest’ultima nel turno infrasettimanale), ma che viene dal roboante successo contro Tortona (77-59), il secondo dopo l’acuto alla seconda giornata contro la neopromossa Piacenza; alla luce di queste vittorie si posiziona in prossimità della zona playoff con 4 punti. Inutile dire che gli emiliani verranno a Matera per sbancare il PalaSassi, anche abbastanza sicuri di poterlo fare, incoraggiata dalle ultime apparizioni poco felici di Bonessio e compagni e dall’altra parte, dal buon gioco espresso in tutte e 4 le gare pur avendo subito due sconfitte. L’Olimpia pero’ dovrà farsi trovare pronta e arginare una squadra in piena corsa, provando a mettere a segno ‘la sorpresa di giornata’, con la ferma volontà di mandare un segnale forte all’intero campionato. L’Andrea Costa, neoretrocessa dalla Gold dopo un campionato da incubo, cerca il riscatto in questa stagione con l’obiettivo salvezza, lo stesso di Matera, che vorrebbe dire dunque A2 unica. La squadra di Giampiero Ticchi, anch’egli affamato di riscatto dopo la breve e disastrosa parentesi di Pesaro due stagioni fa, scenderà sul parquet con i pezzi pregiati De Nicolao, 21enne fratello del noto Andrea, scorso anno ad Omegna e dalla media punti da capogiro (pt 18, ass. 5, rimb 2) e Andrea Bartolucci, classe ’85, lo scorso anno ha varcato i parquet della massima serie nazionale con Pesaro. Gli stranieri sono: Jesse Perry, talento americano 25enne dagli oltre 20 punti a partita, lo scorso anno fra Lituania e Finlandia (16 pt, 4.5 ass, 2.5 rimb), Karvel Anderson, rookie uscito da Robert Morris University, altro giocatore americano di talento dai 18 punti di media (+1.8 ass, 3.5 rimb), l’albanese Franko Bushati, dai numerosi trascorsi in Gold, l’ultimo a Brescia lo scorso anno (10pt, 2ass, 1.8 rimb), Patricio Prato, italo argentino ex Rieti, Bologna e Cantu’, che torna dopo l’annata al Boca Juniors, dalla grande qualità ed esperienza (pt.12, ass 4.5, rimb 1.5), Norman Hassan, talento 24enne di origini egiziane e vecchia conoscenza della Bawer, lo scorso anno in B con il Rimini. Altro ex Bawer è Marco Maganza, pronto a riscattarsi in Emilia (6pt, 1ass, 3rimb). Completano il roster gli under Guazzaloca e Preti. Appuntamento dunque per sabato ore 21:00, il pubblico dovrà rivelarsi l’arma in piu’ di questa squadra che ha fame di rivalsa.