Qui Roseto: cosa succede dopo il crollo nel derby?

0

Intorno alle 18 di questa sera, i giocatori del Roseto Sharks sono tornati sul luogo del delitto (tutti gli assassini pare lo facciano), salendo in blocco al terzo piano del PalaMaggetti e confluendo nella sala stampa intitolata ad Aldo Anastasi, per tutti i rosetani “Il Colonnello”.

Li ha convocati lì coach Tony Trullo, che è anche il direttore sportivo del Roseto e che ha sempre riconosciuto un grande merito al Colonnello, nell’averlo avviato al lavoro di allenatore. Dunque, magari, il posto scelto non è stato casuale.

Unici assenti, giustificati da impegni capitolini della squadra Under 19, Antimo Di Biase e Danilo Quaglia, rispettivamente coach e vice della squadra giovanile che stasera gioca a Roma.

Il contenuto della riunione, durata meno di un’ora, non è trapelato. O, per lo meno, non a noi.

Quel che si sa è che coach e squadra hanno stretto un patto d’onore per giocarsi questo girone di ritorno dando sempre il 100%. Questo significa giocare ogni partita come fosse l’ultima e somigliare al Roseto che ha bastonato la capolista Ravenna sul neutro di Recanati, scacciando via per sempre il Roseto che ha fatto cilecca, maltrattato ieri dal Chieti nel derby.

I giocatori erano gli stessi: a Recanati contro Ravenna e a Roseto contro Chieti. Dunque, cos’è accaduto? Dando per scontato che l’hardware degli atleti sia lo stesso, le ragioni vanno trovate nel software di ciascuno di loro.

Vedremo quali effetti avrà questo patto che battezziamo “Patto del Colonnello”. Anche perché la lotta per la salvezza è tornata a farsi durissima, ammesso che sia mai stata semplice.

La riunione smentisce le voci girate ieri sera, che volevano Trullo prossimo all’esonero. Contattati telefonicamente, 4 dei 5 nomi circolati per la sua sostituzione (2 allenatori di Serie A e 2 di cadetteria), hanno affermato di non essere stati contattati: Attilio Caja, Matteo Boniciolli, Piero Bianchi, Francesco Binetti. Non abbiamo telefonato al solo Alex Finelli, ultimo dei nomi girati.

Staremo quindi a vedere. Peccato per l’occasione che il Roseto ha perso (perdendo il derby) di riportare stabilmente al PalaMaggetti i tifosi che si erano riavvicinati in occasione del derby. La prova offerta dai giocatori-zombie non li ha di certo affascinati al punto da voler tornare. E questo è un problema, soprattutto per le casse societarie, perché ieri c’erano oltre tremila spettatori, quindi centinaia e centinaia di spettatori in più rispetto al solito.