Raduno De’ Longhi: in 800 ad accogliere i propri beniamini

Oggi al via la stagione trevigiana, con la squadra accolta da un bagno di folla nella classica location della palestra di Sant’Antonino.

di Gianmarco Tonetto

Se già gli anni scorsi la risposta dei tifosi è sempre stata positiva con sempre grande presenza alla giornata del raduno, nonostante il caldo, le ferie e ferragosto, quest’anno il bagno di folla è stato ancora più sorprendente, con una fiumana di circa 800 persone accorse a sostenere vecchi e nuovi beniamini.

Un entusiasmo trasversale che attraversava gli animi dei tifosi così come dei giocatori e dello staff.

“Sono decisamente eccitato di essere qui – ha dichiarato il nuovo USA John Brown – è tutto pazzesco, mi hanno detto che i tifosi sono tantissimi e scatenati nel sostenere la squadra. Io non vedo l’ora di iniziare, voglio far bene fin da subito per aiutare la squadra ad ottenere i risultati che merita.”

Anche Matteo Negri si rivela entusiasta per la stagione che attende Treviso “Siamo una squadra nuova e per i risultati in campo sarà necessario conoscersi ed entrare in sintonia quanto prima – ha affermato la guardia bolognese – molti dei ragazzi già li conosco e sono tutte brave persone, sono sicuro che abbiamo tutti degli obiettivi in comune. Sappiamo già che non sarà necessario vincerle tutte ma farsi trovare pronti nel momento giusto, l’esperienza è dalla nostra.” C’è spazio anche per delle considerazioni personali ” Spero davvero di fare bene e di riscattarmi, lo scorso anno tra infortuni e altre sfortune non ho avuto una stagione facile, non credevo che la riabilitazione potesse essere così lunga e nemmeno di metterci così tanto a tornare ad essere competitivo in campo. Ora devo dire che sto bene, è stata un’estate sofferta dove ho dedicato tutto il mio tempo alle terapie alla spalla, finalmente mi è stato detto che sono a posto e posso tornare a caricare e pensare a ornare in forma.”

Il personaggio più atteso è senza dubbio Michele Antonutti, giocatore più volte definito fuori categoria per la A2, con un bagaglio di esperienza tale che lo collocherà ad essere il faro dello spogliatoio. “Ho visto tutte le persone cariche, dai giocatori allo staff, per questo inizio. Io per primo, dopo quindici anni di serie A, ho deciso di mettermi in discussione per provare un nuovo tipo di esperienza, sicuramente faremo tutto per raggiungere il massimo. Il campionato di A2 visto dal di fuori sembra molto bello ed avvincente ma dall’interno è sicuramente lungo e sfiancante. Noi, ancora non conoscendoci dovremo essere bravi a fare tutti un passo indietro dal nostro individualismo e farne una avanti verso la squadra, questa sarà la chiave per fare un’ottima stagione. Per conto mio sarà anche una piccola parte di sogno perché il Palaverde lo vedevo da bambino, poi quando ho cominciato a giocare e venirci da avversario penso di aver sempre perso, quest’anno spero di togliermi e di regalare qualche soddisfazione.” Antonutti, poi, è già stato allenato da Pillastrini “Fu il primo allenatore a schierarmi da 4 tattico, una scelta lungimirante perché poi il basket italiano ha subito una trasformazione con le ali piccoli a fare i 4 e le ali forti a giocare da centri.”

Anche Davide Bruttini è uno tra i più attesi, un po’ per la fama di uomo-amuleto dovuta alle quattro promozioni in altrettanti anni e un po’ in quanto big man dei quest’anno. “Il trasferimento a Treviso è nato e concluso in un pomeriggio, non ho avuto alcun dubbio perché qui a Treviso si vive e si respira basket. Sicuramente ci vorrà del tempo, essendo una squadra nuova, perché tutti i meccanismi si ingranino al meglio, il tempo è dalla nostra però e le partite che contano sono più avanti.”

Altri giocatori che non hanno avuti dubbi al momento della scelta sono stati Imbrò e Musso “Una società seria, una piazza storica e un bel progetto, come si fa a rifiutare?” ha dichiarato il tiratore argentino, “Qui si respira e si mangia basket, un clima pazzesco per un giocatore” ha aggiunto l’ex capitano della Virtus.

A stemperare un po’ gli animi con il suo lato riflessivo ci ha pensato coach Pillastrini “Non lo definirei un nuovo ciclo, a me pare più un completamento a tre anni di lavoro – ha dichiarato l’allenatore della De’ Longhi – in realtà è da te anni che ci proviamo, fin dal primo anno in Silver quando dicemmo di volerle vincere tutte. Quest’anno siamo una squadra nuova, con qualche giocatore riconfermato, forse il tasso atletico è un po’ diminuito ma sicuramente siamo più tiratori e più maturi tatticamente. In più siamo felici che un giocatore come Brown abbia preferito noi alle squadre di serie A che si erano fatte avanti. Lui è un tipo di giocatore estremamente utile che può darci dinamismo sia verticale, con i rimbalzi, sia orizzontale correndo in transizione.”

Dichiarazioni animate da un lucido sentimento sono quelle del presidente Vazzoler, il quale nemmeno lui concorda sull’idea di un nuovo ciclo “Il nuovo ciclo è stato solo quando la Pallacanestro Treviso ha chiuso i battenti ed è nata Treviso Basket, per il resto parlerei più di 1+1+3, cioè un primo anno di gioco seguito da un anno di tentavo e poi abbiamo voltato pagina con l’operazione Corato. Stavolta abbiamo deciso di dare un giro di boa completo, Davide era un ragazzo su cui avremmo voluto lavorare ancora ma ha fatto la scelta del college, poi un paio di altre scelte, abbiamo quindi deciso di avvicinare determinati giocatori, assemblando una squadra eterogenea e complementare. Quest’anno la squadra è nuova e oggi è il primo giorno di scuola e i ragazzi inizieranno a vedere se il proprio compagno di banco è quello giusto perché alla fine la scritta Treviso sia composta da tasselli ben uniti. Sono tutti ragazzi maturi che hanno fatto bene e vedremo se faranno bene anche insieme, questa secondo me è la chiave di lettura di questa stagione. Non dimentichiamoci però che le certezze e i tabellini che noi abbiamo hanno significato per l’anno scorso, il resto è tutto da costruire. Parliamo tanto dei nuovi arrivi ma il più bel acquisto di quest’anno potrebbe essere Matteo Negri, o perché no Lorenzo De Zardo.”

Insomma, tanta carne al fuoco ed è solo il primo giorno. Sappiamo che Pillastrini non punta alle vittorie in preseason ma già quella sarà un banco di prova per la nuova TVB, pronta più che mai a tentare l’assalto alla massima serie con Trieste, Fortitudo e le solite imprevedibili outsider.

Fotogallery a cura di Thomas Barea

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