Ravenna – Casalp, sfida decisiva in chiave play-off

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Torna sul parquet amico dopo un mese esatto lontano da casa l’Acmar Ravenna, complici le due trasferte consecutive intramezzate dalla pausa per la Coppa Italia. L’ultimo ricordo al PalaCosta risale infatti alla partita vinta il 23 febbraio scorso contro Firenze, che ha di fatto sancito la conquista della salvezza per la squadra romagnola. Dopo di essa, sono arrivate due sconfitte pesanti su due campi difficili come quelli di Ferrara (-16) e Agrigento (-23), che hanno un po’ affievolito gli animi dei giallorossi. Dalla parte opposta, anche la Assigeco viene da due sconfitte, che hanno però interrotto una striscia di 6 vittorie consecutive (il cui inizio è coinciso con l’arrivo di Alvin Young da Pesaro), che hanno comunque prepotentemente rilanciato in classifica i lombardi che, con il pesantissimo acquisto del veterano americano, non nascondo ora i propri obiettivi di promozione.  Casalpusterlengo ha inoltre subito una mazzata non indifferente dall’esclusione di Lucca dal campionato, in quanto era l’unica squadra, oltre a Firenze, ad aver ottenuto due vittorie contro i toscani, e si è quindi vista privare di ben 4 punti in classifica. Ora i biancoazzurri si trovano soltanto in settima posizione con 24 punti, due soli in più di Ravenna, che occupa invece la decima, di fatto la prima posizione fuori dai playoff.

I padroni di casa sanno che questo potrebbe essere il match che deciderà le sorti della stagione. La salvezza (primo obiettivo stagionale) è ormai stata archiviata da un paio di settimane ma i tifosi sognano un posto ai playoff che i giallorossi, alla luce dei risultati ottenuti e del buon gioco mostrato, meriterebbero senz’ altro. Il calendario da qui alla fine sorride a Ravenna, che dopo la sfida di domenica affronterà tutte squadre che si trovano alle sue spalle in classifica e che occupano le ultime posizioni, ovvero Reggio Calabria, Bari, Corato ed infine Recanati. Lecito dunque aspettarsi un finale in crescita.
Una grossa tegola ha però colpito la squadra di coach Giordani durante la trasferta di Agrigento: Foiera ha riportato uno stiramento ai legamenti del ginocchio, e non sarà dunque del match. Dovrà tenere il ginocchio fermo per 7 giorni, e successivamente verrà valutata l’entità dell’infortunio. In casa Acmar tutti sperano naturalmente che Charlie possa riprendere a giocare già dalla partita successiva, ma purtroppo non si può ancora escludere con certezza che la sua stagione possa essere già finita. Nel match in terra siciliana ha accusato problemi alla schiena anche Cicognani, che dovrebbe comunque stringere i denti e scendere in campo, seppur non al 100% della condizione. L’assenza di Foiera determinerà un cambiamento nelle rotazioni ravennati, con Singletary che dovrà occupare la posizione di 4 per qualche minuto, spostando capitan Amoni da numero 5, mentre guadagneranno minuti sia Locci che Broglia dalla panchina.
Le uniche note positive riguardanti la sconfitta di Agrigento sono state le prestazioni dei due americani: Sollazzo ha chiuso con i “soliti” 20 punti, catturando anche 11 rimbalzi, mentre il nuovo arrivato Singletary continua a dare indicazioni sempre più positive e sta entrando sempre meglio nel gioco di coach Giordani; ha chiuso il match con 12 punti, 11 rimbalzi, 3 stoppate ed una presenza costante in ogni parte del campo.
Chi invece non sembra essere ancora in condizione è Amoni, che dal ritorno dall’infortunio non è ancora riuscito ad entrare in forma e fatica a reggere il ritmo partita, e le percentuali da fuori ne stanno risentendo parecchio.
Ci si aspetta una partita di sacrificio da parte di tutti, considerata l’assenza certa di Foiera e quella ancora dubbia ma comunque possibile di Cicognani. Le rotazioni saranno molto più corte e sarà indispensabile fare una partita intelligente, dosando al meglio le energie e gestendo bene la situazione falli.

Casalpusterlengo sembrava del tutto avviata a conquistare il secondo posto, dopo l’arrivo del fuori-categoria Alvin Young, ma un paio di sconfitte inaspettate, alle quali si è aggiunta la batosta dei punti sottratti dagli scontri vinti con Lucca, hanno ridimensionato un po’ la squadra e l’ambiente. I playoff sono ancora alla portata, ma è evidente che, in un campionato cosi equilibrato, un altro passo falso potrebbe avere conseguenze catastrofiche.
La squadra ha la caratteristica di non avere un vero e proprio leader offensivo in termini di punti, ma manda ben 6 giocatori oltre la doppia cifra di media. Oltre al già citato Alvin Young (14.6 pt di media nelle 8 partite giocate, con il 57% da due), gli altri giocatori in doppia cifra costante sono il cubano Sant Roos, che resta comunque il giocatore di riferimento della squadra (14.4 pt, 7.4 reb e 4.4 ast) ed uno degli stranieri più forti del campionato; Bonessio e Aronhalt, che segnano entrambi poco più di 10 punti a partita; Ricci, che è stato votato come giocatore più migliorato del campionato, che viaggia a 11pt e 6 reb di media; infine uno dei lunghi più determinanti della DNA silver, ovvero Chiumenti, che mette insieme 14.1 punti e 7 rimbalzi di media, tirando oltre il 50% dal campo. Da non dimenticare anche i due cambi principali, ovvero Vencato, che viaggia comunque sopra i 7 punti di media, ed infine Masoni, lo specialista nel tiro da 3 punti che sta un po’ deludendo in questa stagione, ma resta comunque un giocatore da non sottovalutare e da non far entrare assolutamente in ritmo. La grande versatilità dell’ attacco è il vero punto di forza della squadra, capace di non dare mai punti di riferimento agli avversari e di essere dunque pericolosa con qualsiasi uomo, punendo qualsiasi disattenzione o cambio difensivo errato. Per il rovescio della medaglia il punto debole è invece la difesa, troppo morbida e spesso lenta nel reagire alle varie situazioni che si creano. Non è quindi raro assistere ad una partita ad alto punteggio quando il campo c’è la squadra lombarda, seppur qualcosa sotto questo punto di vista sia cambiato dall’arrivo di Young: punteggi e ritmi più bassi e maggior controllo della partita.

La partita verrà probabilmente decisa sotto le plance, con la Assigeco che tenterà di avvicinarsi a canestro, sia servendo in post-basso Chiumenti che tentando penetrazioni con le sue ali, consapevole che l’assenza di Foiera sarà determinante sotto questo punto di vista. E’ probabile inoltre che Casalpusterlengo tenterà di tenere ritmi molti alti, per stancare gli avversari che potrebbero risentire dell’eccessivo minutaggio forzato dalle assenze. Dal canto suo Ravenna dovrà essere brava a non andare fuori giri e mantenere il controllo del ritmo gara, sfruttando il fattore campo. I due americani dovranno assumersi maggiori responsabilità e reggere ancor di più l’attacco in questa partita, non solo però cercando la via del canestro, ma anche riuscendo a mettere in ritmo i propri compagni, soprattutto quelli che solitamente giocano pochi minuti ed invece domenica saranno chiamati in causa più del dovuto.

Palla a due domenica ore 18:00 al PalaCosta, vedremo se Ravenna ha ormai la pancia piena o se ha ancora fame di vittoria, mentre la Assigeco è chiamata ad una prova di carattere per dimostrare che la squadra non è seconda a nessuno e che per la lotta promozione si dovrà fare i conti anche con lei.

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