Scontro ad alta tensione al PalaFacchetti tra Treviglio e Imola

di Adriano Zucchetti

Quarta apparizione casalinga per la Remer Treviglio che, dopo la sconfitta di domenica scorsa in quel di Roseto, cerca di riprendere il filo del discorso affrontando un avversario ostico come l’Andrea Costa Imola, formazione allenata da Giampiero Ticchi (ex coach di Rimini e Pesaro, oltre a 3 annate da CT della Nazionale Italiana femminile) scesa in LegaDue Silver quest’estate dopo diverse stagioni al piano superiore. I biancorossi arrivano al PalaFacchetti forti della vittoria casalinga nell’ultimo turno contro la Givova Scafati per 86-75, al termine di una partita molto combattuta dove i campani hanno condotto le danze nei primi due quarti e Imola che guadagna il controllo della contesa nel terzo parziale grazie a un grandissimo Anderson (24 punti, 14 nel solo terzo periodo) e un ottimo Bushati dalla panchina; i 2 punti di domenica hanno permesso ai ragazzi di Ticchi di agganciare il gruppone di metà classifica a quota 6 punti di cui fa parte anche Treviglio (oltre a Chieti, Legnano, Recanati, Matera, Ferrara e Latina) e di presentarsi nella Bassa con la voglia di sfatare il tabù trasferta.

In vista dello scontro di domenica, Ticchi spera di ricevere la notizia del recupero della star del roster imolese (fuori nelle ultime due uscite per un problema al piede), ovvero lo statunitense Jesse Perry: ala grande classe 1989, ha iniziato il quadriennio universitario al Logan College prima della chiamata dalla prestigiosa Arizona University, poi il debutto da professionista in Libano con gli Hoops e l’ultima stagione in Finlandia con la canotta del Lapuan, un giocatore in grado davvero di spostare gli equilibri a favore dei biancorossi come dimostrano i 19.5 punti, 8.5 rimbalzi e 1.8 assist a partita.

Nell’attesa di Perry, Ticchi è comunque forte di un roster completamente rinnovato nel corso del mercato estivo e che mixa nella maniera giusta esperienza e gioventù.

In regia sarà della partita Francesco De Nicolao, playmaker classe 1993 proveniente da una famiglia di cestisti (il padre Stefano e il fratello Andrea, in Serie A con Varese) e cresciuto nelle giovanili della Pallacanestro Vigodarzere, reduce due buone stagioni in LegaDue con la Morpho Basket Piacenza e la Tezenis Verona e la scorsa in LegaDue Silver con la Paffoni Omegna , 2.7 punti e 1.3 assist di media.

Sugli esterni orbita l’altro statunitense del gruppo, ovvero Karvel Anderson: guardia classe 1991, ha vissuto un quadriennio universitario abbastanza tormentato in cui è sceso in campo con le casacche di Butler Community College, Lake Michigan Community College, Glen Oaks Community College e Robert Morris Colonials nell’ultima stagione, dove ha terminato il suo percorso di crescita conquistando il titolo di miglior giocatore dell’anno della Northeast Conference, 15.3 punti, 46% da 3 punti, 3 rimbalzi e 1.7 assist a partita; al suo fianco l’argentino naturalizzato italiano Patricio Prato, ala piccola classe 1979, ha vissuto il quadriennio universitario negli Stati Univi alla Saint Bonaventure University dopo esser cresciuto nelle giovanili dell’Atenas Còrdoba (Argentina), poi lo sbarco in Italia dove milita nelle prime due serie italiane vestendo le casacche di Fortitudo Bologna, Avellino, Rieti (promozione in Serie A e vittoria della Coppa Italia di LegaDue), Cantù, Virtus Bologna e Imola (3 stagioni), è tornato all’Andrea Costa quest’estate dopo due annate nella natia Argentina con Club Atlético Lanùs e Boca Juniors, 10.3 punti, 3.7 rimbalzi, 1.5 palle recuperate e 1.5 assist di media.

Sotto canestro Ticchi fa fronte ai problemi fisici di Perry inserendo Andrea Bartolucci, ala grande classe 1985 cresciuta nelle giovanili della Scavolini Pesaro (formazione nella quale ha militato in B2 e in Serie A e dove ha vissuto l’ultimo campionato), ha vissuto la maggior parte della sua carriera in B2 (Castel San Pietro, Rovereto, Novellara, Fossombrone, Empoli, Ostuni) e B1 (Trieste) prima della chiamata da parte di Imola, 7.3 punti, 1.5 palle recuperate e 3.5 rimbalzi a partita; al suo fianco un giocatore in ascesa come Marco Maganza, centro classe 1991 cresciuto nel vivaio di Udine (formazione con cui ha esordito in Serie A), ha maturato esperienza in DNA con due annate all’AcegasAps Trieste (una promozione in LegaDue conquistata al termine del campionato 2011/2012) e le ultime due in crescendo con Recanati e Matera, 8.2 punti, 5.7 rimbalzi e 1.5 stoppate di media.

L’elemento più importante della panchina dell’Andrea Costa da inserire a partita in corso è il Nazionale albanese Franko Bushati, guardia classe 1985 cresciuta nel vivaio della Stella Azzurra Roma con alle spalle una carriera importante che l’ha visto debuttare tra i “grandi” in B Eccellenza con la casacca della Benedetto XIV Cento prima di iniziare un lungo sali-scendi tra LegaDue e A Dilettanti dove militerà in diverse formazioni (Sassari, Trapani, Veroli, Imola, Brescia, Scafati), tornato a Imola quest’estate (qui era sceso in campo in 9 occasioni nella prima parte della stagione 2010-2011) dopo un’annata con la Leonessa Brescia, un giocatore importante entrando a partita in corso con la sua carica agonistica e l’abilità nel trovare la conclusione vincente anche dalla lunga distanza, caratteristiche che gli hanno fruttato 10.8 punti, 4.5 rimbalzi e 1.3 assist di media in queste prime 6 partite di campionato.

Completano la panchina a disposizione di Ticchi: Norman Hassan, ala piccola di origini egiziane classe 1990 cresciuta nelle giovanili di Rimini (formazione con la quale ha esordito tra i “grandi” in LegaDue) e giunta a Imola quest’estate, si è fatto le ossa da senior in B1 con le casacche di Matera e Riva del Garda prima di tornare ai Crabs Rimini nel 2011 dove ha militato nel corso degli ultimi 3 campionati, 9.2 punti, 2.7 rimbalzi e 1.7 assist a partita; Federico Guazzaloca, playmaker classe 1994 cresciuto nella Polisportiva Masi di Casalecchio prima di passare a 14 anni nelle giovanili della Virtus Bologna con la quale conquista due scudetti Under 19, guadagnandosi l’esordio in Serie A con la prima squadra nel corso della scorsa stagione contro Cantù; Jacopo Preti, ala grande classe 1994 cresciuta nelle giovanili dell’Andrea Costa, l’anno scorso è stato mandato a farsi le ossa in DNC nella società amica della Virtus Spes Vis Pallacanestro Imola prima del ritorno alla casa madre quest’estate; Davide Sedioli: guardia classe 1995 cresciuta nelle giovanili dell’Andrea Costa.

Per quanto riguarda la Remer Treviglio, è tanta la voglia di riprendere a muovere la classifica sfruttando il fattore campo del PalaFacchetti (dove non ha ancora perso nel corso di questa stagione) riscattando il passo falso del match di Roseto (78-71 il risultato alla sirena finale), upset arrivato al termine di una partita molto combattuta in cui Treviglio è riuscita a comandare nel punteggio per la prima parte di match; il momento decisivo arriva a 1’53’’ dal termine quando sul 67-67 Kyzlink sbaglia una tripla dall’angolo e gli abruzzesi, sfruttando si successivi errori dei bergamaschi, costruiscono il parziale di 10-0 che permette loro di conquistare i primi 2 punti della stagione. La Remer ha pagato probabilmente la serata dei suoi lunghi, reparto menomato dall’assenza di un acciaccato Gaspardo e dalla prestazione sotto tono di Rossi sul piano realizzativo (solo 2 punti), nonostante le buone performance a livello realizzativo di Marino (18 punti e 5 assist) e Turel (16 punti, 6 rimbalzi e 3/5 da 3 punti).

Lo scontro tra Remer e Andrea Costa si preannuncia davvero interessante, tra due formazioni appaiate in classifica. Importante per Treviglio sarà l’impatto del capitano Lele Rossi per sovrastare i lunghi avversari, una zona il cui predominio sarà fondamentale ai fini del risultato finale; gli esterni biancoblù avranno il loro bel da fare nel limitare Anderson (determinante domenica contro Scafati) e dovranno cercare di colpire la difesa biancorossa sfruttando la loro abilità al tiro dalla lunga distanza con il trio Carnovali-Kyzlink (la cui presenza è però in dubbio per problemi al ginocchio)-Turel.

 

Arbitri della partita: Paolo Lestingi di Anzio (RM), Andrea Longobucco di Ciampino (RM) e Giacomo Dori di Mirano (VE)

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