Siena:intervista ad Amedeo Tessitori

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Amedeo, dopo il ciclo negativo di 4 sconfitte consecutive, sabato è arrivata una vittoria importantissima contro la Liomatic Perugia, che vi da morale per affrontare le prossime 2 proibitive trasferte…

«Dopo la sconfitta con Firenze ci voleva proprio una vittoria, che ci da anche un po’ di tranquillità in più. Inoltre abbiamo ripreso proprio Firenze e distaccato ulteriormente Sant’Arcangelo. Adesso ci attendono 2 partite molto difficili, in cui metteremo comunque più intensità possibile anche perché non abbiamo niente da perdere. Giocheremo con voglia per provare a vincere come facciamo sempre».

Nonostante qualche alto e basso la Virtus sta disputando un buonissimo campionato, sicuramente superiore alle attese…

«Si, stiamo facendo un grandissimo campionato ed i 12 punti che abbiamo in questo momento sono meritatissimi, anzi forse meriteremmo qualcosa in più. Una partita l’avevamo praticamente vinta e poi tutti sappiamo com’e andata, mentre altre 2 o 3 le abbiamo perse per inesperienza. Il doppio impegno mio e di molto miei compagni non è stato facile inizialmente da sostenere, ma adesso stiamo bene e vogliamo fare sempre di più perché sappiamo che è nelle nostre capacità».

E’ il tuo primo anno di impiego fisso in DNA e nonostante i tuoi 17 anni sei uno dei pivot migliori della categoria. Sei sorpreso del tuo rendimento o te lo aspettavi?

«A dire la verità un po’ me lo aspettavo. L’anno scorso ho giocato poche partite, segnando non tanti punti, ma riuscivo comunque a stare bene in campo nonostante il divario fisico. Adesso sono cresciuto fisicamente e mi trovo molto bene. Ancora devo migliorare molte cose, tra le quali la difesa, gli alti e bassi che ogni tanto mi capitano e devo riuscire a trovare un po’ più di continuità».

L’obiettivo della prima squadra è la salvezza, quello dell’under 19 arrivare più in alto possibile e gli obiettivi personali di Tessitori?

«Migliorare ancora diversi aspetti del mio gioco. L’uno contro uno fronte a canestro, l’arresto e tiro ed il tiro da tre punti piedi per terra, per esempio. Visto che difficilmente arriverò a 2 metri e 12, se voglio riuscire a fare strada e giocare ad alti livelli, mi servirà anche il tiro da fuori. Ovviamente senza dimenticare i movimenti spalle a canestro. Inoltre devo migliorare molto la mano sinistra perché uso molto di più la destra e ultimamente trovo degli avversari che mi mandano sempre dalla parte debole».