Su il sipario, Urania-Torino apre la stagione. Coach Villa:”Confermarsi sempre più difficile.”

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Sarà Urania-Torino ad inaugurare ufficialmente la stagione 2021/2022. Nell’insolita cornice del PalaIseo domani si sfideranno le due squadre che, sulla carta, partono davanti nel gironcino Blu della Supercoppa di Serie A2 2021 Old Wild West.

Come ovviamente possiamo immaginare sarà partita vera, seppur con tutte le controindicazioni del giocare a neanche metà settembre. Le società si sono ritrovate solo pochi giorni fa, alcuni giocatori sono arrivati ancora più tardi o, come nel caso di Trey Davis per la Reale Mutua, alla vigilia della gara (l’americano, proveniente da una stagione a 18 di media nella A2 tedesca, è stato annunciato ieri). Ma non per questo sarà un match meno atteso, anzi. Lo scorso anno fu rispettato il fattore campo, con i l’Urania vincente all’andata (curiosamente, i 3 migliori marcatori della partita non sono più nel roster milanese) ed i gialloblu più nettamente al ritorno.

Ad offrirci un’interessante preview della prima gara ufficiale è il coach Urania Davide Villa. Ecco le sue parole a poche ore dal via di questa competizione!

Siamo alle porte della nuova stagione, la tua quinta a Milano. Che aspettative hai?

Siamo sempre stati bravi a calibrare i nostri obiettivi di anno in anno, in base a quello che poi era il feeling con la squadra o i cambiamenti intercorsi nelle varie stagioni. Al di là del numero, che ovviamente ha un grande significato per noi, dopo quattro anni in cui abbiamo sempre alzato l’asticella. Più che di aspettative parlerei di desiderio: il nostro è quello di continuare a far crescere questa società e fare sempre un passo in avanti. Anche se, dopo quello che abbiamo fatto l’anno scorso, per migliorare ulteriormente c’è poco margine di errore!
Ci basterebbe confermare quanto di buono abbiamo fatto, ecco!

Avete chiuso la scorsa annata col grande e storico traguardo della prima partecipazione ai playoff per Urania: più difficile migliorarsi o confermarsi?

La scorsa annata è stata super positiva, al di là del piazzamento, di quanto in alto fossimo, o del fatto di esserci posizionati a ridosso di squadre con budget nettamente superiori al nostro. Ci rende molto orgogliosi l’aver fatto bene con i nostri mezzi e le nostre capacità. Negli anni scorsi migliorarsi è stato difficile, anche se col senno di poi sembra quasi un fatto dovuto, normale.
Dopo il primo anno di B, migliorarsi equivaleva a salire di categoria, il margine di errore era veramente risicato! La stagione seguente era l’esordio in A2, un salto nel buio a cui nessuno era abituato, la salvezza era il vero obiettivo. L’anno scorso avevamo un buon margine per migliorarci, sicuramente quest’anno sarà difficile confermarsi o addirittura fare un passo avanti. Ogni anno, in base a ciò che hai fatto pochi mesi prima, è sempre più difficile mantenere ciò che avevi conquistato in passato!

L’ultimo precedente tra Milano e Torino all’Allianz è un piacevole ricordo, ma da allora entrambe siete cambiate molto. Quali sono le principali differenze rispetto a qualche mese fa?

Quella dell’anno scorso è stata una bella partita, sicuramente motivo di orgoglio per i motivi di cui sopra. Il confrontarsi con una squadra con ambizioni diverse dalle nostre e batterla è stato importante. Siamo cambiati molto ed in questo momento è difficile dire cosa aspettarsi dal match di domani, credo realmente che per quel poco che si è visto in palestra sia azzardato fare qualsiasi previsione.

Mi aspetto due squadre ancora in fase di crescita, con gambe imballate a causa dei carichi di preparazione atletica delle scorse settimane, non è neanche detto venga fuori una bella partita, anzi. A noi interessa vedere un percorso di crescita nel precampionato, se poi come un anno fa ci sarà occasione di giocare delle finali, ben venga, ma ora pensiamo non a chi incontreremo, ma farci trovare pronti per il 3 ottobre, con step di avvicinamento importanti.

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