Torneo di Lugo: Delusione Orva, Huff al secondo ventello…e Ferrara approda in finale

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ORVA LUGO – MOBYT FERRARA 66 – 79 (20-20); (35-38); (52-60)
ORVA LUGO: Montanari 11, Ruini 3, Bertocco, Villani 11, Legnani, Marchetti ne, Pederzini 18, Farioli 8, Bazzocchi ne, Chiappelli 15. All.re Ortasi.
MOBYT FERRARA: Verrigni, Huff 25, Bottioni 4, Castelli 4, Amici 10, Ferri 1, Casadei 7, Benfatto 14, Sita, Pipitone 3, Ghirelli 2, Hasbrouck 9. All.re Furlani.
ARBITRI: Benatti (MO), Guidi (RE), Giansante (BO)
Un tempo da semi dormiente, poi una progressione fatta di forza, consapevolezza, colpi di classe, in mezzo a qualche altro passaggio a vuoto. Il finale, peraltro non scontato, dice +13 per la Mobyt. Fuori fase gli uomini di coach Furlani per i primi 20’ di gioco, poi belle cose, soprattutto da un Huff particolarmente acceso. Alla fine buon test, anche per le cose che sono andate meno bene. Ma è un gruppo che sa come si vince.
Parte bene Lugo, mentre la Mobyt appare un po’ arrugginita. Ci mettono energia e reattività i padroni di casa, tanto che al 6’ Furlani chiama time out con i biancoazzurri sotto di 4 punti (8-12). Ma continua a mancare fluidità offensiva, quella che era così piaciuta nelle prime uscite. Ferrara si rimette in carreggiata (perlomeno nel punteggio) solo sul finire del primo parziale grazie a qualche buona transizione spinta da Huff (che va facile al ferro) e Amici.
Furlani, come di norma in precampionato, ruota gli uomini. Ci sono minuti interessanti anche per Ghirelli, che patisce in difesa, ma si fa vedere dall’altra parte del campo. In generale però la manovra estense rimane faticosa, mentre l’Orva sfrutta l’agilità dei vari Farioli, Pederzini, Chiappelli. A punire la Mobyt sono soprattutto le palle perse. Il rientro di Hasbrouck si fa sentire: alla prima occasione è solo rete da lontano; poi un paio di palloni recuperati che fruttano contropiede. Prima di andare negli spogliatoi c’è spazio per una giocata da spellarsi le mani: passaggio volante di Hasbrouck e inchiodata di Huff.
La Mobyt rientra dagli spogliatoi con un altro piglio: i giochi vengono eseguiti, la palla va sotto per Benfatto. La pressione avversaria diminuisce, mentre Ferrara si scioglie e trova sempre l’uomo libero per un buon tiro. In poco meno di cinque minuti vantaggio in doppia cifra (51-40, dopo un parziale di 13-5). Anche Amici carbura, e si guadagna giri in lunetta, ma Montanari non fa scappare Ferrara.
In un attimo Lugo ritrova energia ed entusiasmo: parziale di 11-0 romagnolo e punteggio di nuovo in bilico. Sul +2 e l’Orva in rientro, rimette il turbo Huff: pazzesche giocate al ferro e distanza ristabilita. Con più tranquillità e qualche gioco rotto, la forbice si riallarga. Finale con applausi.
Qualche stento, ma missione compiuta. La Mobyt piazza la terza consecutiva del precampionato e aspetta la vincente di Imola-Rimini per la finale del Memorial Seganti. Si gioca domani alle 20.00.
Poche battute di Adriano Furlani a fine partita: “Approccio non buono, poi abbiamo avuto una reazione morale nel secondo tempo. Abbiamo lavorato bene difensivamente, generando gioco offensivo prima con Benfatto, poi con Huff. Ma dobbiamo lavorare sulla testa: le amichevoli vinte troppo facilmente non ci hanno fatto bene”.
Dunque un successo meritato, quello della formazione di coach Furlani, che ha messo in luce la propria superiorità ai danni di una comunque buona Orva Lugo, ancora in fase di rodaggio ma che ha dimostrato di avere ancora ampi margini di crescita, in vista dell’inizio del campionato di serie B, dove sarà attesa ad un ruolo da protagonista.

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