Trieste-Bologna, la sala stampa: le parole di Dalmasson e Boniciolli

Il coach felsineo si complimenta con i giuliani per l’ottima prestazione fornita in campo augurando, alla squadra della sua città, pure di vincere la Coppa Italia. Dalmasson esalta il lavoro dei suoi dopo le vittorie contro Verona e Fortitudo

di Marco Novello

I due allenatori subito dopo il match si son recati in sala stampa ad analizzare e commentare l’andamento della partita. Ecco alcuni passaggi che hanno caratterizzato la loro analisi

Coach Matteo Boniciolli: “Faccio i complimenti a Trieste per l’ottima partita e l’atmosfera che è riuscita a creare oggi a palazzo. Secondo me, i colleghi triestini facciano pure i debiti scongiuri, possono vincere pure la Coppa Italia, sono in uno stato psico-fisico che ora, nel nostro campionato, non ha nessuno Virtus inclusa. Per quanto riguarda la nostra prestazione sono contento, Legion è solo alla seconda settimana con noi, Candi è arrivato a Trieste solo poche ore prima del match, Gandini non si è potuto allenare molto in settimana per via di un colpo subito in allenamento e con il duo Raucci-Mancinelli che hanno affrontato la partita da influenzati. Nonostante tutto siamo arrivati a venti secondi dalla fine con palla in mano a Michele con la possibilità di pareggiarla, mi basta per essere contento. Continuo a ribadire che per quello che il nostro campionato ha offerto, il gioco delle varie Treviso, Virtus, Trieste ed il nostro tenere una sola promozione mi sembra un delitto che frena la crescita della pallacanestro italiana, ma questo è un discorso che esula dal contesto della partita.”

Coach Eugenio Dalmasson: “Intanto è una gran soddisfazione aver regalato questa gioia ai numerosi tifosi presenti oggi sugli spalti. Abbiamo vinto due partite, contro Verona e Bologna, in appena 8 giorni l’una dall’altra che per squadre “normali” questa impresa sarebbe difficile da ottenere. Aver vinto una sfida così con Parks che ha dovuto fare una puntura di antidolorifico e percentuali non eccelse dal campo significa che stiamo facendo qualcosa di veramente straordinario. Devo essere onesto perché invidio i miei giocatori, poter giocare davanti ad un pubblico del genere deve mettere una carica non indifferente. Io dalla panchina non me ne rendo conto perché sono più focalizzato sulla partita, ma qualche volta vorrei scendere in campo con loro per godermi lo spettacolo di questo pubblico meraviglioso.”

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