Un’entusiasta Latina cerca il bis contro Omegna

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LATINA – Dopo la galvinizzante vittoria contro Bari la Benacquista Basket Latina è impegnata nell’aticipo valido per la ventesima giornata ospitando la temibile Paffoni Omegna.

Incontro che vede sulla carta Latina nettamente sfavorita, ma che può contare su diversi fattori a suo favore analizzati dalle dichiarazioni rilasciate dall’ala pontina Gazzotti:“Una gara temibile, ma giocare in casa potrebbe per noi essere un vantaggio, perché è in casa, aggiungo purtroppo, ci siamo finora espressi meglio che in trasferta” poi dichiara ricordando l’importante assenza del lungo piemontese Prelazzi:“ E’ uno dei migliori lunghi del campionato, dunque la sua assenza potrebbe pesare; oltre al fatto per Omegna di poter essere stanchi per aver in questi giorni attraversato l’Italia dopo la partita a Trieste. Ciò non significa assolutamente sottovalutarli“.

Analizzati i punti deboli di Omegna ricordiamo brevemente le ultime novità in casa pontina, prima su tutte Riccardo Tavernelli che sembra passare un buon momento smistando la palla alla perferzione e totalizzando 17 punti nell’ultima partita. Tommaso Plateo poi nell’ultima partita ha preso Latina per mano nei momenti più difficili prendendosi la bomba ammazza-match e caricandosi dei tiri liberi nel momento più importante. Garanzie ormai certificate di Latina sono anche Micevic e Milani, che dall’inizio del campionato garantiscono molti punti al roster pontino incrementati da Gazzott,i che integrandosi sempre di più non lascia mai a secco il suo tabellino.

Le uniche note stonate dell’ottimo momento pontino sono l’infortunio di Quarisa che ha una caviglia dolorante, lo sfotunato Riccardo Romano che ultimamente sembra tirare contro un canestro tappato, e la scarsa condizione di Riccardo Serena, che ha convinto coach Ferrari a dare più spazio al giovane Tavernelli.

Passiamo ora ad Omegna, che galvanizzata dalla vittoria in trasferta contro Trieste (la diciassettesima in 19 partite) cercherà di regalare ai suoi tifosi piemontesi il bis settimanale in trasferta.

La Fulgor presenta sicuramente una squadra di sistema, con tante frecce nella faretra, di maggior caratura tecnica e con aspettative più elevate rispetto a quello che, sulla carta, invece sono il roster e le ambizioni di Latina.

Partiamo subito col presentare il coach dei Lupi: quel Giampaolo di Lorenzo che ha portato Forlì in Legadue appena due anni fa e che è uno dei migliori in circolazione, segno che la società piemontese vuole fare le cose sul serio. Il roster voluto da Giampaolo di Lorenzo è stato stravolto per 8/10 e ha portato dei giocatori di assoluto livello del quale fanno parte i due confermati della passata stagione: Pier Paolo Picazio e Andrea Saccaggi.

Il primo, ex di turno (ha militato nell’AB dal 2002 al 2004), è stato confermato dopo una annata precedente molto sfortunata. Classe ’79, esordiente in serie A nel 1998 con la maglia di Reggio Emilia (dove rimane fino al 2001), ha già militato in A Dilettanti con le casacche di Firenze e  Casalpusterlengo, oltre che con quella pontina, distinguendosi sempre come molto esperta e dalla mano calda: sicuramente uno dei punti di forza di questa squadra che è ben assortita e potrà presentare varie opzioni offensive, come dimostrato del resto dai suo 10 punti netti col 57% da 2 e il 40% da 3, accanto a 2,5 rimbalzi e 1,5 assist.

Occupiamoci quindi di Andrea Saccaggi, 1989 che indosserà la maglia #20. Under proveniente dal vivaio dalla Benetton Treviso (dove nella prima parte della stagione 2009-2010 ha sempre presenziato in prima squadra, per poi arrivare in Piemonte),Saccaggi è un play-guardia che all’occorrenza può effettuare entrambi i ruoli, e può essere considerato un under di sicuro livello che ha chiuso la stagione scorsa in maglia rosso-verde con 11.6 punti di media i 26 minuti di utilizzo: cifre grossomodo confermate, e migliorate soprattutto al tiro (59% da 2, 44% da 3), senza dimenticare i 2,6 falli subiti con 1,7 assist.

Passiamo quindi ad analizzare i nuovi acquisti che sono stati effettuati durante l’estate partendo dai due play che detteranno gli schemi in campo: Matteo Bertolazzi, reduce dalla stagione in L2 con Casalpusterlengo, che porta sicuramente esperienza e che rappresenta un fattore in DNA considerando le varie esperienze in Legadue con Vigevano, Pistoia e Imola. Stiamo parlando del primo assist-man della lega (4.9), e del secondo “lupin” del campionato (3,3 recuperate), senza dimenticarci l’ottimo 43% dal campo, i 2,8 rimbalzi oltre a 3,5 falli subiti

Ad affiancare Bertolazzi ci sarà quindi un play under classe 1992, alla sua prima esperienza in A Dilettanti, ma che rappresenta senz’altro una scommessa vinta nel piano mercato della società verbano-cunese. Giampaolo di Lorenzo ha scelto infatti di portare ad Omegna Stefano Masciadri, classe 1989 , uno dei reduci della cavalcata verso la Legadue con Forlì, nella scorsa stagione ha maturato un’importante esperienza in LegaDue con Casale Monferrato, terminata con la promozione in A1. Schierabile nel ruolo di 3 ma all’occorrenza come 4 senza sfigurare, Masciadri presenta 11.9pt di media + 5,7 rimbalzi, con il 61% 2pt oltre a un magico 44% 3pt, e avrà come altro compagno di reparto Tommaso Raspino.

Anch’egli 1989 come Masciadri, e nativo di Vercelli, ha fatto tutta la trafila delle giovanili a Biella, dove ha conquistato puntualmente finali nazionali e maglia azzurra di categoria. Al termine del percorso delle giovanili è stato per un anno nel roster della Serie A, per poi emigrare lo scorso in Legadue a Pavia, dove ha giocato una decina di minuti di media e successivamente a Trieste. Grande atleta, con capacità di colpire dall’arco ma anche di chiudere a canestro in avvicinamento (67% da 2),  sa crearsi tiri e può scendere in campo in vari ruoli, mostrando un approccio  tecnico e molto intelligente, ben sottolineato dai 4,3 rimbalzi con 3 falli subiti e 1,6 assist.

Addentriamoci quindi nell’area pitturata, dove troviamo due giocatori davvero molto esperti per la categoria: il primo è Daniele Casadei, al momento principale riferimento offensivo degli ospiti, visto l’infortunio di Franco Prelazzi. All’attivo un bel triennio di passionale ad Imola in A1 (1999-2001), e reduce, sempre con ls divisa romagnola, da un altro tirennio in Legadue (integrato con la stagione 2001/2002 disputata a Ragusa), il bolognese di è distinto soprattutto con  le quattro stagioni (più che positive) alla Virtus Siena: ora quindi ha deciso di spostarsi, e di arrivare in una squadra competitiva che, canalizzando il suo talento, lo porti verso nuove soddisfazioni. Il suo è un ruolo importante negli equilibri di squadra (12pt di media col 59.6% 2pt e 33.3% 3pt + 4,8 rimbalzi e 2,7 falli subiti), e sarà schierato maggiormente da 4 anche se Di Lorenzo potrebbe optare anche per un Casadei da 5 (in un quintetto diverso e più basso) per sostituire (come accadrà) il 5 titolare  Franco Prelazzi, altro uomo di enorme esperienza in questa formazione, ma che mancherà per un mese circa causa infortunio. Ciononostante riepiloghiamo per onor di cronaca la sua carriera. ‘El Gaucho’, argentino di San Francisco de Cordoba, nato il 25 Agosto 1979, alto 205 cm per 110 kg, è uno degli avversari che più hanno incendiato le sfide che ha disputato contro la Paffoni e che ora ne diviene punto di forza..Un giocatore capace di spostare gli equilibri in campo con la sua grinta ed il suo carattere focoso che ha infervorato le tifoserie delle squadre con cui ha giocato e spesso anche vinto. La sua carriera parla chiaro. Inizia in Argentina con il Sant’ Isidro dove si guadagna la promozione in Serie A, poi arriva in Italia a Rieti, Fidenza ed alla Univer Castelletto in B1 dove centra (al PalaBattisti) la A2. Passa a Casale Monferrato nuovamente in B1 rivince il campionato e risale in A2, va a Caserta e Fabriano in Legadue, poi a Brindisi in B1 dove torna a vincere il campionato ed ancora a Castelletto. In tutto 3 campionati vinti nel Bel Paese ed uno in Argentina.  Ora Prelazzi dopo le annate con la maglia dei ‘cugini’ di Pallacanestro Lago Maggiore ha accettato l’offerta giunta dai rivali di sempre, convinto dalla bontà del progetto tecnico rossoverde, a cui in 9 partite ha contribuito con 14,9 + 6 rimbalzi, , assieme a 3,2 falli subiti e  1,6 palle recuperate.

Completano il roster Paolo Paci, pivot nato il 5 luglio 1990, 205 cm di altezza, proveniente da Basket Cecina e di Mohamed Tourè, playmaker, nato il 27 aprile 1992, 189 cm, dalla Abc Robur et Fides Varese. Altre scommesse per la società piemontese, in una stagione dove gli under devono rappresentare una risorsa importante, vista la riforma attuata dalla federazione, e che anche in questo caso non deludono (rispettivamente 3,9 e 4,9 punti in 13′).

Come visto, il quintetto titolare presenta medie punti tutte in doppia cifra, a differenza di Latina ,che vanta solo 3 titolari con medie alte e percentuali di tiro sicuramente minori.

I laziali però dovranno approfittare di due piccoli talloni d’achille: l’assenza di rimbalzisti di peso, limitando l’attivismo di piccoli e giocando una gara molto in post, ma soprattutto sfruttare le palle perse avversarie, che a quanto pare non mancano. Il tutto facendo fruttare l’entusiamo dei proprio giovani: per il resto serviranno la sfrontatezza e un pizzico di fortuna per battere uno dei roster, o forse il roster, migliore di tutta la DNA.

La palla a due si alzerà sabato alle 20.30 in via Dei Mille tra le mura del Palabianchini.

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