Urania nella tana di Trapani, il grande ex Bossi:”Riscattare le due sconfitte dell’anno scorso”

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Stefano Bossi Urania

Archiviato il monday night e la prestazione maiuscola contro Mantova, per l’Urania Milano si profila la trasferta a Trapani per chiudere il mese di novembre. Un mese tutto sommato positivo, che ha visto le due vittorie con Orzinuovi ed, appunto, Mantova e la sola sconfitta, al supplementare, a Pistoia. La classifica vede ora i milanesi stazionare all’ottavo posto, ultimo per la zona playoff, ma ragionare così sul lungo periodo è proibitivo. Meglio pensare partita per partita, come professato da molti giocatori Urania recentemente.


Ed allora ecco la prima trasferta siciliana, a casa di una Lighthouse che, come Urania, alterna in maniera sistematica vittorie e sconfitte. Due punti portati a casa contro Bakery ed Orzinuovi, intervallate da partite perse con Cantù e, il turno scorso, Casale. Roster profondamente rivoluzionato rispetto al passato, con gli addii dolorosi a Corbett e Renzi, per mantenere lo zoccolo duro italiano, con un Mollura in netta crescita. Childs e Wiggs conoscono bene la A2, ma qualche infortunio di troppo ha reso accidentato fin qui il percorso della 2B Control.

A presentarci la gara di domenica (palla a due alle ore 17) c’è un grande ex, che tanto bene ha fatto nella sua permanenza a Trapani. Stefano Bossi ha lasciato parecchi ricordi al miele e, tra la scelta di alcuni momenti importanti ed un’analisi del momento Urania, ci presenta il match del nono turno.

Sono stati anni importanti per te a Trapani, che poi ti sono serviti da trampolino per l’avventura a Trieste.
A Trapani è cominciata la mia carriera da professionista. Devo tantissimo alla società, alla famiglia Basciano (Pietro e Nicola in primis) e soprattutto a Francesco Lima e Lino Lardo, che mi presero quando ero giovane e mi costruirono un progetto che mi portò poi ad essere pronto per fare il playmaker titolare a Trieste. Ricorderò sempre con molto piacere la mia prima esperienza a Trapani.

Mentre nella seconda parentesi eri tornato con più consapevolezza nei tuoi mezzi. Hai rimpianti se pensi a quelle stagioni?
Il sequel di quella prima esperienza fu invece molto complicato: arrivavo da due anni molto positivi a Trieste, conclusi con la finale per la A1 persa contro la Virtus Bologna e col mio desiderio di restare in Friuli per provare a vincere il campionato la stagione successiva.
Vincoli contrattuali e circostanze varie mi hanno però riportato in Sicilia, in un anno molto complicato, che seguiva anche la scomparsa di mio padre.

Fu un anno difficile sotto tanti punti di vista, ma che mi porterò comunque dietro: sia per l’esperienza personale maturata che per un positivo risultato di squadra, visto che ci eliminò Treviso ai playoff, lasciando comunque una esperienza formativa molto importante.

Stefano Bossi in maglia granata

Siamo a metà girone di andata, con Urania pronta a lottare per i posti playoff: come si bisserebbe un risultato così importante?
Il nostro record recita 4 vittorie ed altrettante sconfitte: siamo in piena linea per la tabella playoff! Il nostro obiettivo non è semplicemente bissare la partecipazione ai playoff di maggio, ma migliorarsi ulteriormente, superando il primo turno. L’importante è riuscire a mantenere questa costanza di rendimento, eliminando break negativi durante le partite, e soprattutto mettere un punto dopo una o due prestazioni negative.


Al momento ci stiamo riuscendo, finora abbiamo affrontato squadre molto forti, ne incontreremo altre. L’obiettivo resta quello di mantenersi sopra il 50% di vittorie, per riuscire poi ad avere un buon piazzamento in ottica playoff.

Nonostante il cambio di straniero a roster il gruppo è ripartito più motivato di prima, assimilando col tempo anche i dettami di coach Villa.
Dopo l’avvicendamento tra Walley e Nikolic abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per assimilare gli schemi e per riassestarci. I risultati sono poi arrivati, il sistema di Davide aiuta molto ad integrarsi ed a stare a proprio agio. Sin dalla prima partita contro Treviglio, nonostante la brutta prestazione di squadra ed i pochi giorni dal suo arrivo, si è visto subito che Mitja fosse già integrato col gruppo.
Sicuramente il gruppo è ripartito, adesso dobbiamo provare a continuare su questa lunghezza d’onda, provando a migliorare ulteriormente di partita in partita.

Ph: Stefano Gariboldi

Con Mantova per Urania è stata una serata perfetta: vittoria contro una grande squadra (nonostante alcune defezioni), prestazione da ricordare, pubblico delle grandi occasioni. Quanto può alzare il morale del gruppo una partita simile?
Sì, nonostante alcune assenze di peso a roster, la gara con Mantova è stata una prova di maturità, la classica partita dove loro non hanno nulla da perdere ed il peso ricadeva tutto su di noi. Il rischio di fare una figuraccia c’era, essendo noi chiaramente favoriti, ma siamo stati bravi ad azzannare fin da subito la partita, ad essere sempre molto equilibrati. Abbiamo attaccato bene le varie difese da loro proposte, con buone percentuali derivanti da buoni tiri.

Siamo riusciti ad ottenere una buona prova di squadra, che ha dato fiducia a noi tutti. Questo può aiutare ad alzare il morale del gruppo. Soprattutto sono felice che la prestazione sia stata vista da più persone che, speriamo, possano ritornare all’Allianz.

Ph: Stefano Gariboldi

Le trasferte in Sicilia sono storicamente molto complicate: cosa ci vorrà per infilare la seconda vittoria consecutiva?
Sì, sono tra le partite più complicate in assoluto: sia per un motivo prettamente logistico che per la presenza del caldissimo tifo siciliano. Sarà molto importante riuscire ad adattarsi ad un ambiente rovente, è nostro desiderio centrare (finalmente) la seconda vittoria consecutiva. Essa potrebbe darci un bel boost verso le parti alte della classifica, che resta il nostro obiettivo primario.

L’anno scorso entrambe le partite andarono alla Lighthouse, in Sicilia dopo una debacle senza appello nell’ultimo quarto: sarete motivati anche da quella partita domenica?

Sì, Trapani ci inflisse due sconfitte l’anno scorso, in particolar modo la seconda ci è rimasta molto impressa: quella partita ci negò un piazzamento matematico ai playoff (con qualche giornata d’anticipo). Fu partita vera, molto fisica e maschia, un antipasto di ciò che ci aspettava nel prosieguo. L’ultimo quarto (terminato 24-9, ndr), complice anche la bravura di Trapani, ci siamo disuniti e meritatamente loro hanno portato a casa i due punti.
Saremo molto motivati, sarà una battaglia ma noi siamo carichi e non vediamo l’ora di affrontarla!