Viola, lo sfogo del Presidente Branca: "Nessun problema per l'iscrizione, troppi ostacoli per il ritorno al PalaCalafiore"

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Non c’è l’ha fatta più il presidente Branca: troppe situazioni sviluppatesi negli ultimi giorni hanno fatto in modo che uno dei punti di riferimento della società neroarancio manifestasse tutto il suo malcontento.
Intanto, alla Viola non è per niente piaciuto essere coinvolta in una polemica innestata da alcune testate nazionali in cui si affermava che l’iscrizione della compagine dello stretto in legadue Silver non fosse regolare e che era rischio la partecipazione al prossimo campionato che comincerà esattamente fra una settimana: “”Siamo stati tirati dentro in maniera bugiarda ed ignobile nella questione iscrizione!!!!!…..questa situazione ha frenato alcune trattative con alcuni sponsor speriamo adesso di riprendere anche se ci tengo a sottolineare che Matera non c’entra nulla in tutto questo”.
Sono le parole forti di Branca su questa vicenda che ha creato dei disagi in questo progetto di rilancio di una realtà che ha operato secondo i crismi richiesti e non si aspettava questo polverone ma , con le parole del presidente, dovrebbe essere stato messo il definitivo punto sulla questione. In sospeso invece ne rimane un’altra molto importante, anzi fondamentale perché, ad oggi, è in dubbio la possibilità di giocare al Palacalafiore. L’ottimismo degli ultimi mesi è stato frenato dalla mancata concessione dell’ultimo via libera da parte della commissione: “la società chiede che entro 10 giorni si portino a compimento le ultime cose, che la squadra possa entrare ad allenarsi e che se in caso non fossero capaci di fare ciò entro il 12 PRETENDO CHE CHI DI DOVERE FIRMI LA DEROGA PER FAR GIOCARE LA VIOLA AL PALAZZETTO…..sono giorni decisivi…non sappiamo più cosa dire sia alle aziende che vogliono sponsorizzarci che alla Fip. Il palazzetto è stato consegnato alla città, nel febbraio del 2013. Sono passati 19 mesi. Il comune ha lavorato molto nel mese di agosto, e li ringrazio pubblicamente. Ma il 12 ottobre arriva Omegna e noi non sappiamo dove giocare. Mancano la perizia statica che dovrebbe arrivare tra 8 giorni”.
Questo e’ l’altro grido di allarme di Giusva Branca che sperava, come tutti, che già i ragazzi di coach Benedetto potessero effettuare qualche seduta nell’impianto che, dopo due anni e mezzo, ancora non è stato reso agibile. Adesso sono gli ultimi passaggi di una lentissima burocrazia a fermare tutto ma la Viola non può accettare ed ha bisogno di chiarezza, per questo si è messo il presidente ed il suo appello non può essere ignorato da parte di chi ha delle responsabilità verso una città che ha mille problemi ma che basterebbe un po’ di volontà e buon senso per risolverli anche se l’impressione è che difficilmente contro Omegna la Viola potrà ritornare nel suo antico tempio.