A Roseto Agrigento conquista una storica Gold, ma a vincere è la Curva Nord

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E’ stata una settimana particolare per Roseto, dopo la sconfitta nel derby contro Chieti e i fatti accaduti sugli spalti al termine dell’incontro. In molti hanno fatto a gara a condannare, estendendo a molti il gesto di pochi, e condannando l’ intera tifoseria rosetana. Anche la dirigenza della Teate non si è esentata dalle critiche, accusando il settore ospiti di aver lanciato cori razzisti all’indirizzo di Mike Deloach. Su questo tanti tifosi rosetani e l’intera curva avrebbero da obiettare, ricordando come la stessa Curva Nord abbia più volte partecipato ad un’ importantissima manifestazione rivolta a tifoserie provenienti da tutto il pianeta denominata “Mondiali antirazzisti”.

Come poi espresso dalla stessa curva rosetana in un comunicato emesso in settimana, e per finire a vari giornalisti, ne è emerso in particolare uno locale che ha invitato, in preda a istinti di falso moralismo, i suoi stessi concittadini a prendere d’esempio il “meraviglioso pubblico di Chieti”. Proprio queste parole sono riportate in uno striscione che campeggia in curva nord con sotto tutti in silenzio e seduti nei primi due quarti, per protesta e per emulare il meraviglioso pubblico riportato nello striscione.

Settimana diversa per i Siciliani, ad un passo dal paradiso, con solo due punti che li separano dalla LNP Gold dopo un campionato dominato in lungo e in largo con una squadra perfettamente costruita senza nemmeno usufruire del secondo visto per stranieri e allenata da un coach di categoria superiore.

La partita come già detto inizia in un clima surreale, di certo inusuale per Roseto, magari in altri lidi rientra nell’ordinario. Coach Trullo reinserisce nel quintetto titolare Sowell dopo avergli fatto giocare pochissimi minuti del derby, ma con Conger non tesserabile ormai resterà in riva all’Adriatico fino a stagione conclusa, Stanic in regia, Legion nella solita veste di ala piccola, Leo e Bisconti sotto canestro. Coach Ciani risponde schierando il miglior play nella lega Alessandro Piazza, Vaughn e Mian esterni, Chiarastella e Mocavero nel pitturato.

Vaughn  sfoggia immediatamente le sue doti andando ad infilare uno splendido canestro in penetrazione, Roseto è poco fluida in attacco ed a tirare sono solo i due USA che a 5 minuti scarsi dall’inizio portano avanti i biancazzurri sul 7-5. La risposta siciliana non si fa attendere e Chiarastella con 4 punti consecutivi riporta in vantaggio gli ospiti. Legion e Bisconti tentano di mantenere a galla Roseto, ma la squadra di coach Trullo continua ad avere difficoltà nell’attaccare la difesa made in Ciani e affonda sotto i colpi di Vaughn e di un Mocavero in versione dominatore d’area, andando sotto di ben 13 punti alla chiusura del quarto sul 15-28.

La scossa per gli squali non arriva nel mini intervallo, i tiri dell’appena entrato Genovese si infrangono sul ferro mentre Agrigento con il solito trio Piazza-Vaughn-Mocavero continua a martellare costringendo la panchina rosetana a chiamare time-out sul 15-34. Il solito Legion tenta di raddrizzare l’incontro, in un Roseto senza gioco e con pochi che si prendono responsabilità al tiro solo lui con le sue immense doti può fare qualcosa ma purtroppo Agrigento è una squadra vera e continuando a giocare splendidamente va avanti di ben 21 punti sul 22-41 a 5 minuti scarsi dal the del riposo. Con Piazza sostituito dal Play riserva Anello, anche Agrigento sembra avere qualche difficolta ma purtroppo per lui, il giovane play Agrigentino si infortuna e viene portato in braccio dai compagni fuori dal campo. Legion e Sowell dai liberi accorciano leggermente il distacco prima che Di Viccaro infili come è solito fare, la retina da fuori l’arco. Piazza, mandato in lunetta da Sowell, fa 1/2 e manda le squadre all’inervallo lungo sul 31-49.

Al rientro dagli spogliatoi la curva nord si alza in piedi e mettendo termine al periodo di protesta, incomincia a cantare dando carica alla squadra che sembra aver iniziato questo terzo quarto con un piglio diverso, Legion carica i suoi sulle spalle, Marini in penetrazione infila la retina (34-49) Mocavero però gli risponde mettendo un’ improbabile tripla, Legion infila due triple inventate in poco tempo e Roseto si avvicina sul -13 (45-58) costringendo coach Ciani al time-out. Agrigento ha la reazione della grande squadra, ribadendo ancora una volta di meritarsi quella posizione in classifica e per gli Sharks c’è poco da fare Piazza e Vaughn fanno sprofondare di nuovo i locali fino al -21 (49-70) alla conclusione della terza frazione.

C’è poco da dire sull’ultimo periodo, viene difficile commentare una non-partita, gli occhi sono rivolti al pubblico della curva nord che intona per gli interi 10 minuti di gioco un motivetto che fa : “ti seguo sempre anche se perdi sempre”, sventolando bandiere e sciarpe dando vero spettacolo. Magari qualche facile “parolaio” si sarà ricreduto, viene difficile pensare che qualcuno possa dare insegnamenti ad una tifoseria unica in Silver e come poche in Italia a livello cestistico, che ha ricevuto negli anni attestati di stima in tutto lo stivale, l’ultimo dall’intero roster e staff di Agrigento che, dopo aver vinto meritatamente il campionato, applaude e a sua volta riceve applausi da tutto il Palamaggetti.

Roseto: Sowell 15, Legion 29 Zaharie, Stanic 3, Leo, Genovese 2, Marini 5, Ricci, Bisconti 6, Metreveli 8, All. Trullo.

Agrigento: Vaughn 24, Anello 2, Mian 13, Di Viccaro 6, Portannese 2, Chiarastella 11, De Laurentiis 2, Giovanatto, Mocavero 16, Piazza 13, All. Ciani.

Parziali: 15-28, 31-49, 49-70, 68-89. Usciti per 5 falli: nessuno.

Spettatori: 2000 circa.

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