Ferrara lotta tra le mura marchigiane, ma a spuntarla è Jesi

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Dopo un primo quarto tendenzialmente paritario e agguerrito, Ferrara ha ceduto sotto i colpi dei padroni di casa. Protagonisti del successo sono state le doppie cifre di Dillard (17 pt, 4 ass, 6 rb), Jones (19 pt, 7 ass, 5 rb), Rinaldi (19 pt, 2 ass, 11 rb) e Totè (13 pt) contro cui neppure i 24 punti di Swann e i 20 (con 14 rimbalzi) di Fantoni sono bastati. È il quarto punto per Jesi, guadagnato nella dignità dell’avversaria ma anche nell’incolmabile lacuna tra le compagini sapientemente creata nel secondo quarto e mantenuta senza alcuna ricaduta davvero pericolosa per tutti i minuti restanti. Pur tra errori e tiri forzati, Jesi ha dimostrato di saper dare buone prestazioni casalinghe che riscattino  almeno nel morale sconfitte come quella dolente contro Bologna.

Starting 5 Jesi: Dillard, Baldasso, Rinaldi, Jones, Totè
Starting 5 Ferrara:
De Zardo, Swann, Hall, Fantoni, Panni

Attacco agguerrito di partita, volano stoppate, contropiedi a tutto campo e botta e risposta di triple, per un testa a testa che a Jesi risente positivamente del contributo di Jones. Nel calore dei 1600 aurorini la prima frazione di gioco si chiude sul 20-17, con una concentrazione dei punti di casa nelle mani di Rinaldi, Totè e l’americano di cui sopra.

Dopo la prima pausa Rinaldi conquista un aggiuntivo da sotto le plance, primo di una serie di successi che aprono un piccolo gap tra le due compagini. Ancora qualche numero e tripla per gli arancioblù firmati tra gli altri da Dillard e Lovisotto, che con i 7 punti di Mascolo segnati in meno di metà quarto contribuiscono a creare sempre più distacco dagli estensi. È dalle mani di Baldasso che esce la tripla della prima doppia cifra di vantaggio, dopo cui la maggior distanza registrata è quella di 19 punti nella parte finale del quarto, poco prima della lieve ripresa marchigiana. La sirena della pausa lunga cristallizza il 48-32 suonando su un buzzer beater di Swann.

Riapre Swann con un’altra tripla immediatamente dopo il cambio di campo, ma nonostante un iniziale parziale positivo per la Bondi il ritmo ormai è tendenzialmente favorevole all’avversaria casalinga, che riesce a mantenere un vantaggio intorno alla decina di lunghezze, permettendosi diversi tentativi da dietro l’arco (a buon fine ne andranno 2/7 complessivi nel quarto). La sirena denuncia un abbassamento di guardia da parte della Termoforgia, che ha lasciato Ferrara recuperare chiudendo il parziale del terzo quarto sul 64-56.

Mascolo si rende protagonista in apertura di quarto di un numero tutto suo, mantenendo l’esclusiva sulla palla per un’azione intera e penetrando con successo l’area. Ma dopo tiri forzati e qualche imprecisione arancioblù, Ferrara fa sentire di essere ancora presente. Di fronte a un ennesimo tentativo fallito dalla lunga e dopo due palle perse dall’avversaria, la Termoforgia capisce di dover rallentare in attacco per rendersi più efficace nel consolidare la propria posizione. È Rinaldi a sbloccare i suoi prima di un time out estense, e stretta è la difesa dei suoi, alta l’attenzione tanto da guadagnare anche un triplo possesso che si conclude con la tripla di Totè. Jones non è da meno, accendendo il palazzetto da dietro l’arco per due volte prima che coach Bonacina chieda un time out seguìto da una bomba di Swann e da un’altra pausa in panchina chiamata a sua volta dall’avversaria. La partita era invero già chiusa da minuti, giacché le casacche blu non riuscivano a darsi a una vera rimonta, e la sirena suona sull’83-77.

TERMOFORGIA JESIBONDI FERRARA 83-77

Parziali: 20-17; 28-15; 16-24; 19-21

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