Una magistrale Jesi stende Udine

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formidàbile agg. [dal lat. formidabĭlis, der. di formidare «temere, spaventarsi»]. – Assai temibile, spaventoso. Per estensione, tanto forte da incutere timore.
È così che va definita l’Aurora di questa mattina: energica, equilibrata, le poche sbavature non hanno sporcato il suo gioco che di fronte a un’avversaria come Udine è stato intenso e a tratti magistrale. Questa è l’Aurora che la curva sempre reclama, capace di dare emozioni al suo pubblico, di onorare la diretta e di dimostrare il valore di ogni singolo ingranaggio in campo. È l’Aurora che deve sempre essere tenuta a mente in tutto il campionato dal team stesso e dalle avversarie, e schierata ad ogni allacciata di scarpe.

Starting 5 Jesi: Dillard, Baldasso, Rinaldi, Jones, Totè
Starting 5 Udine:
Cortese, Simpson, Penna, Pellegrino, Powell

Più di un minuto di errori a canestro, finché Pellegrino non trova per primo il fondo della retina. Totè lo eguaglia immediatamente. Nemmeno un ottimo canestro di tabella di Jones però equivale allo spettacolo dell’alley hoop completato da Simpson. Totè continua ad essere il top scorer già dalla metà quarto, a sporcare passaggi e quindi a tentare contropiedi, a prendere rimbalzi; Rinaldi dal canto suo guadagna un faticoso libero su canestro da sotto le plance, e Jones dalla lunga completa l’opera di recupero (14-14). Una stoppata magistrale di Mascolo porta a un contropiede che dà spettacolo, ma viene presto zittito dalla tripla friulana che chiude la prima frazione di gioco sul 16-20.

Cinque minuti intensi per la Termoforgia, che dà prova di riuscire a mantenere un buon tenore e a guadagnare un parziale molto positivo e tendente alla rimonta, conquistata con la tripla di Baldasso (30-27). Ancora costantemente sul pezzo Totè, quindi una bomba di Dillard cerca di creare sempre più distacco tra le due compagini. Per i marchigiani sarebbe fatale abbassare la guardia contro un’avversaria di questo calibro, ma il vantaggio si mantiene per il momento piuttosto stabile. È con un buzzer beater da tre punti di Baldasso che il Palazzetto va in visibilio e si chiude la prima metà del match per 46-37.

Il cambio di campo mantiene un equilibrio tra le due avversarie per i primi minuti, ma qualche pecca difensiva arancioblù lascia tirare Udine che si riavvicina prima cautamente di qualche lunghezza, finché sullo scadere i friulani non riguadagnano un vantaggio dovuto a una tripla che ammutolisce la Termoforgia nel vedere il tabellone segnare 57-60.

Continua l’altalena di cambi di vantaggio, con un parziale che nei primi minuti è positivo per Jesi, che lotta con tutte le forze per portare a casa i due punti in palio. Primi della classe sono Totè, Baldasso, Jones a fronteggiare con intensità Simpson, Powell e Cortese, tutti in doppia cifra: Dillard-to-Totè è un numero seguìto da una palla rubata e, poche azioni dopo, da una tripla dell’americano. Il distacco si fa di 12 lunghezze a -3.40’, e da lì diventa discesa per Jesi, che mantiene con energia la decina di punti di vantaggio anche quando concede tiri aperti alla GSA. Tripli possessi, ottimi giri di palla, sono le ultime azioni che qualche secondo prima dell’ultima sirena Jesi mostra in diretta Sportitalia, prima di tornare negli spogliatoi con il tabellone a 89-77.

TERMOFORGIA JESI-GSA UDINE 89-77
(16-20; 30-17; 11-23; 32-17)

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