A2 QF G4 – Casale espugna Udine. È semifinale

Raspino sbaglia il tiro della vittoria sulla sirena e Casale esulta sul 74-75. La Novipiù ottiene così il terzo successo della serie e raggiunge la Fortitudo in semifinale.

di Michela Trotta, @mikytrotta

Non poteva non essere una partita da tensione e ritmi elevati. La vittoria di Casale è arrivata solo negli ultimi 30″, in un altro finale al cardiopalma. Questa volta Udine non è riuscita ad imporsi: Raspino sul 74-75 ha sbagliato il tiro della vittoria. L’Apu deve salutare i play-off perché è la Novipiù a raggiungere Bologna in semifinale. Quella al PalaCarnera di Udine è stata un’altra gara dai mille sorpassi e contro sorpassi: per i bianconeri un primo tempo opaco con Casale incisiva soprattutto a rimbalzo; nella ripresa invece la Gsa ha cambiato marcia mettendo in piedi un parziale incredibile di 16-0. Poi il punto a punto ha premiato gli ospiti. Per la truppa di coach Lino Lardo si conclude un’annata molto positiva.

APU GSA UDINE  74 – NOVIPIù CASALE MONFERRATO 75 (19-25; 35-39; 65-54)

Pellegrino e Caupain iniziano forte trascinando i compagni, dall’altra parte Martinoni e Ballan fanno lo stesso. A 6’10 il match è in perfetto equilibrio. Poi troppi rimbalzi offensivi concessi a Casale che, sui secondi tiri, è infallibile: prima Blizzard, poi Martinoni segnano dalla lunga distanza ed è +6 Novipiù (11-17). La panchina bianconera deve fermare il gioco, ma l’inerzia degli ospiti continua senza sosta. Sul 13-21 arriva la scossa di Dykes: una boccata d’ossigeno in forma di tripla per l’attacco bianconero, decisamente inceppato negli ultimi minuti contro la zona avversaria. Anche Caupain ci mette del suo raccorciando fino al -3, ma Blizzard oltre l’arco è una sentenza: 19-25 alla prima sirena.

La musica non cambia nemmeno ad inizio seconda frazione. Casale è in pieno controllo soprattutto perché cattura qualsiasi rimbalzo. Con la tripla di Denegri arriva anche il massimo vantaggio: un +11 (19-30) che costringe nuovamente al time-out coach Lino Lardo. Il primo canestro bianconero del quarto è di Raspino, una “bomba” che serve per far partire la rimonta dell’Apu. Nell’azione successiva infatti Diop segna e subisce il fallo (con tiro libero aggiuntivo): break aperto di 6-0 per Udine. La Novipiù però continua ad attaccare con fluidità e a trovare il bersaglio senza troppe difficoltà. Solo nell’ultimo minuto due transizioni bianconere ben finalizzate riportano i padroni di casa al -7 (32-39). Diop fa 1/2 dalla lunetta e Raspino infila sulla sirena il 35-39 di metà gara.

Parziale aperto della Gsa di 8-0 che viene interrotto dal 2/2 di Sanders. Poi di nuovo Raspino, la palla recuperata di Dykes e i due punti di Caupain in contropiede: 39-41. A 8’20 Pellegrino si svita in mezzo al pitturato, segna e prende pure il fallo che vale il sorpasso bianconero (42-41). Il PalaCarnera diventa una bolgia perché ora il break è di 10-0 con un Raspino infiammato all’inverosimile, in grado di mandare a referto il 49-41 che costringe coach Ramandino a chiamare minuto. Al rientro anche Dykes partecipa allo show con una bimane in contropiede. A 6’30, Casale dà una scossa con Severini a segno come solito dall’arco, ma Udine è ancora presente perché “Agent 00” ne mette altri due (55-46). Poi blackout e la Novipiù riaccorcia di nuovo a -2 (55-53). Caupain piazza una tripla scacciapensieri, poi Diop allunga sul +7 (60-53). La situazione si è capovolta rispetto al primo tempo, ma Casale non sembra volersi arrendere tanto facilmente, anche se l’intensità difensiva dei friulani sta facendo la differenza. Alla penultima sirena Udine conduce 65-54.

Contro la Novipiù il +11 deve essere difeso con i denti. Infatti Denegri lancia subito la carica con una tripla in transizione. Anche Sanders va a referto dalla lunga distanza (65-60): la sfida si sposta letteralmente fuori dall’arco perché pure Caupain spara da fuori e segna. Si alza la tensione in campo, i bianconeri arrivano al tiro in modo frenetico, sbagliando molto; ma Casale non ne approfitta. A 3’20 la partita è più viva che mai (68-66). Dykes, seppur dolorante a una caviglia, continua ad insinuarsi tra le maglie blu; dall’altra parte del campo però Blizzard è chirurgico. Severini impatta (73-73) e Tommasini firma il sorpasso. Caupain in lunetta fa 1/2 per colpa di un’invasione dubbia sul secondo tiro. Palla blu sul 74-75, ma Blizzard perde rovinosamente il possesso. Time-out. Udine gestisce male l’ultimo pallone, ma in ogni caso riesce a costruirsi un tiro pulito fuori dall’arco. Raspino si alza dai sei e settantacinque; il canestro però rigetta indietro il pallone e con esso tutte le speranze friulane. Il sogno bianconero si stampa sul ferro. Casale festeggia perché è arrivata la terza vittoria, quella decisiva per il passaggio del turno. Al PalaCarnera finisce 74-75.

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