Adecco Silver, La Finale G4 – Stings favoLosi, cade l’Assigeco! Si va a gara 5

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IL COMMENTO (A cura di Matteo Vecchini)- Un Campus rovente, due tifoserie a fior di pelle, l’unica certezza di questa Gara4 era che di monologhi non ce ne sarebbero stati. Lo ha dimostrato l’overtime, lo ha dimostrato il grandissimo equilibrio di questa gara4 che Mantova porta a casa con la lucidità di un 7/8 dai liberi nei 5′ finali, e nella capacità di gente come Nardi, Losi e Ranuzzi di svegliarsi nel cuore della volata, con triple e falli subiti di peso specifico immenso. In questo modo i protagonisti annunciato hanno scrostato le macchie dell’avvio, onorando meglio l’impegno di quel solito talento operaio che è Luca Pignatti, accompagnato nel primo tempo da quella straripante fisicità che risponde al nome di Johndre Jefferson. Sono loro infatti a reagire a cavallo dei primi due quarti, quando Casalp, su tripla di Spissu, già pensa alla fuga verso la Gold, quella fuga che può valere a una promozione, sul 28-21. E sono loro a rivoltare il match come un calzino: magari non del tutto, ma di sicuro il 30-36 di metà match fa intuire una Mantova diversa, che non si dispera se i suoi esterni vanno a corrente alternata, e sa tenere botta all’esperienza infinita di Alvin Young, il quale deve a sua volta far fronte alla versione acerba e discontinua di Sant-Roos. Per non parlare del cuore immenso di un Masoni ritornato last-minute, e i centimetri di Bonessio e Ricci, che con i loro rimbalzi volevano compensare al meglio il minutaggio da contagocce del faro Chiumenti (solo 14′ in campo), per tributare al Campus il più grande degli omaggi. Invece non è così: il tecnico di Ricci risulta fatale, e dopo il duello, dopo il testa a testa durato decine di minuti ed ettolitri di sudore, a spuntarla e Mantova, nonostante i 18′ di Ramon Clemente, le 7 palle perse in più, e nonostante i 10 tiri in meno. Centrale il 41% dal campo contro il 32 casalingo, 26 tiri fanno la fortuna degli Stings, che riprendono per i capelli il fattore campo, e si giocheranno al PalaBam il tutto per tutto. Il tutto per tutto sarà anche per l’Assigeco, che malgrado la trasferta, ha saputo vincere, pochi giorni fa. Domenica, ore 20, chi si ricoprirà d’oro? Difficile dirlo. Per fortuna.

MVP BASKETINSIDE.COM: Jefferson

ASSIGECO CASALPUSTERLENGO – DINAMICA MANTOVA 69-75 d1ts (25-21; 30-36; 48-47; 63-63)

CASALPUSTERLENGO: Vencato , Chiumenti 5, Ricci 13, Sant-Roos 9, Bonessio 8, Masoni 7, Quarisa , Young 19, Donzelli ne, Spissu 8. All. Zanchi.
MANTOVA: Jefferson 23, Ranuzzi 11, Nardi 12, Pignatti 11, Losi 13, Vecchio, Lamma 3, Clemente 2, Alibegovic, Allodi ne. All. Morea.

LA CRONACA (A cura di Silvana Bartuccelli)

Come da programma si presenta una partita molto equilibrata, con una guerra tattica tra difese asfissiante e pressing selvaggio da parte di entrambe le compagini. Avvio punto a punto, prima con Bonessio da sotto, poi Ranuzzi che risponde dal fondo per il 2-2. Ancora Ranuzzi, questa vbolta con una tripla, risponde Ricci con una bomba. Così con grande equilibrio fino al 14 pari del 4° minuto. Anche le difese sono alla  pari con il conteggio dei falli pressoché identico e il bonus raggiunto da entrambe quasi contemporaneamente. L’Assigeco prova ad allungare prima con un fallo e canestro di Pippo Ricci, poi con Sant-Ross che fa i numeri da circo e la mette anche in obliquo, poi un tap in di Young sempre su tiro di Sant-Ross. Mantova ci prova con Jefferson ad accorciare e i primi 10 minuti si chiudono sul 25-21. Secondo quarto a tinte biancorosse. Mantova scende in campo con tutta la fgame che può e si vede. E’ gurra tra difese fino al 6° minuto. Siamo al 28-21 per i rossoblu e qui Mantova ne mette di più, complice qualche fischio arbitrale dubbio (ma era contemplato dopo le dichiarazioni di Negri), e con un grandissimo Pignatti che prima la mette da sotto e poi si va aprendere due tiri liberi per il 28-27. Siamo al 5:06. L’Assigeco sente la pressione e anche la mancanza di Young e Vencato. Il primo sbaglia tanto, il secondo manca di lucidità e perde palla spesso. Jefferson dà spettacolo e con lui Ranuzzi e tra schiacciate e canestri da sotto si va all’intervallo lungo sul 30-36 per gli Stings.

Rientro che vede Young rinfrescato dalla pausa e che trova subito una tripla, dopo non contento serve Chiumenti che trova in post basso altri due punti, di nuovo Young pescato da Vencato mette un’altra bomba e siamo al 38 pari dopo 3 minuiìti di gioco. Comincia ancora una guerra di nervi e di difese. Passano i minuti e i punti sono sempre pochi e le squadera in sostanziale equilibrio. Faranno la differenza la gestione dei falli e la testa. Al terzo minuto di gioco siamo sul 43-42, un punteggio da primo tempo e non da quasi fine terzo quarto. La riprova che il gioco è basato sulla difesa. Vencato è in serata no, complice forse la troppa stanchezza accumulata su più versanti (U19 e prima squadra). Zanchi sceglie quindi di giocare la carta Masoni e fa bene. Il play ex-Imola ripaga la fiducia e oltre a difendere come un leone, sciorina assist che tengono l’Assigeco in scia e la portano al +5 quando mancano 32 secondi. Ma è la serata virgiliana e si vede: Nardi si prende un fallo e fa il 2/2 dalla linea della carità e Lamma mette il buzzer beater del 48-47. Gli ultimi 10 minuti sono la fotocopia della partita. Una guerra all’ultimo punto e già si capisce che cosa potrà succedere nei minuti finali. Siamo sul 55-61 per gli Stings quando mancano 3 minuti al fischio finale. Ma Young e Bonessio si inventano numeri sul pitturato ed è over time sul 63 pari. Supplementare dove Mantova gioca di cuore e l’Assigeco arriva troppo stanca per riuscire a trovare il guizzo vincente. Siamo di nuovo al 69 pari quando mancano 60 secondi al termine. L’Assigeco sbanda contro la difesa ospite non trovando neanche il tiro e così, con 37” sul cronometro arriva l’immediato timeout di Morea. Al rientro sul parquet l’azione è perfetta oltre che fantastica: inventa Nardi, finalizza Jefferson con una schiacciata che manda in delirio i rumorosi tifosi ospiti. Casalpusterlengo non ne ha più, il tiro di Ricci è una forzatura senza fortuna che manda i titolo di coda sull’incontro. Ranuzzi prima e Losi poi mettono i chiodi sulla bara fissando il 69-75 finale.

Tutto da rifare per l’Assigeco e un ritrovato carattere per Mantova. Ora si va a gara5 con gli Stings che avranno il campo a favore.